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Ovosodo (1997)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ovosodo: presente
Ritmo ritmo in Ovosodo: forte
Impegno impegno in Ovosodo: minimo
Tensione tensione in Ovosodo: assente
Erotismo erotismo in Ovosodo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Ovosodo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Ovosodo (voti: 98 media: 3,70) 98

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La trama

I dubbi e le disillusioni di un adolescente che entra nel mondo dei grandi.

Piero è uno dei tanti ragazzi che abitano nel popolare quartiere di Ovosodo della periferia di Livorno. Trova un'amica nella sua professoressa, Giovanna, che gli sta sempre vicino e gli presta i capolavori della letteratura che lui legge avidamente.  

"Ovosodo" non solo è entrato (caso raro per una commedia) nel concorso della Mostra di Venezia, ma se ne è tornato addirittura a casa con il Gran Premio della Giuria. Il film non è una "grande" commedia all'italiana, ma piuttosto una di quelle piccole commedie anni Cinquanta costruite sull'incrocio di una miriade di personaggi (che allora erano attori di varietà e caratteristi).

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L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 04/04/2012 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto ottimo

È probabilmente il film che rappresenta al meglio il passaggio del testimone nell’ambito della commedia (all’)italiana. Dopo un esordio sorprendente e finalmente realistico (La bella vita) e una fotografia corale e polifonica della nuova Italia berlusconiana (Ferie d’agosto), Paolo Virzì centra il bersaglio con quello che, alla resa dei conti, resterà il suo film più bello (assieme al commovente e nostalgico La prima cosa bella). Che ha un enorme pregio, il pregio che ha reso grande la commedia all’italiana (quella vera) tra gli anni sessanta e settanta: una sceneggiatura di ferro che ha estrema cognizione di causa, che non dimentica i caratteri di conto evitando la stilizzazione e la caricatura (che poi sarebbe uno dei tanti difetti della commedia italiana da una trentina d’anni) e che vuole raccontare qualcosa sul Paese senza essere pedante, saccente o pretestuoso. Questo miracolo (avvenuto, negli anni novanta, soltanto con La scuola di Daniele Luchetti e con qualche cosa di Verdone) è il frutto di una sintesi derivato dall’incontro di due generazioni che potremmo semplificare come padri e figli: i figli sono Francesco Bruni e Paolo Virzì e il padre è il padre nobile del genere, ossia l’immenso Furio Scarpelli. Senza l’aiuto del maestro, è probabile che Bruni e Virzì non sarebbero stati in grado di creare un affresco così credibile e al contempo affettuoso, certamente connotato di un colore politico ben identificabile ma assolutamente attendibile nella marina ed industriale Livorno rossa per sua stessa natura. Il film va spedito, con una naturalezza lieve e soffice, alternando una carezza ad un pugno, è una commedia di costume che ha l’apparenza di certi piccoli e garbati film come quelli del primo Dino Risi, il cuore sociale e buffo di Mario Monicelli e l’influenza dichiarata di atmosfere dei romanzi di formazione (tanto è, d’altronde, Ovosodo: un romanzo di formazione come tanti che non assomiglia a nessuno). Con alcuni elementi inusuali molto letterari (la voce off, i commenti, le perle di saggezza), Virzì dirige con mano sicura una compagnia d’interpreti affiatata ed ispirata in cui vanno almeno citati il protagonista Edoardo Gabbriellini, spontaneo e tenero, e la Nicoletta Braschi migliore di sempre, in un ruolo che è la quint’essenza della malinconia.
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SI

Opinioni su Ovosodo


4 aprile 2012 Opinione di LorCio su "Ovosodo"
LorCio

È probabilmente il film che rappresenta al meglio il passaggio del testimone nell’ambito della commedia (all’)italiana. Dopo un esordio sorprendente e finalmente realistico (La bella vita) e una fotografia corale e polifonica della nuova Italia berlusconiana (Ferie d’agosto), Paolo Virzì centra il bersaglio con quello che, alla resa dei conti, resterà il suo film più bello (assieme al commovente e nostalgico La prima cosa bella). Che ha un enorme pregio, il pregio che ha reso...

voto al film: LorCio assegna il voto ottimo a Ovosodo (1997)

1 commento
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18 febbraio 2012 Opinione di wang yu su "Ovosodo"
wang yu

L'inizio sembra interessante ma poi   troppo spesso si ricorre alla battuta facile e a situazioni scontate.voto 5

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a Ovosodo (1997)



8 febbraio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Ovosodo"
alfatocoferolo

C'è aria di capolavoro in questo splendido film di Virzì. Il motivo è semplice, la banalità viene elevata a poesia attraverso il linguaggio. Il messaggio è scontato, semplice, per tutte le menti ma il modo con cui viene veicolato è costituito da un ingranaggio perfetto e non si tratta solo dei dialoghi (vagamente evocanti Jack Frusciante e le sue atmosfere) ma anche del sapiente mix di luoghi sociali, echi del passato (le immagini dell'indimenticabile pelata di Lombardo della Samp, i...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Ovosodo (1997)

nessun commento
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30 dicembre 2011 Opinione di Joda su "Ovosodo"
Joda

Un film molto piacevole, con attori tutti alle prime armi. La storia di un ragazzo nato in un quartiere non alto locato, che si intreccia con quella di un ragazzo benestante, anche se a prima vista non se ne vanta e non lo da a vedere, anzi... La storia scorre bene e forse uno dei migliori film del regista Virzi.

voto al film: Joda assegna il voto ottimo a Ovosodo (1997)



26 dicembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Ovosodo"
marcopolo30

Film certamente piacevole da vedere (una volta) con qualche spunto davvero originale e spassoso. Nel complesso, comunque, non mi spiego la ola da stadio di entusiasmo che causò all'uscita nei cinema.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto sufficiente a Ovosodo (1997)

nessun commento
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22 giugno 2011 Opinione di serfanti su "Ovosodo"
serfanti

Terzo film diretto ottimamente da Paolo Virzi', il quale gira una commedia gradevole ma che al tempo stesso fa riflettere: gli amori, le disillusioni, le ambizioni di Piero, un ragazzo come tanti che non si e' mai perso d'animo di fronte alle difficolta' della vita e riuscira' infine ad avere un lavoro e a metter su una famiglia. Gran premio speciale della giuria a Venezia. Voto 7

voto al film: serfanti assegna il voto buono a Ovosodo (1997)

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7 febbraio 2011 Opinione di PP su "Ovosodo"
PP

Voto 6,5. [07.02.2011]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Ovosodo (1997)


14 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Ovosodo"
barabbovich

Piero (Gabbriellini), detto Ovosodo dal nome del quartiere livornese nel quale vive, si arrabatta nel proprio disagio esistenziale inscritto in un'iperbole familiare con padre galeotto, madre defunta, fratello handicappato e matrigna acida e un poco puttana. L'occhio disincantato della cinepresa lo segue dall'infanzia fino al matrimonio, fermandosi a lungo sui personaggi che orbitano intorno alla scuola: una carismatica insegnante delle medie (Nicoletta Braschi) morta suicida e Tommaso...

voto al film: barabbovich assegna il voto sufficiente a Ovosodo (1997)

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14 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Ovosodo"
LIBERTADIPAROLA75

20 anni di storia italiana visti dagli occhi di un ragazzo livornese! E' commovente rivedere gli echi attorno ai mondiali dell'82, le scuole medie degli anni 80 e quelle superiori dei primi 90, i primi circoli culturali giovanili (di cui si parla anche in certe puntate dei RAGAZZI DELLA 3 C, il festival "Cinemagiovani" di Torino -che darà l'idea a Redford per creare il Sundance!- che adesso è diventato il "Torinofilmfestival" e ha perso gran parte dell'iniziale freschezza...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a Ovosodo (1997)

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1 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Ovosodo"
Luke Vacant

Un piccolo grande film, in un futuro non molto lontano diventerà un classico. La provinca Livornese e tutto il suo esistere, condit cn grande senso dell'humor e, quando serve, venature di doloroso silenzio o amarezza.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Ovosodo (1997)




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