Acqua, vento, sabbia (1989)
La trama
Oltre le distinzioni tra documentario e fiction, un poema visivo straordinario, che gioca con gli elementi primi della visione.
Dopo due anni di assenza, trascorsi altrove in cerca di un lavoro, un ragazzo torna a casa. All'arrivo trova però il villaggio completamente deserto: tutti sono fuggiti a causa di una terribile siccità. Inizia così per il ragazzo un'affannosa ricerca attraverso paesaggi desolati. Prima di trovare i parenti deve lottare anche per la propria sopravvivenza.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 2010-07-05 16:31:54 - utile per 5 utenti
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2010-10-01 22:35:38 Opinione di michel su "Acqua, vento, sabbia"
C’ERA UNA VOLTA IL MONDO Un ragazzo cerca la sua famiglia dispersa dalla siccità in un deserto perennemente percosso dal vento. Uomini e animali vagano come fantasmi in uno scenario da incubo fatto, come dice il titolo, di sabbia, vento e assenza di acqua. Il ragazzo è una figura morale; aiuta una pecora, un bambino, dei pesci rossi, un uomo imprigionato nella sabbia, è coraggioso forte e determinato. Ma chi può qualcosa contro una natura senza vita?...
voto al film: 
2010-07-05 19:10:56 Opinione di ed wood su "Acqua, vento, sabbia"
Fra i pedinamenti rosselliniani (fondamento di tutta la "new wave" iraniana, da Kiarostami in giù) e la natura violenta di Flaherty, un film che, al di là della monotonia di alcuni passaggi, ha il pregio di trasfigurare la materia documentaristica portandola ad un livello di iperrealismo visionario, che non "estetizza" certo le fatiche della lotta per la sopravvivenza, ma piuttosto le carica di una sobra poesia che non cede mai al poeticismo, ricorrendo talora ad un...
voto al film: 
2010-07-05 16:31:54 Opinione di FABIO1971 su "Acqua, vento, sabbia"
Un giovane (Majid Nirumand, protagonista anche del precedente Il corridore) torna dopo due anni al suo villaggio, scoprendolo devastato dalla siccità. Tutti gli abitanti sono fuggiti, compresi i suoi familiari, e lo spettacolo che si presenta davanti ad i suoi occhi è terrificante: soltanto terra inaridita, capanne disabitate e carcasse di animali morti. Alla disperata ricerca di qualche traccia dei suoi genitori e dei fratelli, interroga i pochi viandanti in cui ha la...
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2008-09-02 13:10:54 Opinione di OGM su "Acqua, vento, sabbia"
L'arsura e la desolazione fatte film. Un vento polveroso e corrosivo, impetuoso ed impietoso, sferza lo schermo, e raschia via i colori e le forme della vita, tramutando gli animali in carcasse, gli oggetti in fossili e gli uomini di passaggio in sagome offuscate e tremolanti. In questa pellicola la morte ha la veste impalpabile dell'aria e il dolore è arido ed asfittico come un turbine di sabbia. Amir Naderi ritrae un'umanità vagante - senza patria, resa irriconoscibile dalla tempesta, e...
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2008-09-01 18:28:50 Opinione di chribio1 su "Acqua, vento, sabbia"
aridi paesaggi x un film interessante e di buon fondo.voto.6.
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2005-12-10 01:34:55 Opinione di Aquilant su "Acqua, vento, sabbia"
Prima ancora di approdare alle sonorità (e chiassosità) urbane del suo periodo newyorchese, il regista ci consegna la sua personale visione del caos primordiale, un qualcosa che sarebbe lecito chiamare “L’inferno secondo Naderi”. Ovvero una dannazione sonora per lo spettatore costretto ad immedesimarsi per settanta minuti nei panni del giovane protagonista e condividere il suo forzato road movie, con le orecchie letteralmente straziate dal fischio di un vento sferzante che mugghia e...
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