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Viaggio all'inizio del mondo (1997)

[Viagem ao principio do mundo, Portogallo 1997, Commedia, durata 93']   Regia di Manoel de Oliveira
Con Marcello Mastroianni, Jean-Yves Gautier, Leonor Silveira



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Viaggio all'inizio del mondo: minimo
Ritmo ritmo in Viaggio all'inizio del mondo: minimo
Impegno impegno in Viaggio all'inizio del mondo: presente
Tensione tensione in Viaggio all'inizio del mondo: assente
Erotismo erotismo in Viaggio all'inizio del mondo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Viaggio all'inizio del mondo

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Viaggio all'inizio del mondo (voti: 6 media: 4,00) 6

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La trama

Una storia di famiglia e di cinema, tra nostalgia e intelligenza.

I personaggi all'inizio del viaggio in auto sono quattro. Alfonso un attore francese di origine portoghese che vuole andare nel villaggio paterno per incontare la zia ancora vita, il regista e due attori del film che quest'ultimo sta girando. Il regista (Mastroianni) Manoel è vecchio, pungente e filosofico, e porta sempre il cappello e il pullover girocollo tipici di De Oliveria.  

La prima mezz'ora è un lungo incipit. Per lo spettatore che ha la pazienza e la curiosità per superarlo, arriva il colpo d'ala: dal momento in cui Alfonso incontra la zia austera e testarda e suo marito, siamo immediatamente immersi in un'atmosfera vivissima, la saudade, da letteraria, diventa un sentimento di vera perdita e le parole e le facce acquistano uno spessore autentico. Si ride, ci si commuove, ci si riconosce, con una specie di nostalgia rasserenata. Un impagabile miscuglio di sensibilità e intelligenza.

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 18/03/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto ottimo

Durante un giorno di pausa nella lavorazione di un film, il vecchio regista Manoel (Marcello Mastroianni, qui nella sua ultima interpretazione), con cappello e pullover alla "de Oliveira", si mette in viaggio verso il nord del Portogallo (la zona montuosa che confina con la Spagna) per accompagnare l'attore Afonso (Jean-Yves Gautier) desideroso di conoscere la zia (Isabel de Castro) e di visitare il villaggio in cui è nato e cresciuto il padre prima di trasferirsi in Francia. E' l'occasione anche per l'anziano regista di fare tappa in diversi luoghi della sua infanzia. Li accompagnano altri due attori, Judite (Leonor Silveira) e Duarte (Diogo Dòria). "Viaggio all'inizio del mondo"è una magistrale riflessione sullo scorrere del tempo e sulla forza lenitrice dei ricordi, un viaggio nella memoria alla ricerca delle proprie radici che diventa un resoconto sulla condizione esistenziale dell'uomo moderno ("Vivere a lungo è un dono di Dio ma ha un suo prezzo", dice a un certo punto Manoel). Temi complessi che Manoel de Oliveira ci restituisce scarnificati di ogni superflua verbosità, limitandosi a farci toccare con mano la sensazione dolce della nostalgia, quando arriva coi suoi vecchi odori a rimescolare le carte di un presente precario. Con l'ironia pungente ed elegante di sempre. La prima parte del film è tutta caratterizzata da continui incroci di parole e da lunghi e raffinati soliloqui. E' soprattutto Manoel (chiaro alter ego dell'autore portoghese) a tenere banco coi racconti sulla sua infanzia, a fluttuare coi ricordi nel cuore antico del Portogallo. Sono i luoghi della sua memoria quelli davanti a cui sosta con devota commozione, ammirandoli come si ammira un quadro, cercando di ridargli la forma che avevano un tempo, di ricostruirne le esatte fattezze. E' lui che si riscopre all'improvviso bambino, con la stessa identica capacità di stupirsi e l'adulta consapevolezza di chi sa benissimo che quello è un tempo che non torna più. Gli altri lo seguono e si rendono partecipi di questo sentimento contemplativo, aggiungendo a questa rivitalizzante ricognizione nella memoria spunti storici e aneddoti personali, situazioni legate al contingente e considerazioni sul mondo ("Sarajevo è in tutto il mondo"). Più si avanti nel viaggio e più i ricordi sembrano farsi più nitidi e i racconti più circostanziati, più si avvicina la meta finale e più cresce la sensazione che l'auto sia diretta verso l'origine di tutto. Cosa voluta evidentemente e che trova l'espediente tecnico nella macchina da presa che inquadra la strada sempre dalla parte posterire dell'auto, come se il suo procedere diritta davanti a se significasse andare a ritroso nel tempo, verso l'inizio del mondo. Arrivati alla meta, nel piccolo paese di Castro Laboreiro, le parole che davano forma e sostanza ai ricordi lasciano il passo al lento riconoscimento di un legame di sangue, passando dall'iniziale diffidenza di una vecchia zia che non si capacita che quello che dice di essere il figlio di suo fratello non sappia parlare la sua stessa lingua (Afonso parla solo il francese), al linguaggio degli occhi che una volta carpiti nel profondo non tradiscono l'origine da uno stesso frutto. Afonso arriva nel paese della sua immaginazione bambina, quello che nei racconti del padre scaturiva in quei luoghi da favola che uno sogna di poter veramente visitare un giorno. Lui ci riesce e ritrova quei luoghi così come li aveva lasciati il padre, con la stessa sensazione di abbandono e la stessa voglia di fuggirsene oltre i monti. Luoghi sospesi in un tempo indefinito, dove si può ancora sentire il calpestio dei piedi sul selciato e i rintocchi delle campane che accompagnano lo scorrere delle ore, la presenza della natura e il vento che accarezza la pelle. Suoni amari come i rimpianti per una bellezza semplice che non c'è più, suoni di un presente eternamente uguale a se stesso. Afonso è giunto alla fine della sua ricerca e all'inizio delle sue radici, fin dove è conservata la sua natura primigenia per rinvenirvi i segni da cui tutto ha avuto inizio, la sua vita personale e la storia di tutti. Capolavoro.
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SI

Opinioni su Viaggio all'inizio del mondo


11 dicembre 2011 Opinione di mm40 su "Viaggio all'inizio del mondo"
mm40

L'idea è una e semplice: un viaggio in parallelo fra le impalpabili suggestioni dei ricordi e l’asfalto, concreto, della strada; ma difficile sarebbe realizzarla senza il vivo tocco letterario e l'esperienza - tecnica e umana - di De Oliveira, anche autore della sceneggiatura (e fra l’altro Imdb segnala un suo cameo nella parte dell’autista, che però sembra non essere mai inquadrato, per lo meno nella versione italiana della pellicola). A ogni modo il Mastroianni/Manoel non è...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Viaggio all'inizio del mondo (1997)

2 commenti
[utile per 6 utenti]

18 marzo 2011 Opinione di Peppe Comune su "Viaggio all'inizio del mondo"
Peppe Comune

Durante un giorno di pausa nella lavorazione di un film, il vecchio regista Manoel (Marcello Mastroianni, qui nella sua ultima interpretazione), con cappello e pullover alla "de Oliveira", si mette in viaggio verso il nord del Portogallo (la zona montuosa che confina con la Spagna) per accompagnare l'attore Afonso (Jean-Yves Gautier) desideroso di conoscere la zia (Isabel de Castro) e di visitare il villaggio in cui è nato e cresciuto il padre prima di trasferirsi in Francia. E'...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Viaggio all'inizio del mondo (1997)

5 commenti
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30 novembre 2009 Opinione di luisasalvi su "Viaggio all'inizio del mondo"
luisasalvi

Come spesso i vecchi registi (e artisti) descrive la realtà minuta, ancor meno che documentaria, la strada percorsa, la siepe… o lunghi dialoghi ripetuti, poi tradotti, poi ancora ripetuti. Con un certo fascino di saudade (parola infatti ripetuta spesso nel film, in cui un vecchio regista portoghese torna in patria a rivedere e rivivere ricordi) ricordi e sogni di un passato perduto cioè di un futuro ignoto (dice correggendo Proust). Di intensa commozione il dialogo e...

voto al film: luisasalvi assegna il voto sufficiente a Viaggio all'inizio del mondo (1997)


25 settembre 2006 Opinione di ripley77 su "Viaggio all'inizio del mondo"
ripley77

Emanuela Martini,Cinema al cinema,Film Tv : Ha 89 anni:fisicamente ne dimostra almeno 15 di meno e,psicologicamente,ha lo spirito caustico e brillante di un sessantenne che ha visto molto della vita senza perdere curiosità,acume e senso dell'umorismo.Manoel De Oliveira,instancabile affabulatore portoghese,dopo "Party" dell'anno scorso,acuminato ma senza voli,con "Viaggio all'inizio del mondo"(presentato a Cannes fuori concorso) ci offre un esempio tipico dei suoi giochi a rimpiattino...

voto al film: ripley77 assegna il voto buono a Viaggio all'inizio del mondo (1997)




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