La classe operaia va in paradiso (1972)
Con Gian Maria Volonté, Mariangela Melato, Mietta Albertini, Salvo Randone, Gino Pernice
19/03/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Amarezza (10)
“Un pezzo, un culo... un pezzo, un culo... un pezzo, un culo...” Occhi bassi, concentrazione, movimenti sincronizzati... e pedalare... andare... non fermarsi......
di maghella
La trama
La parabola esistenziale e politica di un lavoratore un po' particolare.
Ludovico Massa detto Lulù, metalmeccanico rozzo e crumiro, è il perfetto archetipo del lavoratore senza coscienza di classe. Abile sul lavoro, si ammazza di fatica per mantenere moglie e amante. Completamente mutato, in seguito ad un incidente sul lavoro che gli ha fatto perdere un dito, si schiera contro il meccanismo del cottimo.
Con qualche inopportuna strizzatina d'occhio alle ragioni dello spettacolo, il film rimane uno dei tentativi più riusciti di portare sugli schermi il clima di una ricca stagione di lotte, tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70. Palma d'oro a Cannes ex aequo con _Il caso Mattei_.
L'opinione più votata
Di Stuntman Miglio scritta il 04/10/2010 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [21]
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9 gennaio 2012 Opinione di PP su "La classe operaia va in paradiso"
Voto 7. [08.01.2012]
voto al film: 
16 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "La classe operaia va in paradiso"
Dopo avere perso un dito per un incidente in fabbrica, l'operaio stacanovista di un'industria del settentrione Lulù (Gian Maria Volontè) - tipico uomo-massa ridotto anche all'impotenza dall'alienazione sul lavoro - si converte alle lotte sindacali. Finirà prima col perdere il lavoro e poi, recuperato questo, il senno. Il copione di Elio Petri e Ugo Pirro è l'opera che meglio riesce a fotografare un momento cruciale della storia della lotta operaia in...
voto al film: 
9 agosto 2011 Opinione di GIANNISV66 su "La classe operaia va in paradiso"
Meglio di un trattato di sociologia, questa geniale pellicola affronta con un coraggio davvero notevole, dati anche i tempi in cui venne girata, i problemi relativi alla classe operaia, alle sue reali aspirazioni e ai suoi fantasmi. Merito anche, e direi soprattutto, della splenida interpretazione che ci regala Gian Maria Volonté nei panni del metalmeccanico Lulù Massa, uno schiavo non tanto del lavoro che lo travolge, quanto di un sistema di vita improntato alla ricerca del...
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4 agosto 2011 Opinione di zombi su "La classe operaia va in paradiso"
si trova sempre il tempo per guardare il cinema italiano che conta. anche se poi mi ha un pò innervosito e addio alla serena buona notte. la fabbrica è una brutta bestia. e non come la scimmia che vuole imparare a fare come gli uomini e massa risponde: "povera bestia". qual'è quell'insana creatura che vorrebbe ridursi come lulù? o come tanti altri del resto. lo stercorario avrà coscienza di sè? intanto che gli scienziati riescono a capire se lo...
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20 dicembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "La classe operaia va in paradiso"
Petri con un'apparente gelida indifferenza, ci introduce in fabbrica e ci mostra l'inferno del lavoro a cottimo, lo sfruttamento più esasperato e l'uomo ridotto a puro mezzo di produzione, il tutto con l'utilizzo quasi esclusivo di campi ristretti che rendono fortemente l'idea di claustrofobia. Volonté si cala nel personaggio come raramente ho visto fare. Il pessimismo è evidente, ma nel finale Petri accende una speranza ed invita alla lotta per raggiungere appunto...
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19 ottobre 2010 Opinione di cheftony su "La classe operaia va in paradiso"
Ludovico "Lulù" Massa è un operaio trentunenne, indefesso lavoratore alla catena di montaggio in un contesto storico e sociale in cui le agitazioni operaie scandite da slogan quali "più soldi, meno lavoro" erano all'ordine del giorno, grazie all'acquisizione di una certa coscienza di classe, non sempre accompagnata dal realismo. Lulù non si agita affatto: crumiro, non presta attenzione al fatto di rimanere pesantemente antipatico agli altri colleghi ed è...
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4 ottobre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "La classe operaia va in paradiso"
Film che vuole parlare del mondo operaio utilizzando tutte le armi che riesce a trovare: il grottesco, la follia (Volontè urla sempre -stress da troppo lavoro?-, un suo amico è addirittura finito in manicomio!), l'ironia (il simpatico ritratto del protagonista la cui casa è piena di cose inutili nel nome del consumismo!), il documentarismo (Petri ha anche ripreso "vere" uscite dalla fabbrica e "veri" cortei di "veri" operai!), la violenza visiva (il primo piano del dito...
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4 ottobre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "La classe operaia va in paradiso"
Dopo "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", Petri continua a mettere in scena gli aspetti più scomodi della società italiana offrendo un altro spaccato di rara lucidità ed obiettività. Uno di quei film che oggi non si fanno più ma che rimangono attuali generazione dopo generazione perchè tecnologia, usi e costumi si evolvono ma certi problemi non si risolveranno mai, almeno finchè l' uomo continuerà ad essere tale con...
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9 marzo 2010 Opinione di luca826 su "La classe operaia va in paradiso"
VOTO 7,5 ALLUCINATO Nazionalpopolare ma allo stesso tempo complesso (per i temi trattati). In linea con i '70, ma anche di più visto che senza nascondere un pessimismo di fondo incolmabile non abbraccia nessuna idea, ma rimane senza speranza legato alle singole esistenze, che virano ormai senza controllo, e senza rendersene conto verso la follia. Realismo di grande efficacia nel mostrare le piccole cose delle "piccole" vite della gente comune: l'amore in macchina, le mattinate aperte...
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20 gennaio 2010 Opinione di hallorann su "La classe operaia va in paradiso"
Ludovico Massa detto Lulù è un operaio tornitore della BAN, una fabbrica lombarda. E’ un cottimista, odiato e preso in giro dai compagni di lavoro, vive con una parrucchiera e suo figlio, mantiene la ex moglie e il figlio naturale che vivono con un collega. Un giorno perde un dito e piano piano prende coscienza della sua condizione di sfruttato. All’ingresso della fabbrica gli operai vengono accolti da una voce che li invita a trattare bene la macchina con cui...
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- negative [2]
- sufficienti [3]
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