Un mese al lago (1995)
Con Vanessa Redgrave, Edward Fox, Uma Thurman, Alessandro Gassman, Alida Valli
La trama
Gochi amorosi sullo sfondo dell'Italietta fascista.
La signorina Bentley, una fotografa inglese di mezza età, trascorre la sua consueta vacanza di aprile in un albergo sul lago di Como. Siamo nel 1937 e, circondata dagli echi dell'Italietta fascista che si prepara alla guerra, la signorina si invaghisce del maggiore Paul Wilshaw, con il quale intraprende una estenuante schermaglia amorosa. Ma la donna è fatta oggetto delle attenzioni di un ragazzo italiano, mentre il maggiore vorrebbe conquistare una giovane governante americana.
Tratto da un romanzo di H.E. Bates degli anni Sessanta, il film è noioso e lezioso e non bastano a nobilitarlo le buone prove attoriali di Vanessa Redgrave, Edward Fox e Alida Valli e neppure la straordinaria fotografia di Pasqualino De Santis.
L'opinione più recente
Di mondolariano scritta il 12/08/2009
Voto al film: 
Il Lago di Como non si vede granché, nonostante la meritevole scena girata a bordo del piroscafo (uno degli ultimi battelli a vapore rimasti in Italia, noleggiato per l’occasione). L’imbarcadero di partenza è quello di Cernobbio, mentre nel film vorrebbe essere quello di Bellagio. Certo che spacciare la riva di Rezzonico per il lungolago di Como ce ne vuole! C’è anche un errore di pronuncia tra Villa “Balbaniello” (sbagliata) e Villa “Balbianello”.
Fa il paio con “Un incantevole aprile”, che ha il pregio di rinunciare all’insopportabile antipatia di Uma Thurman. Alida Valli rivive l’epoca di “Piccolo mondo antico”, mentre il figlio di Gassman ne approfitta per fare il latin lover.
12 agosto 2009 Opinione di mondolariano su "Un mese al lago"
Carino, tenero, decisamente scialbo. Manca di sostanza, come se scivolasse via ad ogni passo. Ma se l’idea era quella di creare un delizioso quadretto per anime sensibili, John Irvin ci è riuscito in pieno. Il Lago di Como non si vede granché, nonostante la meritevole scena girata a bordo del piroscafo (uno degli ultimi battelli a vapore rimasti in Italia, noleggiato per l’occasione). L’imbarcadero di partenza è quello di Cernobbio, mentre nel film vorrebbe essere quello di...
voto al film: 
9 agosto 2009 Opinione di mondolariano su "Un mese al lago"
Carino, tenero, decisamente scialbo. Manca di sostanza, come se scivolasse via ad ogni passo. Ma se l’idea era quella di creare un delizioso quadretto per anime sensibili, John Irvin ci è riuscito in pieno. Il Lago di Como non si vede granché, nonostante la meritevole scena girata a bordo del piroscafo (uno degli ultimi battelli a vapore rimasti in Italia, noleggiato per l'occasione). L'imbarcadero di partenza è quello di Cernobbio, mentre nel film vorrebbe essere quello di...
voto al film: 
17 settembre 2008 Opinione di emmepi8 su "Un mese al lago"
Un film che si regge più che altro nell'immagini e nelle locations, eppure ha anche un cast di tutto rispetto, partendo senz'altro da un'idea che parte da Ivory, ma che il regista non riesce a sostenere come si deve. Ci si appassiona poco e rimane solo il ricordo di leziosismo, anche se ripeto gli attori ce la mettono tutta
voto al film: 
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