Attanasio cavallo vanesio (1953)
Con Renato Rascel, Tina De Mola, Kiki Urbani, Peppino De Martino
La trama
Un fantino, mentre passeggia lungo il fiume con Attanasio, il suo amato cavallo, incontra Lea e se ne innamora a prima vista. Ma accade un imprevisto perché Attanasio finisce all'asta e Leo deve penare non poco per tornarne in possesso.
Tratto senza particolari sforzi di adattamento dall'omonima pièce teatrale di Garinei e Giovannini, il film è uno dei peggiori di Camillo Mastrocinque, altrimenti solido artigiano dei generi cinematografici. Tuttavia riscosse grande successo di pubblico. Quasi esclusivamente merito di Renato Rascel, all'epoca sulla cresta dell'onda, perfettamente a proprio agio come spalla di un... cavallo.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 06/05/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
8 agosto 2011 Opinione di mm40 su "Attanasio cavallo vanesio"
Operazione commerciale realizzata in maniera sbrigativa e quindi approssimativa, quella di portare al cinema la commedia teatrale Attanasio cavallo vanesio di Garinei e Giovannini, buon successo della precedente stagione. Renato Rascel - sempre al centro della scena, tranne per qualche numero musicale forzosamente inserito nella pellicola a scapito della logica narrativa - fa la differenza fra un film bruttino, come questo Attanasio sostanzialmente finisce per essere, e un totale disastro;...
voto al film: 
6 maggio 2009 Opinione di sasso67 su "Attanasio cavallo vanesio"
L'argomento avrebbe consentito di realizzare una commedia scatenata, un po' come "Un giorno alle corse" dei Fratelli Marx. Ed invece il regista si limita a filmare l'omonimo spettacolo teatrale di Garinei e Giovannini. Il film, peraltro, ci mette un bel po' ad ingranare, anche se, procedendo, emergono la bravura e l'umorismo surreale di Rascel, offrendo, tutto sommato, un discreto divertimento.
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