Cronaca familiare (1962)
Con Marcello Mastroianni, Jacques Perrin, Salvo Randone
La trama
Enrico, un giornalista, riceve una telefonata che gli annuncia la morte del fratello minore, Dino. In preda al dolore, rievoca le principali tappe della loro non facile vita, a partire dall'infanzia, poverissima e desolata dopo la morte dei genitori. Negli anni successivi varie traversie del destino li hanno tenuti a lungo separati anche se, nei brevi momenti di vita in comune, il loro legame ne era sempre uscito rinsaldato.
Malinconico ma asciutto apologo di Zurlini su una generazione che, tra fascismo, guerra e dopoguerra, aveva conosciuto solo sconfitte. Dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini, una delle più intense interpretazioni di Mastroianni.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 17/04/2011 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [15]
- leggi tutte le opinioni
19 settembre 2011 Opinione di luca826 su "Cronaca familiare"
VOTO 6/7 INDECISO (Tv 17 Settembre 2011) Dal dizionario Mereghetti: ...Forse, però l'eccessiva fedeltà al testo pratoliniano ha finito per imbrigliare la forza espressiva di Zurlini, che rischia, nelle scene finali dell'agonia, di scivolare nel patetismo, "sostituendo al lirismo della confessione letteraria una sorta di maestà delle immagini capace di saturare l'emozione dello spettatore", unico vero limite di un film per altri versi esemplare. Concordo con il Mereghetti, tranne sul...
voto al film: 
10 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "Cronaca familiare"
qua si dorme per 3/4 di film,almeno verso gli ultimi 20' si va verso il drammatico,purtroppo.voto.5.
voto al film: 
17 aprile 2011 Opinione di Peppe Comune su "Cronaca familiare"
Enrico (Marcello Mastroianni) riceve la notizia della morte del fratello minore Lorenzo (Jacques Perrin). Il triste evento gli da l'occasione per rievocare le tappe salienti di un'esistenza familiare contrassegnata dalla separazione dal piccolo fratellino e da privazioni di ogni tipo. Comincia dalla prematura morte della madre avvenuta venticinque giorni dopo la nascita di Lorenzo, quando insieme alla nonna (Sylvie) lo andavano a trovare alla "villa rossa" dopo che i contadini che lo avevo...
voto al film: 
27 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Cronaca familiare"
Rimasti orfani in occasione del secondo parto della madre, Enrico (Marcello Mastroianni) e il neonato Lorenzo (Jacques Perrin) sono destinati a vite separate: il primogenito vive con la nonna, soffre di tisi e povertà e stenta a trovare un lavoro nella Firenze del 1938. Lorenzo viene adottato da un barone (Salvo Randone) che dissipa il suo patrimonio in pochi anni, impedendo al ragazzo di terminare gli studi ed apparecchiandogli un futuro si stenti, fino ai ricoveri in clinica a Roma,...
voto al film: 
11 febbraio 2010 Opinione di Andrea Vincenti su "Cronaca familiare"
Bravissimo regista ma film indicibilmente pesante
voto al film: 
25 gennaio 2010 Opinione di sbrillo su "Cronaca familiare"
Mea culpa mea culpa mea grandissima culpa!!! E' il primo film che vedo di Zurlini ma diamine (scusate l'espressione filmica) che film! Avvolto in una Firenze crepuscolare e magnifica, un dramma malinconico e struggente ma mai retorico. Imprimendo al film un ritmo lento e secco, e aiutato da un Mastroianni strepitoso, Zurlini trattiene le emozioni ci fa calare nella realtà dei personaggi senza invadere mai la loro intimità e ci mostra la "verità" dei sentimenti...
voto al film: 
16 novembre 2009 Opinione di LorCio su "Cronaca familiare"
Valerio Zurlini. Dio, che regista. È oltremodo scandaloso vedere come sia sottovalutato un signor regista del genere. È quantomeno strano non leggere il nome di Zurlini nelle convenzionali liste sui migliori registi, italiani e non. Eppure è proprio di Zurlini una delle voci più importanti del panorama cinematografico. Ne è la dimostrazione quello che, assieme a La prima notte di quiete di una decina d’anni più tardi, è il suo...
voto al film: 
5 ottobre 2009 Opinione di OGM su "Cronaca familiare"
La solitudine può essere una forma di destino ereditario, una predisposizione genetica ad essere respinti dal mondo, a vedersi togliere, progressivamente, quel poco che si è avuto. In questo film il legame familiare è l'unica certezza, l'unico terreno solido a cui aggrappare l'ancora, tenace ma disperata, dell'amore profondo, sincero ed eterno. La fratellanza di sangue è l'unica condizione umana in cui l'"essere" dei corpi continua nell'"aversi" delle anime, pure...
voto al film: 
15 luglio 2009 Opinione di jonas su "Cronaca familiare"
Dal romanzo autobiografico di Pratolini: un bambino, dopo che la madre è morta mettendolo al mondo, viene affidato al maggiordomo di un nobile che lo alleva nella bambagia, tenendolo di fatto separato dalla famiglia di origine (e addirittura cambiandogli nome, da Dino a Lorenzo; nella realtà fu da Dante a Ferruccio), ma che poi impoverisce e lo lascia impreparato ad affrontare la vita, malaticcio e destinato a una morte precoce. Il libro assume il punto di vista del fratello...
voto al film: 
15 luglio 2009 Opinione di perunavolta su "Cronaca familiare"
Dei film di Zurlini - che a me piace in: Prima notte di quiete e in Estate violenta, tanto per citarne un paio - mi pare il meno riuscito. E' alquanto pesantuccio e noioso e si rischia l'ibernazione, fino al giorno del giudizio. I due fratelli fanno sempre discorsi lagnosi e vanno avanti a sguardi intensi e a chiacchiere sulla madre morta. "Ma gli occhi erano blu-verdi oppure verdi azzurri"? Ma com'era vestita? Ma cosa mangiava...uffa! Comunque,...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [15]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:






























