Nella società degli uomini (1997)
Con Aaron Eckhart, Stacy Edwards, Matt Malloy
La trama
Una ragazza sorda vittima della cattiveria di due yuppies.
Due manager vanitosi, frustrati e chiacchieroni, delusi per essere stati abbandonati dalle rispettive fidanzate, passano il tempo a umiliare tutti quelli che ritengono più deboli. Non possono credere ai loro occhi quando si imbattono in una dattilografa fragile, indifesa e sorda. Per i due inizia una nuova missione.
Su un'esasperazione aberrante è costruito "Nella società degli uomini", film d'esordio del commediografo americano Neil LaBute, che ha il coraggio della cattiveria. Un po' povero dal punto di vista cinematografico, il film vive su una scrittura brillantissima e sull'idea di "vuoto" nel quale colloca i personaggi. Un buon debutto.
L'opinione più votata
Di degoffro scritta il 13/10/2010 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [9]
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21 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Nella società degli uomini"
Lo yuppie Howard (Eckhart) racconta al suo amico e collega Chad di essere stato lasciato dalla moglie. Architetta allora una vendetta panica con la quale rifarsi contro l'intero genere femminile, consistente nel prendere di mira una potenziale zitella, illuderla e quindi lasciarla bruscamente. La malcapitata è una collega d'ufficio dei due "burloni", una ragazza sorda. Ma il "gioco" prende una piega inattesa per Howard, che si innamora quando è ormai troppo tardi: la ragazza...
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13 ottobre 2010 Opinione di degoffro su "Nella società degli uomini"
Confesso che personalmente un film come “Nella società degli uomini” mi fa paura. E’ infatti spaventoso pensare che ci siano in circolazione (e ci sono purtroppo!!!) uomini meschini, egoisti, squallidi, volgari e abietti come Chad, abili nell’arte del manipolare, ingannare, in una parola, fottere per il puro piacere di farlo, procurando inutili e gratuite sofferenze agli altri (“Perché Chad?” chiede nel finale l’ingenuo amico Howard....
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16 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Nella società degli uomini"
Lo stile narrativo evidenzia la provenienza del regista dal teatro. La trama può sembrare banale ma analizza una crudeltà sociologica basata sul più banale dei fatti (un esponente di potere non può venire abbandonato da una donna -un essere per lui inferiore-) che si ripercuote su di una vittima sacrificale (una donna fragile con un handicap fisico -in questo caso sordomuta!-). La cosa porterà il cambiamento nell'umanità di uno (che si innamora della...
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2 maggio 2010 Opinione di sonicyouth su "Nella società degli uomini"
Piatto, noioso, banale.
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11 aprile 2010 Opinione di chribio1 su "Nella società degli uomini"
dalla trama che si pensa essere importante e d'impatto sociale,il film invece e' anche troppo banale ma anche cattivello al punto giusto.Mezzo flop,anche xche' alla fine non esalta x nulla la visione.voto.5.
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3 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Nella società degli uomini"
Un tema con una tesi ben precisa : punire il maschilismo e con una certa acidità. Il tema e la tesi è costruita abbastanza bene e si arriva al risultato finale con il ripiego degli intenti, come da copione. Certo qui l'arruffianamento è lontano ed un vago sapore di sgradevolezza avvolge tutto il film, che d'altra è proprio di questo che si vuole occupare. La critica ad una società che mette in evidenza valori solo di plastica è evidente, qui...
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18 marzo 2010 Opinione di luca826 su "Nella società degli uomini"
VOTO 7,5 ANGOSCIANTE Freddissimo, violento e matematico nel rappresentare una situazione in cui nessuno si salva dal dolore causato da una sola mente diabolica. Uno degli affreschi più tristi e senza speranza che abbia mai visto, lucidissimo, con una regia che non abbozza mai un movimento di macchina (sempre ferma, costante, osservatrice) e personaggi così crudeli da dare all'insieme una carica ancora più tragica. Può sembrare compiaciuto ma è troppo freddo...
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14 febbraio 2010 Opinione di supadany su "Nella società degli uomini"
VOTO : 7. Esordio notevole per LaBute, se non dal punto di vista tecnico, sicuramente da quello del coraggio e della fluidità del suo racconto. Storia molto cattiva, che identifica con realismo una società che tutti conosciamo benissimo, dove, di fronte al vuoto degli affetti, la cattiveria delle persone pare dominante e risulta tanto più accentuata quando di fronte ci si trova una persona debole e quindi facile bersaglio di schermaglie. Visione aberrante, resa ancora...
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8 febbraio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Nella società degli uomini"
E’ facile cadere nella trappola e credere di trovarsi di fronte ad un’opera solida e ben congegnata, ma guardando al di là degli ottimi attori e non lasciandosi incantare dal fascino che storie come queste stuzzicano inevitabilmente (specialmente in un pubblico maschile), emerge un’imbarazzante povertà sul piano degli intenti reali dell’opera. Il sopravvalutato lavoro d’esordio di LaBute è uno di quei film che simulano sicurezza e padronanza dei propri contenuti con tanta...
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17 ottobre 2008 Opinione di PP su "Nella società degli uomini"
Voto 7. Incede lento ma alla fine colpisce senza pietà, come il sorriso baro e sardonico del cinico protagonista. Ecco cosa vuol dire fare veramente male a qualcuno, senza lasciare segni sul corpo ma graffiando l’anima. [14.10.2008]
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