Vita da cani (1950)
Con Aldo Fabrizi, Gina Lollobrigida, Delia Scala, Tamara Lees, Marcello Mastroianni
La trama
Vita e amori di tre ragazze, Vera, Margherita e Franca, dai diversi caratteri, ma tutte desiderose di emergere nel mondo dello spettacolo. Dopo alterne vicende le loro vite si dividono: per una arriva il successo, per un'altra il vero amore lontano dalle scene, per un'altra ancora una sorte tragica. Partito come veicolo per Fabrizi, il film diventa una commedia amara e patetica, con tratti neorealisti, in cui si sente già pienamente lo stile della coppia di registi.
L'opinione più recente
Di michel scritta il 09/03/2012
Voto al film: 
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9 marzo 2012 Opinione di michel su "Vita da cani"
Riderete, piangerete e vi innamorerete! Entrate gente, quarantaquattro, forse quarantacinque scene di teatro con attori e ballerine solo per voi.
voto al film: 
2 giugno 2010 Opinione di vialfieri su "Vita da cani"
Uno dei film più tristi del periodo neorealista, del genere di quelli che esprimono il vuoto con il vuoto, lo squallore per mezzo dello squallore. A parte lo straordinario Fabrizi (molto più straordinario quando fa le sue macchiette che quando appare come paternalistico capocomico), tutto è noia e poco è credibile (il personaggio della miss operaia fidanzata di Mastroianni è ridicolo quasi come quello del presidente operaio).
voto al film: 
7 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Vita da cani"
Spesso paragonato (o messo in contrapposizione) al coevo Luci del varietà, Vita da cani ha poco da invidiare al suo 'rivale', diretto peraltro da un altro duo di registi d'eccezione, ovvero Lattuada e Fellini, e con Peppino De Filippo nei panni che qui veste Fabrizi (sia pure con qualche debita differenza di carattere). La storia è semplice, verosimile, vissut(issim)a dagli stessi protagonisti, attraversata da quell'onda di fortune e miserie che effettivamente caratterizzava gli artisti...
voto al film: 
7 novembre 2008 Opinione di Carlo Ceruti su "Vita da cani"
Ritratto dolceamaro della vita di un gruppo di attori del varietà, diretto dai semiesordienti Steno e Monicelli. Riesce perfettamente nel suo intento e Fabrizi ci regala una delle sue migliori intepretazioni. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 impegno:1
voto al film: 
6 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Vita da cani"
Risvolti comici, patetici e drammatici del mondo dell’avanspettacolo nel dopoguerra. Le speranze, le difficoltà economiche, i mille espedienti di attori e ballerine che sbarcavano il lunario sgambettando sui pulciosi palcoscenici dei teatri più scalcinati della provincia italiana. Di tematica analoga a "Luci del varietà" di Lattuada e Fellini, il film di Steno e Monicelli è più asciutto, ma pecca, nel finale, per un eccesso di melodramma, tanto che il primo fu più apprezzato sia...
voto al film: 
21 giugno 2004 Opinione di zio_ulcera su "Vita da cani"
Manca di unità stilistica, ma la presenza di Aldo Fabrizi e Delia Scala rendono il film godibilissimo. Fabrizi in particolare regala momenti di intensa commozione, come nella scena in cui caccia dalla compagnia una delle tre comprimarie per sollevarla dall'imbarazzo di accettare una proposta lavorativa molto migliore della attuale.
voto al film: 
15 giugno 2002 Opinione di emmepi8 su "Vita da cani"
Un film che ho conosciuto tardi!! trama sul genere di avanspettacolo,buona con i suoi luoghi comuni, ma veri
voto al film: 
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