Party (1996)
Con Michel Piccoli, Irene Papas, Leonor Silveira, Rogério Samora
La trama
Giochi di sguardi, allusioni, tentazioni tra due coppie.
Dopo dieci anni di matrimonio Leonor e Rogério decidono di festeggiare la loro unione con un "garden party" nei bei giardini del palazzo. Per un improvviso capriccio, Leonor vuole cancellare la festa, scontrandosi in questo modo con Rogério. Ormai non si può fare più nulla, gli invitati sono alle porte. Tra costoro c'è Irene, una famosa attrice greca e Michel, un sedicente Don Giovanni che non può fare a meno di fare la corte a Leonor. Nei primi quaranta minuti, fino a quando un fragoroso temporale manda all'aria la festa, il film regge bene. Peccato che nei restanti 45 minuti il maestro portoghese non scateni la sua gelida, carnale perfidia. Ci si aspetta un'esplosione tipo quella che ribaltava "I cannibali". Invece nulla muta: dialogo intelligentissimo, una misura esemplare nel riquadro dei personaggi e un cromatismo puntuale (con il contrasto netto tra luce della prima parte e l'oscurità della seconda), ma la sorte delle coppie (e del mondo) non deraglia dal proprio binario.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 03/06/2008 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
3 giugno 2008 Opinione di OGM su "Party"
Si coglie, nei dialoghi della seconda parte, la pronta razionalità femminile contrapposta all'idealismo maschile, un po' impacciato. Ma, forse, niente di più, a parte le inquadrature dedicate dal regista alla sua musa Leonor Silveira. Film statico e fiacco.
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