Empire Records (1995)
Con Anthony La Paglia, Liv Tyler, Rory Cochrane, Johnny Whitworth
La trama
Ventiquattr'ore nella vita di un negozio di dischi di una città americana. Giusto il tempo che rimane a Joe per salvare la ditta e non cederla ai potenti concorrenti di "Music Town". Il tempo per Lucas di scappare ad Atlantic City con la cassa, per Corey di perdere finalmente la verginità, per Debra di raparsi a zero, per Rex Manning, idolo delle ragazzine, di fare una fugace e ianspettata comparsa.
Nel film c'è soprattutto un lavoro sui "testi": sceneggiatura e musica scorrono in parallelo ed è da sottolineare il bel lavoro fatto da Carol Heikkinen (che aveva già scritto "Quella cosa chiamata amore" di Bogdanovich) e di Mitchell Leib, per la parte sonora.
L'opinione più recente
Di supadany scritta il 17/01/2010
Voto al film: 
Il classico film che prende a destra e a manca spunti da altri film similari, ottenendo un risultato nel complesso gradevole, ma privo di originalità e dello spirito liberatorio che ci si aspetterebbe da un prodotto ambientato nel mondo della musica visto dalla parte di un piccolo negozietto di dischi e del mondo che ci gira intorno.
Guardabile, ma anche assolutamente innocuo.
- negative [2]
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17 gennaio 2010 Opinione di supadany su "Empire Records"
VOTO : 6. Il classico film che prende a destra e a manca spunti da altri film similari, ottenendo un risultato nel complesso gradevole, ma privo di originalità e dello spirito liberatorio che ci si aspetterebbe da un prodotto ambientato nel mondo della musica visto dalla parte di un piccolo negozietto di dischi e del mondo che ci gira intorno. Guardabile, ma anche assolutamente innocuo.
voto al film: 
24 ottobre 2007 Opinione di Vegeta85 su "Empire Records"
Un "Clerks" fasullo e superficiale: dialoghi poco spiritosi, attori poco simpatici, e lieto fine garantito per tutti. Altrochè generazione X. Di musica ce n'è tanta (curata da Evan Dando), ma rimane sempre in sottofondo: peccato gravissimo vista l'ambientazione del film.
voto al film: 
5 aprile 2007 Opinione di Dalton su "Empire Records"
piacevole prodotto adolescenziale, con ritmo e grinta.
voto al film: 
22 settembre 2005 Opinione di Band24 su "Empire Records"
L'ambientazione atipica (un negozio di dischi) non basta a salvare il film dalla mediocrità. Mi ha attirato all'inizio, ma più scorreva più mi rendevo conto di essere alle prese con la solita commediola americana piuttosto prevedibile. Ho cambiato canale a 3/4 di film. Personalmente, non lo consiglierei.
voto al film: 
12 novembre 2004 Opinione di Aquilant su "Empire Records"
Tipico esempio di spaccato generazionale dall’impianto prettamente teatrale che dimostra ancora una volta, come se ce ne fosse realmente bisogno, che per la buona riuscita di un film non giova affatto una sceneggiatura ridondante se non é supportata da idee all’altezza della situazione. Al contrario un felice spunto di partenza può fare da preludio ad una frizzante vicenda dal sapore di sitcom depurata delle sue componenti più prettamente televisive, in grado di farci trascorrere un...
voto al film: 
25 giugno 2003 Opinione di superficie 213 su "Empire Records"
RITTRATTO GENERAZIONALE UN PO' SCONTATO MA CON DEI BRAVI GIOVANI ATTORI ED UNA COLONNA SONORA AZZECATISSIMA.IL RITMO OGNI TANTO LATITA MA ALLA FINE LA VISONE RISULTA GRADEVOLE.FOSSERO TUTTI COSI' I FILM PER ADOLESCENTI FORSE NON SAREMMO NELLA SITUAZIONE IN CUI SIAMO.
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