Ovosodo (1997)
Con Edoardo Gabbriellini, Marco Cocci, Nicoletta Braschi, Claudia Pandolfi
La trama
I dubbi e le disillusioni di un adolescente che entra nel mondo dei grandi.
Piero è uno dei tanti ragazzi che abitano nel popolare quartiere di Ovosodo della periferia di Livorno. Trova un'amica nella sua professoressa, Giovanna, che gli sta sempre vicino e gli presta i capolavori della letteratura che lui legge avidamente.
"Ovosodo" non solo è entrato (caso raro per una commedia) nel concorso della Mostra di Venezia, ma se ne è tornato addirittura a casa con il Gran Premio della Giuria. Il film non è una "grande" commedia all'italiana, ma piuttosto una di quelle piccole commedie anni Cinquanta costruite sull'incrocio di una miriade di personaggi (che allora erano attori di varietà e caratteristi).
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 04/04/2012 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [7]
- positive [27]
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4 aprile 2012 Opinione di LorCio su "Ovosodo"
È probabilmente il film che rappresenta al meglio il passaggio del testimone nell’ambito della commedia (all’)italiana. Dopo un esordio sorprendente e finalmente realistico (La bella vita) e una fotografia corale e polifonica della nuova Italia berlusconiana (Ferie d’agosto), Paolo Virzì centra il bersaglio con quello che, alla resa dei conti, resterà il suo film più bello (assieme al commovente e nostalgico La prima cosa bella). Che ha un enorme pregio, il pregio che ha reso...
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18 febbraio 2012 Opinione di wang yu su "Ovosodo"
L'inizio sembra interessante ma poi troppo spesso si ricorre alla battuta facile e a situazioni scontate.voto 5
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8 febbraio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Ovosodo"
C'è aria di capolavoro in questo splendido film di Virzì. Il motivo è semplice, la banalità viene elevata a poesia attraverso il linguaggio. Il messaggio è scontato, semplice, per tutte le menti ma il modo con cui viene veicolato è costituito da un ingranaggio perfetto e non si tratta solo dei dialoghi (vagamente evocanti Jack Frusciante e le sue atmosfere) ma anche del sapiente mix di luoghi sociali, echi del passato (le immagini dell'indimenticabile pelata di Lombardo della Samp, i...
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30 dicembre 2011 Opinione di Joda su "Ovosodo"
Un film molto piacevole, con attori tutti alle prime armi. La storia di un ragazzo nato in un quartiere non alto locato, che si intreccia con quella di un ragazzo benestante, anche se a prima vista non se ne vanta e non lo da a vedere, anzi... La storia scorre bene e forse uno dei migliori film del regista Virzi.
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26 dicembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Ovosodo"
Film certamente piacevole da vedere (una volta) con qualche spunto davvero originale e spassoso. Nel complesso, comunque, non mi spiego la ola da stadio di entusiasmo che causò all'uscita nei cinema.
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22 giugno 2011 Opinione di serfanti su "Ovosodo"
Terzo film diretto ottimamente da Paolo Virzi', il quale gira una commedia gradevole ma che al tempo stesso fa riflettere: gli amori, le disillusioni, le ambizioni di Piero, un ragazzo come tanti che non si e' mai perso d'animo di fronte alle difficolta' della vita e riuscira' infine ad avere un lavoro e a metter su una famiglia. Gran premio speciale della giuria a Venezia. Voto 7
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14 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Ovosodo"
Piero (Gabbriellini), detto Ovosodo dal nome del quartiere livornese nel quale vive, si arrabatta nel proprio disagio esistenziale inscritto in un'iperbole familiare con padre galeotto, madre defunta, fratello handicappato e matrigna acida e un poco puttana. L'occhio disincantato della cinepresa lo segue dall'infanzia fino al matrimonio, fermandosi a lungo sui personaggi che orbitano intorno alla scuola: una carismatica insegnante delle medie (Nicoletta Braschi) morta suicida e Tommaso...
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14 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Ovosodo"
20 anni di storia italiana visti dagli occhi di un ragazzo livornese! E' commovente rivedere gli echi attorno ai mondiali dell'82, le scuole medie degli anni 80 e quelle superiori dei primi 90, i primi circoli culturali giovanili (di cui si parla anche in certe puntate dei RAGAZZI DELLA 3 C, il festival "Cinemagiovani" di Torino -che darà l'idea a Redford per creare il Sundance!- che adesso è diventato il "Torinofilmfestival" e ha perso gran parte dell'iniziale freschezza...
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1 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Ovosodo"
Un piccolo grande film, in un futuro non molto lontano diventerà un classico. La provinca Livornese e tutto il suo esistere, condit cn grande senso dell'humor e, quando serve, venature di doloroso silenzio o amarezza.
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