Segreto di stato (1994)
Con Massimo Ghini, Isabel Russinova, Massimo Dapporto, Mariella Valentini
La trama
L'attentato mafioso deve servire a eliminare dal gioco un poliziotto scomodo.
La responsabilità di un attentato mafioso viene fatta ricadere su un integerrimo funzionario di polizia, Beppe Fossati, che però riesce a evitare la cattura. In modo rocambolesco, e con l'aiuto di pochi amici fidati, costui riesce a far emergere piano piano le prove della colpevolezza di alcuni insospettabili, gli stessi che hanno messo in scena la macchinazione contro di lui per metterlo fuori gioco.
Da un prodotto televisivo sulla mafia c'è poco da aspettarsi che non sia la solita sequela di luoghi comuni sul genere conditi con qualche buona dose di violenza. Ferrara era partito dal cinema di denunzia con "Il sasso in bocca" e poi è scivolato sempre più in basso.
L'opinione più votata
Di will kane scritta il 14/01/2003 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
14 gennaio 2003 Opinione di will kane su "Segreto di stato"
"Segreto di stato" è la conferma dell'impegno politico e civile di Giuseppe Ferrara,un cineasta che meriterebbe un encomio per la continuita'ostinata nell'affrontare le vergogne d'Italia,ma che non convince mai fino in fondo per via del cedimento alla spettacolarizzazione del narrato.Insomma,Ferrara è piu'vicino a Damiano Damiani,come lui autore di un cinema impegnato ma troppo intriso di conscessioni al popolaresco,che a Francesco Rosi,grande fustigatore,ma anche possessore di uno stile...
voto al film: 
-
Voto:















