La rabbia giovane (1973)
Con Martin Sheen, Sissy Spacek, Warren Oates, Ramon Bieri, Alan Vint
La trama
Holly, una ragazzina inquieta, trova in Kit, giovane spiantato e manesco, quell'affetto che le manca in famiglia. Quando il padre di Holly (la madre è morta) si oppone alla loro relazione in modo piuttosto energico, Kit lo uccide. I due giovani poi fuggono insieme nel tentativo di espatriare. Alle loro spalle intanto la scia di cadaveri si allunga...
Film culto degli anni '70 e uno dei più lucidi, disincantati e antimitici del periodo. Il sogno americano è ormai svanito e il regista, perso nelle "Badlands" sterminate del titolo originale, non fa nulla per resuscitarlo. Malick era all'esordio e prometteva benissimo. Peccato che nella sua carriera (e soprattutto nei primi trent'anni, quando oltre a questo ha girato solo altri due - meravigliosi - film) sia poi stato così parco.
L'opinione più votata
Di cheftony scritta il 02/04/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Nel corso del 2011 uscirà il suo nuovo film; io non ho mai visto neppure uno degli altri quattro suoi lavori, di cui almeno due o tre godono del privilegio di essere considerati capolavori, e allora ho deciso di vedere i suoi film in ordine cronologico e cercando di sgombrare la mia mente da tutte le nozioni acquisite su di lui, in modo da giudicare senza particolari influenze.
Badlands - La rabbia giovane è il primo film di Malick, che allora aveva trent'anni; Kit (Martin Sheen), venticinquenne senza arte né parte nel South Dakota della fine degli anni '50, lavora come spazzino e si atteggia come James Dean, senza peraltro, come lo sfortunato attore, avere qualcosa contro cui ribellarsi davvero.
Un giorno Kit incontra per caso Holly, ragazzina di quindici anni con una situazione familiare complicata, mentre questa gioca nel prato di casa sua; pian piano, Holly s'innamora del proprio corteggiatore, in cui vede la possibilità di ricevere l'affetto genuino che non riesce a ottenere dal severo padre, trovandosi inoltre orfana della figura della madre, morta di polmonite.
La contrarietà del padre verso questa relazione diventa la classica scintilla: Kit, a mente fredda, lo uccide e convince Holly a scappare con lui per cambiare identità e vita da qualche parte negli Stati Uniti.
"Mi resi conto che ero in uno stato di incoscienza. Kit ammazzava la gente come se fossero mosche. Diceva che se hai la polizia alle calcagna e cerchi di non farti prendere, sei costretto ad eliminare tutti i testimoni, accettando poi tutte le conseguenze senza tanti piagnistei."
Durante la loro fuga verso il nulla e senza un vero perché, Holly scopre di non essere all'interno di se stessa vuota tanto quanto Kit, il quale uccide a ripetizione senza esser dominato da un vero sentimento di rabbia giovanile come il titolo italiano suggerirebbe, ma piuttosto è un ragazzo smarrito all'interno del mondo, verso il quale non riesce a tradire la minima emozione. La storia è senz'altro interessante, arricchita dalle bellissime inquadrature paesaggistiche ma rovinata da un finale lontano da ogni realtà e da una generale assenza di suspance e di sentimento, che da un lato permette allo spettatore di giudicare liberamente i personaggi senza che il regista li "indirizzi", dall'altro diminuisce l'impatto emotivo, a cui a contribuire è solo ed esclusivamente l'immensità della natura ben rappresentata da Malick.
Film bello a vedersi grazie all'effettiva abilità del regista e di un intenso Martin Sheen, ma imperfetto, merita comunque una visione se non altro per l'originalità. L'esordio di Malick non mi ha deluso ma non ha nemmeno brillato, spero in meglio per I giorni del cielo.
- negative [5]
- sufficienti [12]
- positive [33]
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5 giugno 2011 Opinione di mm40 su "La rabbia giovane"
La rabbia giovane, l'esordio come regista, sceneggiatore e produttore del trentenne Terrence Malick, è un film a tesi; una tesi molto drastica e chirurgicamente espressa lungo i novanta minuti della pellicola, che incolpa i 'nostri tempi', lo stato delle cose nella contemporaneità, di avvilire, abbrutire e privare della propria coscienza gli esseri umani. Se l'azione si svolge tutta addosso a Kit (Martin Sheen, reso celebre da numerose serie televisive), assassino quasi...
voto al film: 
28 maggio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "La rabbia giovane"
La storia non è originale, ma il film diventa grande grazie al talento di Malick che, già al suo esordio, dimostra di possedere grandi capacità narrative e d'essere un ottimo direttore d'attori. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:2 tensione:3
voto al film: 
2 aprile 2011 Opinione di cheftony su "La rabbia giovane"
Terrence Malick, chi è costui? Fino a qualche tempo fa, lo ignoravo del tutto. Regista particolarmente schivo e minuzioso, ha girato solo 5 film in 38 anni di carriera e non rilascia interviste, dalla critica è considerato quasi all'unanimità uno dei migliori cineasti viventi. Nel corso del 2011 uscirà il suo nuovo film; io non ho mai visto neppure uno degli altri quattro suoi lavori, di cui almeno due o tre godono del privilegio di essere considerati capolavori,...
voto al film: 
17 dicembre 2010 Opinione di emil su "La rabbia giovane"
"Tu assomigli a James Dean", questo spiega un po il personaggio interpretato da un'allora aitante Charlie Sheen, in versione badboy. Rivisto oggi perde un po del suo ritmo e del suo anticonformismo. Probabilmente allora guido il popolo alla rivolta...
voto al film: 
11 dicembre 2010 Opinione di wang yu su "La rabbia giovane"
Quello che sconcerta di questo film è la reazione di una ragazza di 15 anni quando un deficiente gli uccide il padre davanti agli occhi e non piange nemmeno,e la reazione dei poliziotti verso la fine assurda.Troppe morti assurde,una bella fuitina senza morti avrebbe avuto più fascino.Messaggio per tutti i genitori.Ecco cosa può succedere a individui deboli che non hanno famiglie forti alle spalle, vanno alla deriva.
voto al film: 
10 giugno 2010 Opinione di jonas su "La rabbia giovane"
Un ragazzo e una ragazza in fuga si macchiano di una serie di omicidi. Storia di violenza insensata, esemplare per la sua non esemplarità. Nessuno vuole dimostrare nulla: lui uccide con imperturbabilità (e spesso senza che il momento dello sparo venga inquadrato), lei lo guarda come se si trattasse di un gioco, in un clima fiabesco e irreale che a un certo punto sfocia anche in un illusorio, e subito frustrato, ritorno alla natura. Un po’ furbesco il titolo italiano, che...
voto al film: 
18 maggio 2010 Opinione di Florian Klose su "La rabbia giovane"
6/10: una sceneggiatura non esaltante e una storia piuttosto banale e improbabile. I due protagonisti sono abbastanza a loro agio nel ruolo ma non hanno sicuramente la levatura per fare la differenza: una ragazzina che fa l'anima candida accanto ad un assassino improvvisato (ma implacabile) e tiratore da campionati mondiali, mah... per non parlare del finale, uno che ha appena ammazzato un poliziotto diventa il beniamino delle forze dell'ordine.
voto al film: 
17 maggio 2010 Opinione di tafo su "La rabbia giovane"
La caratteristica più importante del cinema di Malick è l'incapacità di fare film banali, direi anzi che è uno dei rari, forse l'unico regista americano strutturalmente incapace di fare film commerciali. Tutto si può dire delle (poche) opere del regista, ma non che faccia film alla moda. Gioca sui contrasti come un regista d'avanguardia, mischia il cinema degli anni cinquanta con la musica postmoderna. Il nichilismo del protagonista non...
voto al film: 
10 maggio 2010 Opinione di OGM su "La rabbia giovane"
A questo film manca un perché. Un perché che vada oltre il gusto manieristico di abbinare, sullo sfondo di paesaggi colorati, un’innocenza ed un cinismo ugualmente surreali, che sulla tavolozza fanno macchia senza arrivare a miscelarsi. La tensione narrativa, che all’inizio è densa e vivida come la tempera, finisce per raggrumarsi intorno ad un maledettismo oleografico made in USA, a base di deserti, stazioni di servizio ed imitazioni di...
voto al film: 
6 febbraio 2010 Opinione di il melandri su "La rabbia giovane"
Una storia senza tempo. “La rabbia giovane” si ispira a fatti realmente accaduti nel Midwest alla fine degli anni ’50. Kit e Holly fuggono da una cittadina del Sud Dakota, dove il ragazzo ha prima ucciso il padre violento di lei, contrario alla loro relazione, e successivamente, seguito nel tentativo di raggiungere il Canada da Holly stessa, compiuto diversi omicidi per non venire catturato o per eliminare possibili testimoni. Li accompagna per tutta la fuga un...
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [12]
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