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Acqua, vento, sabbia (1989)

[Aab, baad, khaak, Iran 1989, Drammatico, durata 67']   Regia di Amir Naderi
Con Majid Niroumand



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Acqua, vento, sabbia: assente
Ritmo ritmo in Acqua, vento, sabbia: presente
Impegno impegno in Acqua, vento, sabbia: forte
Tensione tensione in Acqua, vento, sabbia: presente
Erotismo erotismo in Acqua, vento, sabbia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Acqua, vento, sabbia

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Acqua, vento, sabbia (voti: 11 media: 3,82) 11

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La trama

Oltre le distinzioni tra documentario e fiction, un poema visivo straordinario, che gioca con gli elementi primi della visione.

Dopo due anni di assenza, trascorsi altrove in cerca di un lavoro, un ragazzo torna a casa. All'arrivo trova però il villaggio completamente deserto: tutti sono fuggiti a causa di una terribile siccità. Inizia così per il ragazzo un'affannosa ricerca attraverso paesaggi desolati. Prima di trovare i parenti deve lottare anche per la propria sopravvivenza. 

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L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 2010-07-05 16:31:54 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Un giovane (Majid Nirumand, protagonista anche del precedente Il corridore) torna dopo due anni al suo villaggio, scoprendolo devastato dalla siccità. Tutti gli abitanti sono fuggiti, compresi i suoi familiari, e lo spettacolo che si presenta davanti ad i suoi occhi è terrificante: soltanto terra inaridita, capanne disabitate e carcasse di animali morti. Alla disperata ricerca di qualche traccia dei suoi genitori e dei fratelli, interroga i pochi viandanti in cui ha la fortuna di imbattersi, sparuti insediamenti di un'umanità spettrale, vagante in un deserto squarciato da raffiche di vento e sabbia, distesa sterminata di muta e raggelante desolazione. L'acqua è un sogno, un miraggio, ogni pozzo in cui riesce ad abbeverarsi una momentanea oasi di salvezza, l'effimera sospensione di un'agonia lenta ed inesorabile. In questo inferno la civiltà appare sempre e soltanto di passaggio, ammassi di ferraglia su quattro ruote che sprecano con noncuranza le poche risorse d'acqua (ed infatti il giovane prende a sassate alcuni automobilisti che stavano lavando le loro macchine). Salva un bambino, abbandonato tra le lamiere, da una morte certa e riprende il suo viaggio: e mentre i cani dilaniano le carni delle carcasse abbandonate di altri animali ed anche i pozzi sembrano essersi ormai esauriti, lui continua imperterrito a scavare, finchè, sotto i colpi rabbiosi del suo piccone, l'acqua, finalmente e liberatoriamente, esplode dalle viscere della terra ed inonda lo schermo, mentre la Quinta sinfonia in Do minore di Beethoven accompagna i titoli di coda. Il capolavoro dell'iraniano Amir Naderi, suo ultimo film realizzato in patria (e bloccato per tre anni dalla censura di regime) prima di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti: uno splendido ed appassionato canto d'amore e disperazione alla purezza degli elementi, trasfigurato in una metafora angosciante della lotta per la sopravvivenza, in cui la fissità della macchina da presa incornicia il poetico e disperato eroismo del suo giovane protagonista nella profondità dei campi lunghi e lunghissimi su cui Naderi lascia stagliare le sagome e le ombre dei corpi, vittime impotenti dell'apocalittico e ribollente caos climatico in cui galleggiano alla deriva le misere esistenze dei suoi personaggi.
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SI

Opinioni su Acqua, vento, sabbia


2010-10-01 22:35:38 Opinione di michel su "Acqua, vento, sabbia"
michel

C’ERA UNA VOLTA IL MONDO Un ragazzo cerca la sua famiglia dispersa dalla siccità in un deserto perennemente percosso dal vento. Uomini e animali vagano come fantasmi in uno scenario da incubo fatto, come dice il titolo, di sabbia, vento e assenza di acqua. Il ragazzo è una figura morale; aiuta una pecora, un bambino, dei pesci rossi, un uomo imprigionato nella sabbia, è coraggioso forte e determinato. Ma chi può qualcosa contro una natura senza vita?...

voto al film: michel assegna il voto buono a Acqua, vento, sabbia (1989)

nessun commento
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2010-07-05 19:10:56 Opinione di ed wood su "Acqua, vento, sabbia"
ed wood

Fra i pedinamenti rosselliniani (fondamento di tutta la "new wave" iraniana, da Kiarostami in giù) e la natura violenta di Flaherty, un film che, al di là della monotonia di alcuni passaggi, ha il pregio di trasfigurare la materia documentaristica portandola ad un livello di iperrealismo visionario, che non "estetizza" certo le fatiche della lotta per la sopravvivenza, ma piuttosto le carica di una sobra poesia che non cede mai al poeticismo, ricorrendo talora ad un...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Acqua, vento, sabbia (1989)

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2010-07-05 16:31:54 Opinione di FABIO1971 su "Acqua, vento, sabbia"
FABIO1971

Un giovane (Majid Nirumand, protagonista anche del precedente Il corridore) torna dopo due anni al suo villaggio, scoprendolo devastato dalla siccità. Tutti gli abitanti sono fuggiti, compresi i suoi familiari, e lo spettacolo che si presenta davanti ad i suoi occhi è terrificante: soltanto terra inaridita, capanne disabitate e carcasse di animali morti. Alla disperata ricerca di qualche traccia dei suoi genitori e dei fratelli, interroga i pochi viandanti in cui ha la...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a Acqua, vento, sabbia (1989)

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2008-09-02 13:10:54 Opinione di OGM su "Acqua, vento, sabbia"
OGM

L'arsura e la desolazione fatte film. Un vento polveroso e corrosivo, impetuoso ed impietoso, sferza lo schermo, e raschia via i colori e le forme della vita, tramutando gli animali in carcasse, gli oggetti in fossili e gli uomini di passaggio in sagome offuscate e tremolanti. In questa pellicola la morte ha la veste impalpabile dell'aria e il dolore è arido ed asfittico come un turbine di sabbia. Amir Naderi ritrae un'umanità vagante - senza patria, resa irriconoscibile dalla tempesta, e...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Acqua, vento, sabbia (1989)

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2008-09-01 18:28:50 Opinione di chribio1 su "Acqua, vento, sabbia"
chribio1

aridi paesaggi x un film interessante e di buon fondo.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Acqua, vento, sabbia (1989)


2005-12-10 01:34:55 Opinione di Aquilant su "Acqua, vento, sabbia"
Aquilant

Prima ancora di approdare alle sonorità (e chiassosità) urbane del suo periodo newyorchese, il regista ci consegna la sua personale visione del caos primordiale, un qualcosa che sarebbe lecito chiamare “L’inferno secondo Naderi”. Ovvero una dannazione sonora per lo spettatore costretto ad immedesimarsi per settanta minuti nei panni del giovane protagonista e condividere il suo forzato road movie, con le orecchie letteralmente straziate dal fischio di un vento sferzante che mugghia e...

voto al film: Aquilant assegna il voto sufficiente a Acqua, vento, sabbia (1989)

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