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La classe operaia va in paradiso (1972)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La classe operaia va in paradiso: presente
Ritmo ritmo in La classe operaia va in paradiso: forte
Impegno impegno in La classe operaia va in paradiso: forte
Tensione tensione in La classe operaia va in paradiso: minimo
Erotismo erotismo in La classe operaia va in paradiso: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La classe operaia va in paradiso

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La classe operaia va in paradiso (voti: 70 media: 3,96) 70

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locandina di La classe operaia va in paradiso

19/03/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Amarezza (10)

   “Un pezzo, un culo... un pezzo, un culo... un pezzo, un culo...” Occhi bassi, concentrazione, movimenti sincronizzati... e pedalare... andare... non fermarsi......

di maghella

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La trama

La parabola esistenziale e politica di un lavoratore un po' particolare.

Ludovico Massa detto Lulù, metalmeccanico rozzo e crumiro, è il perfetto archetipo del lavoratore senza coscienza di classe. Abile sul lavoro, si ammazza di fatica per mantenere moglie e amante. Completamente mutato, in seguito ad un incidente sul lavoro che gli ha fatto perdere un dito, si schiera contro il meccanismo del cottimo.  

Con qualche inopportuna strizzatina d'occhio alle ragioni dello spettacolo, il film rimane uno dei tentativi più riusciti di portare sugli schermi il clima di una ricca stagione di lotte, tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70. Palma d'oro a Cannes ex aequo con _Il caso Mattei_.

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L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 04/10/2010 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

Dopo "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", Petri continua a mettere in scena gli aspetti più scomodi della società italiana offrendo un altro spaccato di rara lucidità ed obiettività. Uno di quei film che oggi non si fanno più ma che rimangono attuali generazione dopo generazione perchè tecnologia, usi e costumi si evolvono ma certi problemi non si risolveranno mai, almeno finchè l' uomo continuerà ad essere tale con tutti i suoi difetti (che sono ben più dei pregi). Ecco quindi che la vicenda di Lulù, operaio veterano di una ditta metalmeccanica, rimanda subito ai recenti avvenimenti targati  ThyssenKrupp : alienazione, infortuni sul lavoro, lotte sindacali, la vita in fabbrica non è mai stata fotografata con tanta partecipazione e la regia di Petri non lascia nulla al caso seguendo passo passo il mutamento del suo protagonista da crumiro complice del sistema a promotore della lotta di classe. Metamorfosi che gli costa un dito, il lavoro, gli affetti familiari e che lo porta ad un passo dalla follia. La posizione del regista è palese ma non mancano le critiche a tutto tondo ed ecco che alcuni increduli operai chiedono insistentemente agli studenti con megafono: "Ma chi vi paga?". Carrellate e primi piani sulle macchine, così come il crogiolo dei dialetti parlati dai personaggi, contribuiscono al maggior realismo di un film imprescindibile che si avvale inoltre dell' immancabile e riconoscibilissima colonna sonora firmata Ennio Morricone e delle scenografie del doppio premio Oscar Dante Ferretti. E' pur vero che il ritmo è piuttosto piatto ma rende giustizia al concetto di catena di montaggio - un pezzo, un culo - e, tutto sommato, è carenza di poco conto se si pensa che in quasi tutte le scene si può trovare uno dei migliori Volonté di sempre. Il suo Ludovico Massa è il simbolo di un contesto socio-politico ben preciso e la sua memorabile interpretazione rimarrà a lungo impressa nella storia del cinema e non solo : intensa, sentita, trascinante, incontenibile.
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SI

Opinioni su La classe operaia va in paradiso


9 gennaio 2012 Opinione di PP su "La classe operaia va in paradiso"
PP

Voto 7. [08.01.2012]

voto al film: PP assegna il voto buono a La classe operaia va in paradiso (1972)


16 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "La classe operaia va in paradiso"
barabbovich

Dopo avere perso un dito per un incidente in fabbrica, l'operaio stacanovista di un'industria del settentrione Lulù (Gian Maria Volontè) - tipico uomo-massa ridotto anche all'impotenza dall'alienazione sul lavoro - si converte alle lotte sindacali. Finirà prima col perdere il lavoro e poi, recuperato questo, il senno. Il copione di Elio Petri e Ugo Pirro è l'opera che meglio riesce a fotografare un momento cruciale della storia della lotta operaia in...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a La classe operaia va in paradiso (1972)

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9 agosto 2011 Opinione di GIANNISV66 su "La classe operaia va in paradiso"
GIANNISV66

Meglio di un trattato di sociologia, questa geniale pellicola affronta con un coraggio davvero notevole, dati anche i tempi in cui venne girata, i problemi relativi alla classe operaia, alle sue reali aspirazioni e ai suoi fantasmi. Merito anche, e direi soprattutto, della splenida interpretazione che ci regala Gian Maria Volonté nei panni del metalmeccanico Lulù Massa, uno schiavo non tanto del lavoro che lo travolge, quanto di un sistema di vita improntato alla ricerca del...

voto al film: GIANNISV66 assegna il voto ottimo a La classe operaia va in paradiso (1972)

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4 agosto 2011 Opinione di zombi su "La classe operaia va in paradiso"
zombi

si trova sempre il tempo per guardare il cinema italiano che conta. anche se poi mi ha un pò innervosito e addio alla serena buona notte. la fabbrica è una brutta bestia. e non come la scimmia che vuole imparare a fare come gli uomini e massa risponde: "povera bestia". qual'è quell'insana creatura che vorrebbe ridursi come lulù? o come tanti altri del resto. lo stercorario avrà coscienza di sè? intanto che gli scienziati riescono a capire se lo...

voto al film: zombi assegna il voto buono a La classe operaia va in paradiso (1972)

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20 dicembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "La classe operaia va in paradiso"
Carlo Ceruti

Petri con un'apparente gelida indifferenza, ci introduce in fabbrica e ci mostra l'inferno del lavoro a cottimo, lo sfruttamento più esasperato e l'uomo ridotto a puro mezzo di produzione, il tutto con l'utilizzo quasi esclusivo di campi ristretti che rendono fortemente l'idea di claustrofobia. Volonté si cala nel personaggio come raramente ho visto fare. Il pessimismo è evidente, ma nel finale Petri accende una speranza ed invita alla lotta per raggiungere appunto...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto ottimo a La classe operaia va in paradiso (1972)

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19 ottobre 2010 Opinione di cheftony su "La classe operaia va in paradiso"
cheftony

Ludovico "Lulù" Massa è un operaio trentunenne, indefesso lavoratore alla catena di montaggio in un contesto storico e sociale in cui le agitazioni operaie scandite da slogan quali "più soldi, meno lavoro" erano all'ordine del giorno, grazie all'acquisizione di una certa coscienza di classe, non sempre accompagnata dal realismo. Lulù non si agita affatto: crumiro, non presta attenzione al fatto di rimanere pesantemente antipatico agli altri colleghi ed è...

voto al film: cheftony assegna il voto buono a La classe operaia va in paradiso (1972)

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4 ottobre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "La classe operaia va in paradiso"
LIBERTADIPAROLA75

Film che vuole parlare del mondo operaio utilizzando tutte le armi che riesce a trovare: il grottesco, la follia (Volontè urla sempre -stress da troppo lavoro?-, un suo amico è addirittura finito in manicomio!), l'ironia (il simpatico ritratto del protagonista la cui casa è piena di cose inutili nel nome del consumismo!), il documentarismo (Petri ha anche ripreso "vere" uscite dalla fabbrica e "veri" cortei di "veri" operai!), la violenza visiva (il primo piano del dito...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a La classe operaia va in paradiso (1972)

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4 ottobre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "La classe operaia va in paradiso"
Stuntman Miglio

Dopo "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", Petri continua a mettere in scena gli aspetti più scomodi della società italiana offrendo un altro spaccato di rara lucidità ed obiettività. Uno di quei film che oggi non si fanno più ma che rimangono attuali generazione dopo generazione perchè tecnologia, usi e costumi si evolvono ma certi problemi non si risolveranno mai, almeno finchè l' uomo continuerà ad essere tale con...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a La classe operaia va in paradiso (1972)

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9 marzo 2010 Opinione di luca826 su "La classe operaia va in paradiso"
luca826

VOTO 7,5 ALLUCINATO Nazionalpopolare ma allo stesso tempo complesso (per i temi trattati). In linea con i '70, ma anche di più visto che senza nascondere un pessimismo di fondo incolmabile non abbraccia nessuna idea, ma rimane senza speranza legato alle singole esistenze, che virano ormai senza controllo, e senza rendersene conto verso la follia. Realismo di grande efficacia nel mostrare le piccole cose delle "piccole" vite della gente comune: l'amore in macchina, le mattinate aperte...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a La classe operaia va in paradiso (1972)


20 gennaio 2010 Opinione di hallorann su "La classe operaia va in paradiso"
hallorann

Ludovico Massa detto Lulù è un operaio tornitore della BAN, una fabbrica lombarda. E’ un cottimista, odiato e preso in giro dai compagni di lavoro, vive con una parrucchiera e suo figlio, mantiene la ex moglie e il figlio naturale che vivono con un collega. Un giorno perde un dito e piano piano prende coscienza della sua condizione di sfruttato. All’ingresso della fabbrica gli operai vengono accolti da una voce che li invita a trattare bene la macchina con cui...

voto al film: hallorann assegna il voto ottimo a La classe operaia va in paradiso (1972)

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