Il dolce domani (1997)
Con Ian Holm, Maury Chaykin, Peter Donaldson, Bruce Greenwood
La trama
UN paesino del Canada perde quasi tutti i suoi bambini in un incidente stradale. Un affermato avvocato, proveniente dalla città, incita benzina la popolazione a cercare un colpevole. Una giovane si impegna a recuperare la propria dignità e a riconciliare i membri della comunità.
Il settimo lungometraggio del canadese Atom Egoyan, è la storia intrecciata delle innumerevoli "stragi d'innocenti" che la nostra civiltà continua a perpetrare: stragi letterali, come il volo nell'abisso di un autobus scolastico, ma anche le stragi soffocate e individuali. Immerso nella neve e nel verde e azzurro del paesaggio canadese, è percorso dall'anima in pena Ian Holm, un attore che fa star male con i suoi occhi tristi e al quale tocca il lungo primo piano di una telefonata straziante con la figlia. Un film doveroso e doloroso, retto nei suoi continui intrecci temporali dalla regia impeccabile, sinuosa e mai autocompiaciuta di Egoyan, che dimostra di saper passare dalle sue ossessioni personali alla suggestione di una tragedia universale, sul filo di una delle "fiabe" più agghiaccianti del mondo, "Il pifferaio di Hamelin". Meritatissimo il Gran Premio della Giuria di Cannes.
L'opinione più votata
Di Kurtisonic scritta il 27/09/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [11]
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27 settembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "Il dolce domani"
Lo scuolabus di un villaggio sperduto nella neve scivola sul ghiaccio, va fuori strada e precipita dentro un lago, i bambini che trasporta muoiono quasi tutti. Un cinico avvocato che arriva dalla città vuole confutare la tesi dell'incidente e convincere i genitori delle vittime a chiedere un risarcimento, in ragione di una qualche responsabilità ancora da dimostrare. Il dolce domani è una pellicola troppo presto dimenticata, perchè parla di tematiche importanti e profonde con le quali il...
voto al film: 
24 novembre 2010 Opinione di danandre67 su "Il dolce domani"
film che parla di sentimenti forti e dolorosi
voto al film: 
24 agosto 2010 Opinione di supadany su "Il dolce domani"
VOTO : 7++. Il film che non ti aspetti, ma che conquista ed addolora con una storia che sembra partire in un modo, ma poi assume forme assai più interessanti. Un classico scuola bus precipita in un lago ed i suoi occupanti , esclusivamente bambini, muoiono quasi tutti, ma anche chi si sopravvive non si salverà comunque da una vita piena di tristezza. Un avvocato arriva sul posto con l’intento di convincere i genitori a reclamare i danni con una causa civile, ma...
voto al film: 
11 marzo 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il dolce domani"
L'avvocato Mitchell Stephens si seca in una piccola cittadina canadese dove un'incidente dell'autobus della scuola ha procurato la morte di gran parte dei bambini del paese. Il suo intento è quello di riunire tutti i genitori dei bambini coinvolti nell'incidente per imbastire una causa e chiedere un giusto risarcimento. L'avvocato (un grande Ian Holm) si muove come un'anima in pena tra le macerie di famiglie distrutte dal dolore e si prodiga per dargli un senso, di coaugularlo in un...
voto al film: 
1 maggio 2009 Opinione di jonas su "Il dolce domani"
La comunità di un piccolo paese del Canada è stata decapitata da un incidente stradale, che ha coinvolto lo scuolabus uccidendo quasi tutti i bambini. Un avvocato di città cerca di convincere i genitori a intentare una causa. Egoyan è palesemente disinteressato alla parte giudiziaria e si concentra invece sull’elaborazione del lutto e sui drammi nascosti dei personaggi (l’unica sopravvissuta ha una relazione incestuosa col padre, la figlia...
voto al film: 
15 settembre 2006 Opinione di bose su "Il dolce domani"
Al di fuori degli schemi. Difficile, ma profondo. Come le ferite nell'animo delle persone. Va capito
voto al film: 
9 agosto 2006 Opinione di brando su "Il dolce domani"
Vape mi parla de "Il dolce domani" come di una favola malata. Mi dice che il film è come un virus serpeggiante, come una bolla di pus. Io lo assecondo, poi rifletto. Chiudo gli occhi e provo a immaginare. Ma Poi, come sempre, mi accorgo di rimanere della mia opinione. Non sono capace di fingere, nè di spengere adeguatamente il cervello. Quando ho visto il film , la prima cosa che mi è venuta in mente è perchè Ian Holm non sia ovunque. Poi ho pensato alla neve e al fatto che il...
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15 maggio 2006 Opinione di flegbo su "Il dolce domani"
la cosa più bella e stupefacente per me è che dopo aver visto il film non trovo parole per descrivere lo scobussolamento del mio animo. Domani, o dopodomani, o forse mai; molto probabilmente nel corso del tempo farò tesoro, o confronterò, il sentimento che ora in embrione avrà avuto modo di crescere, espandersi, permeare di se il mio mondo interiore.
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15 giugno 2005 Opinione di michii su "Il dolce domani"
E' un thriller dell'anima, un melodramma o una carezza soffice come la neve? Il film meno morboso di Egoyan; il precedente "Exotica" era un film sul voyeurismo,sulla solitudine, uno dei film più strani e misteriosi, tersi e cupi ma anche dolci e allucinati, di un'allucinazione statica e profonda che si sente nel cervello più che nell'anima; che abbia visto. Questo discorso può valere anche per "The sweet hereafter".
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23 ottobre 2004 Opinione di sasso67 su "Il dolce domani"
Per una volta Egoyan, che spesso ha esagerato con trame arzigogolate e inconcludenti, colpisce nel segno con una storia sentita e coinvolgente, che intrappola i cuori nella morsa di ghiaccio e dolore che avvolge il villaggio canadese. Collaborano con lui, a parte una trama interessante derivata da un romanzo dello scrittore Russell Banks, una serie di attori eccellenti, sui quali risalta uno Ian Holm eccezionale per come riesce ad esprimere, con la consueta sobrietà, un dolore che lo lacera...
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