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Au hasard Balthazar (1966)

[Au hasard Balthazar, Francia 1966, Drammatico, durata 91', b/n]   Regia di Robert Bresson
Con Anne Wiazemsky, François Lafarge, Philippe Asselin



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Au hasard Balthazar: minimo
Ritmo ritmo in Au hasard Balthazar: presente
Impegno impegno in Au hasard Balthazar: molto forte
Tensione tensione in Au hasard Balthazar: presente
Erotismo erotismo in Au hasard Balthazar: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Au hasard Balthazar

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Au hasard Balthazar (voti: 38 media: 4,63) 38

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La trama

Il personaggio del titolo è un asino, testimone involontario e imparziale delle tragice vicende di Marie, "ragazza selvaggia" in un paesino rurale della Francia, oggetto di attenzioni morbose e violenze. Anche il somaro vive un personale calvario che culmina con la morte.  

Il titolo è il motto araldico dei conti di Baux-de-Provence che facevano risalire la propria origine al "re magio" Baldassare.

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 01/05/2010 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto ottimo

In un piccolo paese rurale della Francia vive Marie, una ragazza triste e taciturna che condivide con l'asino Balthazar la sottomissione violenta a un mondo cinico e brutale, dove la ricerca della propria felicità è continuamente offesa dall'egoismo individualista. In una società disumanizzata, Robert Bresson affida all'asino Balthazar il compito di rappresentare la perdita dell'innocenza, lo smarrimento delle giuste coordinate affettive. Si aggira in mezzo a una umanità miserevolmente schiava dei suoi vizi e delle sue frustazioni, fa da arbitro imparziale alle loro dispute materialiste e mentre subisce ogni sorta di angheria sembra mosso a pietà per quelli che sono prima vittime e poi carnefici in un tempo percorso dalla prevaricazione umana strutturata in senso gerarchico. Il suo calvario è il calvario di tutti quelli che la società ha voluto relegare agli ultimi posti a raccogliere le briciole, la sua parabola è la medesima di chi rimane se stesso nonostante il caso si diverta a cambiargli continuamente padrone. Solo un grandissimo autore come Robert Bresson poteva rappresentare il suo pessimismo con tale efficacia espositiva attraverso le peripezie dell'animale più mansueto e remissivo che esista, un asino che con la sua rassegnazione al dolore misura il grado di umoralità di una società che sfoga la sua rabbia repressa sempre sui più deboli. L'asino Balthazar è l'emblema di quella umanità in perenne balia delle decisioni altrui, degli sbalzi emotivi di chi sta anche solo un gradino più in alto. Sia che venga usato come animale da soma, come attrazione da circo o come oggetto del pubblico dileggio, Balthazar è offeso nella sua intima essenza di animale pacifico e incapace di rispondere con lo stesso soldo, nella sua dignità di animale ingiustamente sottomesso alla legge del più forte. Solo Marie gli mostra un affetto incondizionato, quella che ne condivide l'uguale miseria esistenziale, la Marie che cerca di opporre a un destino crudele un atteggiamento maldestramente reazionario, tanto confuso e degradante, quanto incapace di rendergli il maltolto. Balthazar sa opporre solo il suo sguardo fintamente assente, uno sguardo malinconico e commiserevole, capace di incutere pietà e timore. Lo sguardo di un asino che ha nella sua naturale acquiescenza ai voleri altrui la solenne condanna alla progressiva disumanizzazione della società degli uomini. La fissità di uno sguardo infinitamente buono. Capolavoro.
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SI

Opinioni su Au hasard Balthazar


11 marzo 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Au hasard Balthazar"
alfatocoferolo

Poesia in movimento, non si potrebbe definire altrimenti questo lavoro di Bresson. L'asino Balthazar con le sue testardaggini, la sua rassegnazione, il suo sguardo dolce e pacifico e la sua cieca e necessaria obbedienza agli ordini del padrone di turno è la metafora perfetta dell'uomo nelle mani del destino. Una buona fotografia ed una regia posata, discreta ed evocativa fanno il resto. Non me la sento di parlare di capolavoro però, nè di consigliare il film a tutti perché il ritmo è...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Au hasard Balthazar (1966)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

30 gennaio 2012 Opinione di ZioMaro su "Au hasard Balthazar"
ZioMaro

Se c'è stato un regista sempre coerente con la propria visione del mondo e le proprie idee di messa in scena, quello è Bresson. Ha sempre proposto con costanza e tenacia una personale concezione dell'esistenza, così pessimista e senza speranza, mai patetica. Sempre inflessibile alle mode cinematografiche o a lusinghe di qualunque specie, non ha mai rinunciato alla sua convinzione: mostrarci che il mondo è un luogo crudele in cui vivere, perché regolato dai rapporti di forza e dominato...

voto al film: ZioMaro assegna il voto ottimo a Au hasard Balthazar (1966)

nessun commento
[utile per 7 utenti]


7 giugno 2011 Opinione di ed wood su "Au hasard Balthazar"
ed wood

Questo è uno dei film più difficili che abbia mai visto. Fra i grandi maestri del cinema occidentale, Bresson è il più ostico, il più sfuggente. Personalmente fatico a comprendere del tutto opere di autori come Tarkovskij e Glauber Rocha, ma il motivo è dovuto all'estraneità geografica e culturale di Russia e Brasile alla realtà (italiana, euro-centrica e filo-americana) in cui sono stato formato. C'è tanta Russia in Tarkovskij e...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Au hasard Balthazar (1966)

nessun commento
[utile per 6 utenti]

15 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Au hasard Balthazar"
mm40

Apologo sulla disillusione, parabola sulla vanità dell’esistenza terrena, metafora dell’inestricabile disegno del destino (in cui comunque il divino non è del tutto assente): Au hasard Balthazar è la vetta del cinema bressoniano e una delle opere più profonde e toccanti del cinema mondiale. Il colpo di genio essenziale è quello di adottare un animale, un asino, come protagonista, con tutte le difficoltà in chiave di recitazione e di...

voto al film: mm40 assegna il voto ottimo a Au hasard Balthazar (1966)

2 commenti
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26 gennaio 2011 Opinione di Axeroth su "Au hasard Balthazar"
Axeroth

Au Hazard Balthazar è il film manifesto della sofferenza animale nel mondo, contemplando in questa categoria anche l’uomo, che di fatto, animale è. I quesiti che alla fine della pellicola ci si pone sono: chi è umano, l’uomo? O l’animale? Diciamo che l’uomo talvolta, o addirittura sovente si comporta più da animale che da uomo, e che l’animale è sovente più uomo che animale. Gli animali amano, vivono di affetto e...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a Au hasard Balthazar (1966)

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[utile per 8 utenti]

1 maggio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Au hasard Balthazar"
Peppe Comune

In un piccolo paese rurale della Francia vive Marie, una ragazza triste e taciturna che condivide con l'asino Balthazar la sottomissione violenta a un mondo cinico e brutale, dove la ricerca della propria felicità è continuamente offesa dall'egoismo individualista. In una società disumanizzata, Robert Bresson affida all'asino Balthazar il compito di rappresentare la perdita dell'innocenza, lo smarrimento delle giuste coordinate affettive. Si aggira in mezzo a una...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Au hasard Balthazar (1966)

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26 aprile 2010 Opinione di OGM su "Au hasard Balthazar"
OGM

La poesia drammatica di Robert Bresson è quella stralunata del pensiero incompiuto, della frase inconclusa, dell’azione lasciata a metà. È come se ognuno, nel suo piccolo, nella singhiozzante alternanza di impulsi ed esitazioni, riproducesse il paradossale modus operandi del destino, che prospetta il pericolo e poi annuncia la gloria, spinge verso l’amore e poi presenta l’odio. Come l’asino Balthazar, noi siamo le vittime impotenti dei mutevoli...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Au hasard Balthazar (1966)

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[utile per 4 utenti]

14 aprile 2010 Opinione di sasso67 su "Au hasard Balthazar"
sasso67

Commovente e, nella sua semplicità, stupefacente, parabola cristologica, narrata sul doppio binario di una ragazza che coopera attivamente al proprio martirio e di un asinello, nato da (se così si può dire) buona famiglia – viene perfino battezzato! – e poi vittima incolpevole ed inconsapevole della malvagità umana. È raro trovare film che, come in questa vi(t)a crucis, sappiano abbinare il massimo dell’emozione con il minimo dei mezzi...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Au hasard Balthazar (1966)



25 aprile 2009 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "Au hasard Balthazar"
Grace Margaret Mulligan

Lo sguardo oggettivo e puro dell'asino Balthazar scruta ma senza giudicare il mondo che lo circonda, fatto da uomini viziosi e malvagi. Un'opera pessimista che insieme a Mouchette è quella più minimalista della filmografia di Bresson, e si sente in modo pesnante, il senso e la concezione metafisica del Male (concezione che trovarà il suo massimo ne Il Diavolo Probabilmente). Le emozioni espresse dai protagonisti sono ridotte all'osso, la narrazione scarna, ci si trova davanti a così poco...

voto al film: Grace Margaret Mulligan assegna il voto ottimo a Au hasard Balthazar (1966)

2 commenti
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5 aprile 2009 Opinione di PP su "Au hasard Balthazar"
PP

Voto 7. Dopo avere letto le critiche avevo aspettative troppo alte e sono rimasto un po’ deluso. Film filosofico esistenziale permeato di un pessimismo radicale, con narrazione parallela tra le meschine sventure degli uomini e le peripezie del dolce asinello. Linguaggio cinematografico troppo scarno per i miei gusti, ma contenuti di altissimo livello. Indimenticabile il finale di Balthasar, che muore nell’indifferenza di un gregge di pecore. [27.03.2009]

voto al film: PP assegna il voto buono a Au hasard Balthazar (1966)




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