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Tempesta di ghiaccio (1997)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Tempesta di ghiaccio: assente
Ritmo ritmo in Tempesta di ghiaccio: presente
Impegno impegno in Tempesta di ghiaccio: minimo
Tensione tensione in Tempesta di ghiaccio: presente
Erotismo erotismo in Tempesta di ghiaccio: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Tempesta di ghiaccio

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Tempesta di ghiaccio (voti: 42 media: 3,43) 42

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La trama

È il novembre del 1973 e a New Canaan, Connecticut, la famiglia Hood scivola verso una strada senza ritorno. Ben, il capofamiglia, si porta a letto la vicina di casa, che però si dimostra poco interessata. La moglie è troppo occupata a leggere _Il gabbiano Jonathan Livingston_ e trattati di psicologia sessuale. La giovanissima Wendy, dal canto suo, sperimenta nuovi giochi erotici... 

Attraverso un mélange di atmosfere New Age e stilemi cinesi, Ang Lee mette in scena la desolazione di un intrico di rapporti umani sopraffatti dalle convenzioni sociali. Manicheo solo in apparenza, gela il cuore e lo spirito di una borghesia familiare che resta in piedi, nonostante tutto.

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L'opinione più votata

Di casomai scritta il 08/05/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Linee parallele destinate per lo più a non incontrarsi: così le vite dei personaggi di Tempesta di ghiaccio. Vite che lo stesso linguaggio, normalmente canale di comunicazione, ma qui fredda litania senza senso, contribuisce a disunire e a chiudere in un individualismo senza speranza. Così, i dialoghi sono di frequente monologhi e vanno al di là delle intenzioni dei parlanti (il padre, convinto di esprimere concetti solenni, risulta poco più di una macchietta per i familiari, e una seccatura per la stessa amante). Sennonché l’autismo dei protagonisti non deriva solo da un’incapacità di comunicare sul piano verbale, ma si estende spesso e volentieri alla stessa fisicità. Il sesso, nonostante l’imperare della rivoluzione kinseyana (siamo nei primi anni ’70), sembra più un dovere sociale che un piacere: così per l’adolescente Wendy e i suoi coetanei, i cui primi approcci intimi sono tanto maldestri quanto tristi, e così per gli amanti clandestini Ben e Janey, la cui tresca, passata la fase dell’avventura, è giunta a un punto di saturazione. Il resto degli adulti, poi, cerca la conferma di un’avvenuta liberazione sessuale nella visione dei primi film porno (alle feste si discute di Gola profonda) o, peggio, in squallidi chiavi-party, alla fine dei quali ogni donna va via con il proprietario del mazzo di chiavi raccolto a caso da un portacenere comune. Il contatto con il prossimo è qualcosa di sporco: del resto, come ci conferma il sedicenne Tobey, i cattivi odori non sono che molecole che si staccano dai corpi altrui ed entrano nei nostri attraverso i canali respiratori. I personaggi messi in scena da Ang Lee non attirano simpatia, né però, essendo vittime di uno sbracamento collettivo, risultano totalmente antipatici. Diciamo che per lo più ci sono indifferenti e che tale mancanza di empatia è in gran parte l’effetto diretto di una narrazione tenuta volutamente algida e incolore dal regista, sostenuta dai toni grigi della fotografia di Frederick Elmes. Lee racconta le disfunzioni di una piccola comunità di WASP del Connecticut, colpita dalle svolte sociali e politiche che hanno permeato il mondo tra gli anni ’60 e i ’70, ma lo fa con lo sguardo imparziale dell’entomologo. Inevitabilmente, sembra dirci, il disfacimento morale che sta colpendo il macrocosmo-America attraverso lo scandalo Watergate e la vicenda personale di Nixon si riflette sulle sorti del microcosmo-provincia, lasciato in preda ai propri dubbi sul modo migliore di affrontare il cambiamento (il padre che cerca di iniziare il figlio maggiore ai misteri del sesso, come sicuramente aveva fatto suo padre con lui, si rende ben presto conto della sua ridicolaggine). Ma la morale che il film intende trasmettere è dubbia, e il messaggio del film confuso. Ciascuna generazione si confronta in senso critico con i valori tramandati dalle generazioni precedenti, nella maggior parte dei casi innovandoli, e se è vero che i tentativi di creare una contro-cultura ispirata a nuovi valori di riferimento si sono in parte rivelati un fallimento, è anche vero che i turbamenti dei borghesucci di Tempesta di ghiaccio  hanno poco in comune con il fervore che pure ha animato la società americana in quelli stessi anni.  
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SI

Opinioni su Tempesta di ghiaccio


8 maggio 2011 Opinione di casomai su "Tempesta di ghiaccio"
casomai

Linee parallele destinate per lo più a non incontrarsi: così le vite dei personaggi di Tempesta di ghiaccio. Vite che lo stesso linguaggio, normalmente canale di comunicazione, ma qui fredda litania senza senso, contribuisce a disunire e a chiudere in un individualismo senza speranza. Così, i dialoghi sono di frequente monologhi e vanno al di là delle intenzioni dei parlanti (il padre, convinto di esprimere concetti solenni, risulta poco più di una...

voto al film: casomai assegna il voto sufficiente a Tempesta di ghiaccio (1997)

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2 marzo 2011 Opinione di urios su "Tempesta di ghiaccio"
urios

All’insaputa dei genitori, la giovane Wendy ingombrante, simpatica, esplosiva, politicamente impegnata nonché alquanto dark, sperimenta gli amori, il corpo, la vita. La realtà degli adulti non è più gratificante, anzi priva di curiosità ed entusiasmo. La tempesta annunciata scardinerà gli equilibri precari, ma è solo un intervallo, una possibilità di consapevolezza, un batter d’ali. Vince Thanatos.

voto al film: urios assegna il voto buono a Tempesta di ghiaccio (1997)

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19 febbraio 2011 Opinione di Nathan Walrus su "Tempesta di ghiaccio"
Nathan Walrus

Con una sceneggiatura del genere si poteva realizzare un capolavoro, Ang Lee ,invece, ha girato solo un buon film. Come in ''american beauty'' si va ad studiare e ad analizzare i comportamenti di una classica famiglia benestante americana, solo questa volta la storia è ambientata negli anni 70. Il colpo di scena finale era molto prevedibile, Lee poteva tirare fuori molto più pathos e drammacità  da quella sequenza, invece ha dimostrato ...

voto al film: Nathan Walrus assegna il voto buono a Tempesta di ghiaccio (1997)

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27 settembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Tempesta di ghiaccio"
Utente rimosso (signor joshua)

Un film sulla famiglia decisamente duro, con risvolte ironici, ma che in definitiva, lascia molta amarezza, come quasi sempre per Lee. Comunque non è strappalacrime, e va spedito verso le corde dell' emotività che vuole toccare senza perdersi in vaneggiamenti inutili. Ottimi tutti gli attori.

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a Tempesta di ghiaccio (1997)



5 giugno 2009 Opinione di bradipo68 su "Tempesta di ghiaccio"
bradipo68

Il fuoco nascosto sotto il ghiaccio.Mai titolo fu così esemplificativo.Il regista taiwanese col suo sguardo distaccato descrive una grande nazione in crisi politica ma anche in profondo stato di crisi emotiva individuale che si appalesa con un apparente mancanza di valori morali solidi e sicuri su cui basare la propria personalità.E stupisce che un film del genere venga fatto da un taiwanese e non da un americano.O forse non stupisce neanche più di tanto perche Ang Lee non è...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Tempesta di ghiaccio (1997)


25 maggio 2009 Opinione di kotrab su "Tempesta di ghiaccio"
kotrab

Ang Lee si rivela con questo film un impietoso e distaccato analizzatore (sebbene non tanto quanto Todd Solondz) dei segreti, delle manie e delle relazioni sociali e familiari (qua nella media società americana al tempo dello scandalo Watergate). La glacialità investe ogni sequenza, nei rapporti umani come nella vera e propria tempesta del finale che sovrasta la spaccatura netta tra adulti e adolescenti, separati anche spazialmente tra loro. L'inquietudine della tempesta notturna produrrà...

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Tempesta di ghiaccio (1997)



21 novembre 2008 Opinione di PP su "Tempesta di ghiaccio"
PP

Voto 6. Film calligrafico sul tema dell’incomunicabilità, con tragedia programmaticamente annun-ciata sin dal primo fotogramma. Attori bravi, ma risultato nel complesso un po’ freddo. Manieristico. [16.11.2008]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Tempesta di ghiaccio (1997)


28 agosto 2008 Opinione di colonel blimp su "Tempesta di ghiaccio"
colonel blimp

Dramma seminale per gente come Anderson (Magnolia) e Mendes (American beauty) questo film di Ang Lee rappresenta piuttosto bene un periodo sconosciuto a noi, il pre-Watergate, dove una ventata di emancipazione arrivò alle famiglie delle classi agiate destabilizzando l’equilibrio sessuale di giovani e adulti. In questo dramma corale (ma sarebbe più corretto dire “famigliare”), però, non viene messa in croce la società e neanche si insiste sul tratto grottesco: Lee vuole bene ai suoi...

voto al film: colonel blimp assegna il voto buono a Tempesta di ghiaccio (1997)

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10 aprile 2008 Opinione di SaintlySinner su "Tempesta di ghiaccio"
SaintlySinner

Molto bello.Film gelido e disturbante per certi versi.Interpretato benissimo dal cast intero.La coppia Joan Allen/Kevin Kline su tutti.Tratto dall'omonimo romanzo di Rick Moody.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Tempesta di ghiaccio (1997)


22 febbraio 2008 Opinione di Natalie su "Tempesta di ghiaccio"
Natalie

Raggelante. Sospeso e straniante come le relazioni irrisolte che mette in scena.

voto al film: Natalie assegna il voto buono a Tempesta di ghiaccio (1997)




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