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Cronaca familiare (1962)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cronaca familiare: assente
Ritmo ritmo in Cronaca familiare: presente
Impegno impegno in Cronaca familiare: forte
Tensione tensione in Cronaca familiare: presente
Erotismo erotismo in Cronaca familiare: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Cronaca familiare

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Cronaca familiare (voti: 35 media: 3,94) 35

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La trama

Enrico, un giornalista, riceve una telefonata che gli annuncia la morte del fratello minore, Dino. In preda al dolore, rievoca le principali tappe della loro non facile vita, a partire dall'infanzia, poverissima e desolata dopo la morte dei genitori. Negli anni successivi varie traversie del destino li hanno tenuti a lungo separati anche se, nei brevi momenti di vita in comune, il loro legame ne era sempre uscito rinsaldato.  

Malinconico ma asciutto apologo di Zurlini su una generazione che, tra fascismo, guerra e dopoguerra, aveva conosciuto solo sconfitte. Dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini, una delle più intense interpretazioni di Mastroianni.

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 17/04/2011 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

Enrico (Marcello Mastroianni) riceve la notizia della morte del fratello minore Lorenzo (Jacques Perrin). Il triste evento gli da l'occasione per rievocare le tappe salienti di un'esistenza familiare contrassegnata dalla separazione dal piccolo fratellino e da privazioni di ogni tipo. Comincia dalla prematura morte della madre avvenuta venticinque giorni dopo la nascita di Lorenzo, quando insieme alla nonna (Sylvie) lo andavano a trovare alla "villa rossa" dopo che i contadini che lo avevo preso a balia se lo portavano appresso sul posto di lavoro e il ricco Barone per cui lavoravano, commosso dalla triste storia di questo neonato, se lo portò a casa affidandolo alle cure del signor Salecchi (Salvo Randone), il maestro di casa, che da allora per Lorenzo  divenne "il babbo". Continua poi con il ricongiungimento dopo anni passati a condurre vite diverse fino alla dolorosa morte del fratello ritrovato. Dal romanzo omonimo di Vasco Patrolini, Valerio Zurlini trae un film di algida bellezza, duro da digerire, triste e anticonsolatorio insieme, dove il dramma familiare della povertà e il peso insopprimibile di cicatrici difficili da rimarginare indirizzano tristemente le dolenti note di due esistenze in credito con il destino. “Cronaca familiare” (Leone d'oro a Venezia insieme a "L'infanzia di Ivan" di Andej Tarkovskij) tratteggia il rapporto di due fratelli ritrovatosi nella comune solitudine interiore, con gli stessi occhi assettati di serenità ma con un diverso approccio verso il mondo e una differente attitudine ad assorbirne gli sgarbi. Mentre Enrico sembra adagiarsi ad un'esistenza improntata all'andamento lento del giorno per giorno, è Lorenzo a portare addosso tutti i segni di questa sofferenza familiare, a rappresentare con la sua fragilità emotiva il fatto che il passato può essere come una zavorra che ti inchioda sempre al punto di partenza, impedentoti di anelare un pò di serenità senza sentirsi mortificato per aver osato chiedere così tanto. Enrico ha la rassegnazione di chi, avendo maturato una coscienza critica e avendo assaporato per intero l'amara esperienza della morte, nutre ormai poche speranze sulla possibilità che il corso della  propria esistenza cambi direzione. Ha un fratello minore da iniziare alla vita e delle memorie da sottrarre all'oblio e questo sembra bastargli per tirare a campare, per avere la certezza di non tradire i suoi sentimenti più puri. Lorenzo, invece, ha l'ingenuità di chi ha vissuto tutta l'infanzia lontano dalle intemperie, in un mondo freddo e ovattato, che lo ha accudito nella convinzione che niente c'è dopo di esso. La morte del Barone e la sopraggiunta condizione d'indigenza di "babbo" Salecchi lo restituiscono alla vita reale del tutto impreparato sulla conoscenza di tutti gli inganni che può riservare facendolo diventare il ritratto dell'inadeguatezza in un mondo che scopre essere poco conforme a quello che ha conosciuto sui libri. Si accorge quanto sia stata pesante l'assenza della madre, quanto avvilente conoscerne il volto soltanto in fotografia e quanto triste non poter cullare ricordi d'amore. Si aggrappa al fratello come all'unica cosa che gli restituisca la sensazione di non aver vissuto invano, di aver avuto un passato come tutti gli uomini e di possedere un presente su cui poter investire ancora. Al centro delle loro vite precarie c'e la nonna, che con la sua presenza discreta apre le porte all'illusoria pacificazione dei sensi generata dai ricordi e fortifica l'unione fraterna nel segno di una continuità familiare retta sulla reciproca richiesta d'amore. "Cronaca familiare" è un film di grande intensità emotiva, che tocca le corde del cuore senza scadere nelle facili trappole del patetismo di maniera, mantenendo un mirabile equilibrio tra l'essenza drammaturgica del testo scritto e la particolareggiata delineazione psicologica di due personalità avvinte da un destino avverso. Grazie alle interpretazioni a dir poco straordinarie di Marcello Mastroianni e Jacques Perrin e alla maestria stilistica di un maestro di cinema troppo maleducatamente trascurato. Un grande film.
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SI

Opinioni su Cronaca familiare


19 settembre 2011 Opinione di luca826 su "Cronaca familiare"
luca826

VOTO 6/7 INDECISO (Tv 17 Settembre 2011) Dal dizionario Mereghetti: ...Forse, però l'eccessiva fedeltà al testo pratoliniano ha finito per imbrigliare la forza espressiva di Zurlini, che rischia, nelle scene finali dell'agonia, di scivolare nel patetismo, "sostituendo al lirismo della confessione letteraria una sorta di maestà delle immagini capace di saturare l'emozione dello spettatore", unico vero limite di un film per altri versi esemplare. Concordo con il Mereghetti, tranne sul...

voto al film: luca826 assegna il voto sufficiente a Cronaca familiare (1962)

2 commenti
[utile per 2 utenti]

10 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "Cronaca familiare"
chribio1

qua si dorme per 3/4 di film,almeno verso gli ultimi 20' si va verso il drammatico,purtroppo.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Cronaca familiare (1962)



17 aprile 2011 Opinione di Peppe Comune su "Cronaca familiare"
Peppe Comune

Enrico (Marcello Mastroianni) riceve la notizia della morte del fratello minore Lorenzo (Jacques Perrin). Il triste evento gli da l'occasione per rievocare le tappe salienti di un'esistenza familiare contrassegnata dalla separazione dal piccolo fratellino e da privazioni di ogni tipo. Comincia dalla prematura morte della madre avvenuta venticinque giorni dopo la nascita di Lorenzo, quando insieme alla nonna (Sylvie) lo andavano a trovare alla "villa rossa" dopo che i contadini che lo avevo...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Cronaca familiare (1962)

2 commenti
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27 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Cronaca familiare"
barabbovich

Rimasti orfani in occasione del secondo parto della madre, Enrico (Marcello Mastroianni) e il neonato Lorenzo (Jacques Perrin) sono destinati a vite separate: il primogenito vive con la nonna, soffre di tisi e povertà e stenta a trovare un lavoro nella Firenze del 1938. Lorenzo viene adottato da un barone (Salvo Randone) che dissipa il suo patrimonio in pochi anni, impedendo al ragazzo di terminare gli studi ed apparecchiandogli un futuro si stenti, fino ai ricoveri in clinica a Roma,...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Cronaca familiare (1962)

nessun commento
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11 febbraio 2010 Opinione di Andrea Vincenti su "Cronaca familiare"
Andrea Vincenti

Bravissimo regista ma film indicibilmente pesante

voto al film: Andrea Vincenti assegna il voto pessimo a Cronaca familiare (1962)


25 gennaio 2010 Opinione di sbrillo su "Cronaca familiare"
sbrillo

Mea culpa mea culpa mea grandissima culpa!!! E' il primo film che vedo di Zurlini ma diamine (scusate l'espressione filmica) che film! Avvolto in una Firenze crepuscolare e magnifica, un dramma malinconico e struggente ma mai retorico. Imprimendo al film un ritmo lento e secco, e aiutato da un Mastroianni strepitoso, Zurlini trattiene le emozioni ci fa calare nella realtà dei personaggi senza invadere mai la loro intimità e ci mostra la "verità" dei sentimenti...

voto al film: sbrillo assegna il voto buono a Cronaca familiare (1962)

nessun commento
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16 novembre 2009 Opinione di LorCio su "Cronaca familiare"
LorCio

Valerio Zurlini. Dio, che regista. È oltremodo scandaloso vedere come sia sottovalutato un signor regista del genere. È quantomeno strano non leggere il nome di Zurlini nelle convenzionali liste sui migliori registi, italiani e non. Eppure è proprio di Zurlini una delle voci più importanti del panorama cinematografico. Ne è la dimostrazione quello che, assieme a La prima notte di quiete di una decina d’anni più tardi, è il suo...

voto al film: LorCio assegna il voto ottimo a Cronaca familiare (1962)

1 commento
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5 ottobre 2009 Opinione di OGM su "Cronaca familiare"
OGM

La solitudine può essere una forma di destino ereditario, una predisposizione genetica ad essere respinti dal mondo, a vedersi togliere, progressivamente, quel poco che si è avuto. In questo film il legame familiare è l'unica certezza, l'unico terreno solido a cui aggrappare l'ancora, tenace ma disperata, dell'amore profondo, sincero ed eterno. La fratellanza di sangue è l'unica condizione umana in cui l'"essere" dei corpi continua nell'"aversi" delle anime, pure...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Cronaca familiare (1962)



15 luglio 2009 Opinione di jonas su "Cronaca familiare"
jonas

Dal romanzo autobiografico di Pratolini: un bambino, dopo che la madre è morta mettendolo al mondo, viene affidato al maggiordomo di un nobile che lo alleva nella bambagia, tenendolo di fatto separato dalla famiglia di origine (e addirittura cambiandogli nome, da Dino a Lorenzo; nella realtà fu da Dante a Ferruccio), ma che poi impoverisce e lo lascia impreparato ad affrontare la vita, malaticcio e destinato a una morte precoce. Il libro assume il punto di vista del fratello...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Cronaca familiare (1962)

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15 luglio 2009 Opinione di perunavolta su "Cronaca familiare"
perunavolta

 Dei film di Zurlini - che a me piace in: Prima notte di quiete e in Estate violenta, tanto per citarne un paio  - mi pare il meno riuscito. E' alquanto pesantuccio e noioso e si rischia l'ibernazione, fino al giorno del giudizio.  I due fratelli fanno sempre discorsi lagnosi e vanno avanti a sguardi intensi e a chiacchiere sulla madre morta.  "Ma gli occhi erano blu-verdi  oppure verdi azzurri"? Ma com'era vestita? Ma cosa mangiava...uffa! Comunque,...

voto al film: perunavolta assegna il voto sufficiente a Cronaca familiare (1962)

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