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La volpe (1968)

[The Fox, USA 1968, Drammatico, durata 105']   Regia di Mark Rydell
Con Anne Heywood, Sandy Dennis, Keir Dullea



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La volpe: assente
Ritmo ritmo in La volpe: presente
Impegno impegno in La volpe: minimo
Tensione tensione in La volpe: presente
Erotismo erotismo in La volpe: minimo

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locandina di La volpe

La trama

Una fattoria isolata nel cuore della prateria americana è diventata il rifugio ideale per due lesbiche, che possono così vivere il loro amore al riparo da sguardi indiscreti e dal perbenismo. Il loro ménage è però destinato a incrinarsi quando alla fattoria arriva un uomo, bello e affascinante, che coinvolge sentimentalmente una delle due.  

Tratto da una novella di D.H. Lawrence, il film fece un certo scalpore all'epoca, ma oggi appare piuttosto datato e abbastanza contorto.

L'opinione più votata

Di maso scritta il 18/09/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto ottimo

Fedelissimo adattamento della novella omonima di D.H. Lawrence da parte di Mark Rydell che in questa sua prima fatica dietro la macchina da presa tocca subito due temi che diventeranno ricorrenti in molte sue opere successive: lo scavo psicologico dei personaggi e la descrizione della natura incontaminata. Il risultato è eccezionale, profondo impressionante sotto ogni aspetto. La storia di Jill e Helen, due donne dalla sessualità ambigua che vivono in una fattoria isolata nel Canada, viene impostata da Rydell quasi come un thriller psicologico più che come un dramma sentimentale, fin dalle prime inquadrature si avverte che l’equilibrio che regola la loro vita è disturbato dalle incursioni della volpe nel loro pollaio, Jill che delle due è la più fragile ed infantile e si occupa della parte contabile della fattoria vuole che l’animale venga ucciso ed esorta la sua compagna a cacciarlo con il fucile ma Helen, che si occupa del lavoro più faticoso, ogni qual volta ha l’animale a portata di tiro è come pietrificata dalla sua purezza e non riesce a premere il grilletto, inoltre la donna che delle due è quella più forte e masculina è anche molto bella e reprime in maniera morbosa la voglia di esprimere la sua femminilità e di essere donna, questo suo desiderio recondito ci viene indicato in una scena di masturbazione assolutamente non volgare in cui Rydell indugia sul corpo ed il volto bellissimi di Ann Heywood. L’isolamento della fattoria immersa nella neve ed il gelo dell’inverno rappresentano una barriera impenetrabile per la quiete delle due donne ma un giorno arriva alla fattoria Paul, il nipote dell’ex proprietario, che dopo esser stato imbarcato per un lungo periodo ha deciso di tornare nei luoghi della sua infanzia. L’impatto con le due donne è molto controverso, Jill è ospitale e non prova nessuna sensazione particolare nei confronti del ragazzo che è giovane e bello al contrario Helen è più distaccata in un primo momento ma si avverte nei suoi occhi un attrazione fortissima verso il ragazzo. Paul è forte e pieno di risorse ma anche cinico e inquietante e Keir Dullea  è assolutamente perfetto nell’esprimere questa personalità risoluta attraverso i suoi occhi di ghiaccio, non avrà nessuno scrupolo a proporsi come marito per Helen, ma fra i due non sembra nascere un vero sentimento è più un desiderio, un attrazione fisica fortissima da cui la donna non può esimersi; al contrario Jill è sconvolta dalla nuova situazione e pressata da Paul scoprirà che la sua omosessualità è radicata in lei in maniera incontrovertibile. La volpe nel pollaio è formalmente trasmigrata all’interno della fattoria nella figura di Paul ma l’ago della bilancia è orientato da Helen che cerca di trovare una soluzione razionale in una situazione in cui la potenza dell’istinto umano comanda il gioco, ma alla resa dei conti si rivelerà il più debole degli anelli della catena e saranno Paul e Jill  a decidere il destino della loro drammatica storia. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La volpe


18 settembre 2011 Opinione di maso su "La volpe"
maso

Fedelissimo adattamento della novella omonima di D.H. Lawrence da parte di Mark Rydell che in questa sua prima fatica dietro la macchina da presa tocca subito due temi che diventeranno ricorrenti in molte sue opere successive: lo scavo psicologico dei personaggi e la descrizione della natura incontaminata. Il risultato è eccezionale, profondo impressionante sotto ogni aspetto. La storia di Jill e Helen, due donne dalla sessualità ambigua che vivono in una fattoria isolata nel Canada, viene...

voto al film: maso assegna il voto ottimo a La volpe (1968)

3 commenti
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