L'inafferrabile signor Jordan (1941)
Con Robert Montgomery, Evelyn Keyes, Claude Rains
La trama
Per eccesso di zelo, un angelo pasticcione sottrae anzitempo l'anima a un pugile: anche se l'uomo era messo maluccio non era ancora giunta la sua ora. In Paradiso si dispone che il malcapitato torni sulla Terra reincarnandosi in un miliardario vittima delle trame della moglie, e in seguito, più giustamente, in un altro boxeur.
Sette nomination, ma due soli Oscar: soggetto e sceneggiatura.
L'opinione più votata
Di ethan scritta il 26/10/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
A correre in suo aiuto l'ottimo Claude Rains che, nonostante il titolo, di inafferrabile non ha proprio nulla.
Molto ben orchestrate le gag, basate sull'improvvisa presenza del protagonista, che destabilizza ogni situazione in cui entra al posto dei vari 'defunti' e specialmente il suo attonito ex manager, interpretato in maniera impagabile dal caratterista James Gleason.
Voto: 8 (visto in v.o.)
26 ottobre 2011 Opinione di ethan su "L'inafferrabile signor Jordan"
Spassosa commedia fantasy, antenata de 'Il paradiso può attendere': qui Robert Montgomery - a suo agio in un ruolo brillante - si reincarna addirittura prima in un banchiere ucciso da un complotto ordito dalla moglie e successivamente in un pugile, dimenticandosi il 'suo vissuto' precedente. A correre in suo aiuto l'ottimo Claude Rains che, nonostante il titolo, di inafferrabile non ha proprio nulla. Molto ben orchestrate le gag, basate sull'improvvisa presenza del protagonista, che...
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:


















