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Uomini spietati (1997)

[The Last Days of Frankie the Fly, USA 1997, Grottesco, durata 96']   Regia di Peter Markle
Con Dennis Hopper, Daryl Hannah, Michael Madsen, Dayton Callie



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Uomini spietati: assente
Ritmo ritmo in Uomini spietati: presente
Impegno impegno in Uomini spietati: assente
Tensione tensione in Uomini spietati: minimo
Erotismo erotismo in Uomini spietati: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Uomini spietati

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Uomini spietati (voti: 3 media: 4,00) 3

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locandina di Uomini spietati

La trama

Gli ultimi giorni di vita di un uomo tra droga, mafiosi e pornografia.

Sono gli ultimi giorni di un apparente leccapiedi stufo di essere umiliato da un boss mafioso da cui è costretto a dipendere per poter sopravvivere. Le ultime ore di un uomo perdutamente innamorato di un'attricetta porno, drogata e seviziata da un ambiente "hard" e certo non tenero con le anime sensibili che incontra sul suo cammino. Gli ultimi istanti di uno dei tanti "tipi" che potresti incontrare nella periferia di Los Angeles e che vuole finalmente reagire al destino e alla vita grama liberandosi di un soprannome scomodo e irriverente, per cambiarlo in "Van Gogh".  

Il filmetto è noioso, ma Hopper è in forma, Daryl Hannah è bella e il copione di Dayton Callie (anche attore nella parte di Vic), ambizioso ed "europeo", è capace di produrre qualche sorpresa.

L'opinione più recente

Di spleenish scritta il 20/01/2005

Voto al film: voto buono

Badate, non sappiamo se sia il caso di scomodarsi, ma ci è restato un indefinibile senso di 'distrazione' dalla norma: nelle deficienze di ritmo, nell'ambientazione metacinematografica, con l'allusione al gangsterismo della produzione, nei personaggi convenzionali generati da uno sguardo tipologico su una piccola realtà metropolitana di derelitti. Così meschino, così umano, potremmo dire di Hopper, che sembra prendere il tenebroso schivo Paris Trout di 'Il cuore nero' e svuotarlo d'energia, mentre è proprio fuori controllo il regista nevrotico di Sutherland. Al timone di 'Uomini spietati', titolo che esalta fuori luogo un film criminale poco più che condominiale, c'è Peter Markle, direttore di 'Bat 21 ', film sul Vietnam con Gene Hackman, e del giallo 'Gli occhi dell'assassino'.
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SI

Opinioni su Uomini spietati


20 gennaio 2005 Opinione di spleenish su "Uomini spietati"
spleenish

Badate, non sappiamo se sia il caso di scomodarsi, ma ci è restato un indefinibile senso di 'distrazione' dalla norma: nelle deficienze di ritmo, nell'ambientazione metacinematografica, con l'allusione al gangsterismo della produzione, nei personaggi convenzionali generati da uno sguardo tipologico su una piccola realtà metropolitana di derelitti. Così meschino, così umano, potremmo dire di Hopper, che sembra prendere il tenebroso schivo Paris Trout di 'Il cuore nero' e svuotarlo...

voto al film: spleenish assegna il voto buono a Uomini spietati (1997)



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