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Io la conoscevo bene (1965)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Io la conoscevo bene: assente
Ritmo ritmo in Io la conoscevo bene: presente
Impegno impegno in Io la conoscevo bene: forte
Tensione tensione in Io la conoscevo bene: minimo
Erotismo erotismo in Io la conoscevo bene: minimo

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locandina di Io la conoscevo bene

28/03/2012

Sequenze. Una ragazza come tante.

“Sono così, una specie di deficiente”, dice Adriana dopo aver ascoltato il carattere di quello che sarà l’eroina del prossimo romanzo del suo nuovo amante....

di Peppe Comune

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La trama

Adriana parte dalla provincia per tentare il successo nella capitale. A Roma però non è facile trovare fortuna e a nulla portano le promesse dei numerosi conoscenti. Alla fine prevale la disperazione.  

Feroce ritratto di un'Italia che forse non c'è più. Stefania Sandrelli, alla prima prova importante, è perfetta

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 05/01/2012 - utile per 21 utenti

Voto al film: voto buono

Adriana Ascarelli (Stefania Sandrelli) è una ragazza che arriva a Roma dalla provincia per sfuggire dalla monotona e soffocante routine familiare e tentare la firtuna nel mondo dello spettacolo approfittando della sua belezza e di un fisico che non passa inosservato. Cambia spesso uomini, accompagnandosi a loro con candida accondiscendenza e anche con una buona dose di ingenua incoscienza. Da’ sempre qualcosa di se, anche se si tratta del “pirata” Dario (Jean-Claude Brialy), uno sfaccendato che l’abbandona in una stanza di motel lasciando il conto in sospeso, o di Antonio (Robert Hoffman), un ricco figlio di papà di cui s'innamora che le chiede di telefonare per lui alla propria fidanzata. Ma in cambio riceve solo delusioni, che nell’assommarsi aprono una voragine esistenziale da cui è difficile venirne fuori. Si è soliti definire Antonio Pietrangeli “il regista delle donne”, ed è vero se con ciò si sottolinea esclusivamente il fatto che diversi suoi film (i migliori a mio avviso) sono incentrati su magnifiche caratterizzazioni femminili. Molto meno se erroneamente si ritiene che siano film interamente concentrati sull’universo femminile e che lascino poco spazio ad altre implicazioni analitiche. Perché i ritratti di donna tratteggiati da Pietrangeli forniscono un quadro ben più ampio di quello circoscrivibile al solo ambito rappresentato, investendo una società in continuo movimento e una galleria umana di complessa eterogeneità caratteriale. Perché Adriana (come Adua, Dora e Pina) è lo specchio in cui può riflettersi tutta la pochezza materialista di un intero mondo, quello retto sulla protervia maschile e capace di proiettare solo un effimera idea di successo sociale, un mondo che, ubriacando di facili speranze gli occasionali procacciatori di fortune, rischia di fargli collezionare solo cocenti delusioni. La storia segue una linearità filologica ma non narrativa. Nel senso che Antonio Pietrangeli ha spezzettato le varie vicende della ragazza come a volerne fare degli episodi singoli che possono essere presi anche a se stanti e che sono uniti tra di loro, da un lato, dall’evolversi della condizione emotiva di Adriana e, dall’altro lato, dalla precarietà del suo avvenire che prende sempre più corpo, incontro dopo incontro, pettinatura dopo pettinatura, canzone dopo canzone. Da ognuno degli episodi è possibile ricavare tutta l’illusoria felicità degli incontri occasionali e tutta la fragilità emotiva di una ragazza che chiede di essere aiutata nel suo inconsapevole calvario esistenziale (“Non hai saputo tenerti niente, neanche un sorriso sincero, e avevi il mondo, il mondo intero, nelle tue mani. Tutto hai perduto, anche l’amore, buttato via dalle tue mani, mani bucate”, canta Sergio Endrigo ad un certo punto del film). Solo le persone che vivono ai margini del “successo” mostrano di poterla penetrare nel profondo, solo i “poveri cristi” come lei possono accordargli un po’ di disinteressata complicità, quelli come il pugile di quartiere Bietolone (Mario Adorf), Italo il meccanico (Franco Nero), intimamente innamorato di lei, o l’attore in crisi Bagini (Ugo Tognazzi, che per la straordinaria interpretazione offerta vince il nastro d’argento come miglior attore non protagonista), un uomo umiliato da tante sconfitte e dalla sua stesa sete di rivalsa. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Io la conoscevo bene


5 gennaio 2012 Opinione di Peppe Comune su "Io la conoscevo bene"
Peppe Comune

Adriana Ascarelli (Stefania Sandrelli) è una ragazza che arriva a Roma dalla provincia per sfuggire dalla monotona e soffocante routine familiare e tentare la firtuna nel mondo dello spettacolo approfittando della sua belezza e di un fisico che non passa inosservato. Cambia spesso uomini, accompagnandosi a loro con candida accondiscendenza e anche con una buona dose di ingenua incoscienza. Da’ sempre qualcosa di se, anche se si tratta del “pirata” Dario (Jean-Claude Brialy), uno...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Io la conoscevo bene (1965)

2 commenti
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29 maggio 2010 Opinione di michel su "Io la conoscevo bene"
michel

PICCOLA STORIA IGNOBILE Una giovane donna senza qualità sfiora la vita al suono delle canzonette. Tutto le scappa tra le dita “Mani bucate” e alla fine si ritrova sola in un silenzio raggelante. La noia estiva di una brutta località balneare, le infatuazioni occasionali, il tentativo di fare strada nel mondo dello spettacolo ma senza il cinismo ne l’ambizione necessari, sono le tappe di un calvario che si consuma nella più completa indifferenza....

voto al film: michel assegna il voto ottimo a Io la conoscevo bene (1965)

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26 maggio 2010 Opinione di Davide Schiavoni su "Io la conoscevo bene"
Davide Schiavoni

“Io la conoscevo bene” è indubbiamente uno dei massimi capolavori del cinema italiano. Corrosiva almeno quanto la felliniana “dolce vita”, più che un “ritratto di signora” l’opera di Pietrangeli è un impietoso affresco della meschina società capitolina, contro la quale s’infrange il sogno d’una giovane provinciale. In tal senso, il film costituisce una grande messinscena sul falso mito della metropoli,...

voto al film: Davide Schiavoni assegna il voto sufficiente a Io la conoscevo bene (1965)


4 maggio 2010 Opinione di emmepi8 su "Io la conoscevo bene"
emmepi8

  Pietrangeli, chi può parlare di cinema italiano e non solo, se ancora sento che diversi lo scoprono, e meno male, o altri non sanno neppure chi sia, poi magari ci lava la bocca con Avatar e altre cose (senza fare commenti), senza parlare del cinema che ha dato le basi alla nostra grande storia. Lo so per alcuni esagero, ma per il rispetto che ho di me certamente no, e questo purtroppo è quasi il suo ultimo film, scritto e sceneggiato dal regista stesso con Maccari e...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a Io la conoscevo bene (1965)

nessun commento
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22 gennaio 2010 Opinione di nip76 su "Io la conoscevo bene"
nip76

Questa sera sono rimasto folgorato dalla straordinaria bellezza di questo film,amato da molti ma,credo,sconosciuto o poco ricordato dalla maggior parte del grande pubblico.Reputo che sia un vero capolavoro e che per questo meriti molto di più,almeno più visibilità.Film dirompente come la sua straordinaria protagonista Stefania Sandrelli che mette qui in mostra una bellezza e una bravura davvero sublimi.Film modernissimo,con una raffinatezza nella fotografia e nel...

voto al film: nip76 assegna il voto ottimo a Io la conoscevo bene (1965)


22 febbraio 2009 Opinione di bradipo68 su "Io la conoscevo bene"
bradipo68

L'altra faccia della dolce vita romana.O forse è sempre la stessa faccia vista da una prospettiva diversa.Qui la prospettiva è di una giovane provinciale che viene da quel di Pistoia che arriva a Roma con un bastimento carico di sogni nel cassetto,di aspirazioni ma che si deve scontrare con la dura realtà di ogni giorno.Che ha la faccia e i letti di tutti gli uomini sbagliati in cui si imbatte.Un agente pubblicitario cialtrone,un press agent che la prende in giro,un pugile fallito che...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Io la conoscevo bene (1965)

2 commenti


18 febbraio 2009 Opinione di fixer su "Io la conoscevo bene"
fixer

Questo film, trasmesso di recente da SKy e che presto uscirà in dvd, rappresenta, a mio avviso, il capolavoro di Pietrangeli. In effetti, così come succede con "IL SORPASSO di Risi e LA DOLCE VITA di Fellini, ci troviamo di fronte non solo a un film ben fatto, ma a qualcosa che va al di là del puro prodotto. Pochi film come questo ( e appunto gli altri due citati) ci presentano uno spaccato così eloquente ed indovinato del nostro Paese. La società rappresentata da Pietrangeli è...

voto al film: fixer assegna il voto ottimo a Io la conoscevo bene (1965)

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8 febbraio 2009 Opinione di PP su "Io la conoscevo bene"
PP

Voto 8. Uno dei più bei film italiani in assoluto. Galleria di situazioni ed episodi, un crescendo giocato sul contrappunto tra levità ed angoscia. Caratterizzazioni indimenticabili, con una menzione d’onore per Tognazzi. La Sandrelli è perfetta. Sopraffino il lavoro di regia di Pietrangeli. Da vedere. [31.01.2009]

voto al film: PP assegna il voto buono a Io la conoscevo bene (1965)



5 gennaio 2009 Opinione di carlos brigante su "Io la conoscevo bene"
carlos brigante

Una lieta sorpresa questo film registrato per caso qualche anno fa in una notte di "Fuori Orario" (a me infatti interessava "Gertrud"....di Dreyer). Pietrangeli (di cui non avevo visto nulla) mi ha sorpreso positivamente per la sua regia e per la maniera di raccontare. La sua non è una regia monocorde; cambia registro a seconda delle situazioni, delle emozioni, passando da movimenti a schiaffo ad inquadrature fisse (ma non immobili!); da sensuali panoramiche sul corpo della Sandrelli a...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Io la conoscevo bene (1965)


30 dicembre 2008 Opinione di teaestefano su "Io la conoscevo bene"
teaestefano

Quante ragazze, ieri e ancor più oggi, possono rientrare nel personaggio della Sandrelli? Molte, moltissime. La protagonista, infatti, vive seguendo solo l'istinto, sempre in superficie, alla continua ricerca di un effimero successo in ambienti di squali e ingannatori, ha bisogno dell'amore vero e duraturo, ma cade sempre fra le braccia di personaggi falsi ed egoisti, che vogliono solo il solo il suo corpo per una notte. Viene poi umiliata nel modo più disgustoso ma lei lo percepisce...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Io la conoscevo bene (1965)

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