Rapina record a New York (1972)
Con Sean Connery, Dyan Cannon, Martin Balsam, Christopher Walken
La trama
Un detenetuto tornato in libertà dopo dieci anni progetta un colpo.
William Anderson, detto Duke, torna in libertà dopo dieci anni di prigione e decide di assicurarsi un futuro tranquillo svaligiando un palazzo signorile. Installatosi nell'appartamento di un'ex amica, Duke recluta un gruppo di complici di cui fanno parte Kid e Pop, due ex galeotti, Tommy Eskins, un antiquario omosessuale esperto in preziosi, Jim, Spencer e il killer Barelli, impostogli dal mafioso Pat Angelo. Accettate le condizioni di quest'ultimo, Anderson dà il via al suo minuzioso piano.
L'ecelttico Lumet dirige con scioltezza uno hit-movie simpatico e leggero. Colonna sonora di Quincy Jones. Debutto per Christopher Walken.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 04/04/2011 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
"Se uno non è capace di difendere la sua roba e non ha la furberia di assicurarsi, beh, io non sono che la mano del destino, per lui. Perderebbe tutto lo stesso".
"Ma è giusto rubare alle assicurazioni?".
"Senti, quando rubi a un tale che è assicurato, in fondo gli fai un piacere: è come il sale della vita, per lui, perchè lo può raccontare, diventa interessante come persona perchè è stato derubato. E dai anche un incremento alle assicurazioni, perchè è tutta reclame per loro, capisci? Fai un favore alla polizia perchè così dimostri che i poliziotti sono necessari e che devono essere pagati bene. E fai un favore a te stesso perchè i soldi ti servono".
"Ma dici sul serio?".
"Tutte merdate. La verità è che un cane morde l'altro. E io voglio mordere per primo".
"Ah, adesso sì! Ci sto...".
[Christopher Walken e Sean Connery]
Duke Anderson (Sean Connery), scarcerato dopo una condanna a dieci anni di galera, torna a New York dalla sua ex amante, Ingrid (Dyan Cannon). È un criminale di razza e ha già progettato un nuovo colpo: Ingrid, infatti, vive in un appartamento in un lussuoso edificio di Manhattan e Anderson, allettatto dalle possibili ricchezze custodite in casa dai vari inquilini, ha in mente di svaligiare proprio il suo palazzo. Per organizzare il piano si rivolge ai suoi vecchi contatti negli ambienti della malavita, ottiene i finanziamenti per il colpo dal boss mafioso Pat Angelo (Alan King) e forma la sua banda, reclutando le sue conoscenze nel mondo del crimine, dal suo amico Tommy Haskins (Martin Balsam) ai suoi ex compagni di galera, il giovane Kid (Christopher Walken) e l'autista Edward Spencer (Dick Anthony Williams). Ha previsto ogni eventualità, studiando e definendo ogni minimo dettaglio. Meno un particolare: da quando è uscito di prigione, infatti, è caduto, casualmente e inconsapevolmente, nella rete della polizia. Intercettano le telefonate, pedinano lui e i suoi complici durante i loro spostamenti, registrano tutte le conversazioni: i federali, infatti, sorvegliano Pat Angelo, il boss che ha finanziato l'operazione, la polizia tributaria è addosso al trafficante d'opere d'arte fasulle Tommy Haskins, la squadra narcotici controlla i traffici del tossicodipendente Kid, mentre i servizi segreti sono in cerca di sovversivi politici in una sede delle Black Panthers, nello stesso edificio in cui, in un appartamento al piano superiore, abita Edward Spencer. La stessa Ingrid è intercettata dentro casa dai microfoni del ricco amante che la manteneva e che adesso, scoperto il progetto del colpo nel palazzo, non esita a ricattarli. Ma Anderson non ha alcuna intenzione di rinunciare alla sua spettacolare rapina...
Tratto dallo sceneggiatore (Cat Ballou, Nick Mano Fredda e Quel pomeriggio di un giorno da cani) e regista (il remake di È nata una stella) Frank Pierson dall'omonimo, splendido romanzo (1969, uscito inizialmente in Italia con il titolo La polizia vi ascolta) di Lawrence Sanders (ex giornalista, all'esordio nel mystery, che proprio con The Anderson Tapes, dove appare uno dei suoi personaggi più celebri, il capitano di polizia Edward Delaney, vincerà l'Edgar come miglior opera prima), Rapina record a New York, girato in poco più di un mese e mezzo a budget ridotto, apre la cosiddetta "trilogia metropolitana" (seguiranno Serpico e Quel pomeriggio di un giorno da cani) di Sidney Lumet, in cui lo sguardo dell'autore, qui ammantato da un velo di graffiante ironia (la totale mancanza di coordinazione tra le varie forze di polizia e le autorità governative), esplora la corruzione incipiente, la viziosità e le contraddizioni alla base della società statunitense, trasfigurandone le istanze di denuncia nella vicenda poliziesca che le ispira: le forme adottate da Lumet sono quelle del thriller politico, con cui anticipa il Coppola di La conversazione in un beffardo balletto di telecamere, monitor, microfoni, microspie, registrazioni e fotografie per estremizzare le storture e l'invasività della sorveglianza elettronica e della manipolazione delle informazioni (e che presto condurranno allo scandalo del Watergate). ESPANDI +
26 novembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Rapina record a New York"
Un film di annata, ma sempre divertente ed acuto, non siamo nella solita rapina che ci si aspetta, Lumet ha saputo costruire un dinamica ed effervescente storia con contrappunto di flash back utilizzati benissimo, sceneggiato da Franck Pierson, ottimo sceneggiatore collaboratore del regista. La storia è condita con una proficua ironia sorridente, a cui ogni personaggio attinge. Colpisce la tecnologia adoperata, e magari oggi sorpassata, ma molto ingegnosa che anticipa non di poco il...
voto al film: 
4 aprile 2011 Opinione di FABIO1971 su "Rapina record a New York"
"Mi fa un po' senso rubare, certa gente la metti in mezzo a una strada se gli porti via quel poco che ha". "Se uno non è capace di difendere la sua roba e non ha la furberia di assicurarsi, beh, io non sono che la mano del destino, per lui. Perderebbe tutto lo stesso". "Ma è giusto rubare alle assicurazioni?". "Senti, quando rubi a un tale che è assicurato, in fondo gli fai un piacere: è come il sale della vita, per lui, perchè lo può raccontare,...
voto al film: 
19 marzo 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Rapina record a New York"
Buon poliziesco tipicamente anni '70. Ci sono gli ingredienti tipici del genere e non gli mancano ritmo ed emozione. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:3
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21 marzo 2010 Opinione di sasso67 su "Rapina record a New York"
Qui Lumet sembra quasi alla prova generale del più riuscito Quel pomeriggio di un giorno da cani. Non siamo ancora a quel livello, forse anche per la scelta di Sean Connery nel ruolo del protagonista, però alcuni spunti interessanti sono già presenti e sono ben sviluppati da uno dei registi migliori (forse non geniale, ma certamente affidabile e professionale, uno che raramente delude) dell’ultimo mezzo secolo. Tra questi spunti, l’osservazione secondo la...
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13 ottobre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Rapina record a New York"
Il film arriva al sodo dopo troppi preamboli e poche chiacchiere concrete, ma Lumet si fa perdonare dei tentennamenti iniziali con una seconda parte impeccabile e un finale che lascia allibiti. Il regista non si sforza troppo ma bada a ottimizzare le parti clou, riuscendoci egregiamente. Dapprima sembra prendersi sul serio solo fino a un certo punto, permettendosi perfino una velata ironia, ma ogni traccia di umorismo svanisce brutalmente con la svolta a metà film. Connery torna in...
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31 agosto 2009 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Rapina record a New York"
Cosa fare a New York quando si è appena usciti di prigione dopo aver scontato una condanna di dieci anni per rapina? Ma che domande: un altro colpo, ovviamente. Addirittura ad un intero palazzo, nel giorno di Ferragosto. Questo l'ingegnoso piano di William Anderson, detto "Duke", che per l'occasione mette insieme una squadra di ex galeotti. Ma non tutto andrà secondo i suoi piani. Nella sua lunga carriera Sidney Lumet ha fatto sicuramente di meglio ("Quel...
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16 febbraio 2009 Opinione di alexscorpio su "Rapina record a New York"
Un buon film che mi è sempre piaciuto dalla prima volta che ho visto da piccolo in tv , con un finale " spiazzante " per il colpo di scena.
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13 luglio 2008 Opinione di movieman su "Rapina record a New York"
Un film del sottogenere “rapina” che si rispetti dovrebbe essere suddiviso in 4 segmenti: 1) studio/analisi preliminare (perlustrazione del luogo, ricerca dei complici) 2) organizzazione e elaborazione teorica (strategia, tecniche, tempi d’intervento, distribuzione dei ruoli) 3) messa in atto 4) fuga. A stringere, ad essere netti, qui è presente solo il punto 1, automatico restare delusi. E’ tuttavia pacifico che il film non voglia prendere la direzione convenzionale, nulla di male,...
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18 settembre 2007 Opinione di bradipo68 su "Rapina record a New York"
Film anomalo sia nella filmografia di Lumet che in quella di Connery.Per tre quarti di film sembra un allegro ballo di ladri con l'illustrazione di un paino minuzioso,personaggi ben caratterizzati e un Connery direttore d'orchestra che sguazza nei panni del ladro gentiluomo.Poi l'ecatombe.....che ti lascia con un palmo di naso e da'libero sfogo a quella classica inquietudine presente nel cinema americano degli anni 70.....
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12 luglio 2006 Opinione di will kane su "Rapina record a New York"
Crime movie un pò anomalo nella carriera di Sidney Lumet,che con Sean Connery ha lavorato più volte:ispirato a un fatto vero,"The Anderson Tapes" è un thriller a sfondo criminale scarno nell'allestimento del contesto,spiccio nella presentazione di personaggi,comunque piuttosto caratterizzati,che può contare su un buon assemblaggio d'attori.Non uno dei lavori più riusciti dell'autore di "Serpico",è comunque un piacevole e scorrevole intrattenimento,su una rapina teoricamente a buon...
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