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Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Festa per il compleanno del caro amico Harold: presente
Ritmo ritmo in Festa per il compleanno del caro amico Harold: presente
Impegno impegno in Festa per il compleanno del caro amico Harold: minimo
Tensione tensione in Festa per il compleanno del caro amico Harold: presente
Erotismo erotismo in Festa per il compleanno del caro amico Harold: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Festa per il compleanno del caro amico Harold

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Festa per il compleanno del caro amico Harold (voti: 21 media: 4,29) 21

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locandina di Festa per il compleanno del caro amico Harold

La trama

Michael, per festeggiare il compleanno dell'amico Harold ha preparato un piccolo ricevimento tra gay a cui prendono parte Hank, un professore di matematica sposato, e il suo compagno infedele, Larry; un commesso di colore, Bernard; Emory uno stravagante benzinaio e, infine, Donald che è in cura, con scarsi risultati, da uno psicanalista. Alla riunione di omosessuali si unisce, pur non essendo stato invitato, anche Alan, un ex compagno di università di Michael che sta attraversando una crisi coniugale. La presenza dell'uomo mette in agitazione tutti, Michael compreso...  

Il film è tratto da una pièce teatrale di Mart Crowley che furoreggiò a Broadway sul finire degli anni '60, facendo molto discutere per la scabrosità dell'argomento. Friedkin ripercorre fedelmente il testo aumentando a dismisura il senso di tensione e sceglie un punto di vista quasi hitchcockiano (umorismo nero e suspense) per trattare delle dinamiche psicologiche del gruppo. Il film fu allo stesso tempo amato e criticato dalla comunità gay americana, che darà addosso a Friedkin in occasione dell'uscita di "Cruising".

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L'opinione più votata

Di kubritch scritta il 21/04/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Friedkin è il regista che più di tutti ha esplorato il lato oscuro dell'uomo nei suoi vari aspetti e lo ha fatto adoperando una formula tecnica efficace che è rimasta negli anni come un suo marchio di fabbrica, più volte ansiosamente imitata ma con scarsi risultati. Un'invenzione alchemica. Le sue immagini sono volutamente terrose, arrugginite, livide e sanguigne, iperealistiche e mai esteticamente autocompiacenti, autoreferenziali, furbe o consolatorie, come siamo abituati a vedere nei commercials la cui missione è di rendere bello come una Venere sempre disponibile, gradevole, ottimistico e innocente come il sorriso di un bambino ciò che è brutto, sgradevole, falso, nocivo. Il cinema di Mr. Esorcista è sgradevolmente antipubblicitario, volendogli proprio affibbiare un'etichetta sintetica. Inquieta, sconcerta per quella sensazione mimetica di realtà che, in quanto tale, si discosta dal criterio del realismo cinematografico. Le sue immagini non fanno sconti a nessuno; ci appaiono vivide, live, spregiudicate anche quando mettono in scena i giochi della coscienza. Questo spiazza perché ci priva della possibilità di contraddirlo; di imporre un personale e consolatorio modo di voler vedere le cose. Non favorisce il processo di auto-inganno. Il mondo va così ed è bene che si sappia. In 'The boys in the band' si parla di omosessualità, dei suoi riti e dei suoi schemi psicologici, della triste necessità di ghettizzarsi in rapporto ad una società moralmente repressiva dietro la maschera edonistica. In pratica si finge, come al solito, si recita per poter sopravvivere, sociologicamente parlando. Sono rappresentati tutti i tipi omosessuali: l'effeminato, l'escort svampito, l'intellettuale pedante, l'operatore della moda, il marito normale 'che-non-diresti-mai', il guru dandy, punto di riferimento della comitiva, ammirato per la fierezza con cui manifesta e difende la sua diversità - ed è questa, come si può facilmente intuire in una società fortemente omologante, la figura più inquietante di tutte. Il film disturba tutti: sia gli omo che gli etero-convinti. Così mentre gli omo lamentano un'immagine cupa, depressiva, eccessivamente problemtica dell'omosessualità; gli etero  accusano il film di essere troppo indulgente e compassionevole verso una forma alternativa di sessualità che si ostinano ansiosamente a giudicare degenerata, difettata. Banditi i sentimentalismi e le pause umoristiche rassicuranti tipici dell'industria cinematografica statunitense. La macchina da presa vola al ritmo indiavolato di dialoghi serratissimi debitori delle commedie di Howard Hawks. E' un errore pensare che il film riguardi una categoria umana specifica piuttosto che l'uomo in generale. L'altro è un mistero insondabile; chiunque altro. In ciò consiste il messaggio altamente umanitario di questa opera.
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SI

Opinioni su Festa per il compleanno del caro amico Harold


13 febbraio 2012 Opinione di jonas su "Festa per il compleanno del caro amico Harold"
jonas

In un appartamento di New York un gruppo di gay sta preparando i festeggiamenti per il comune amico Harold: gli hanno persino “affittato” per la notte un ragazzotto ruspante stile Jon Voight di Un uomo da marciapiede (che infatti viene citato). All’improvviso si presenta inaspettatamente Alan, un ex compagno di college del padrone di casa, tormentato da problemi non meglio precisati: lì dentro, in quella specie di tribù isolata e retta da regole proprie, il diverso è lui. Per ultimo...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)

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8 settembre 2011 Opinione di SaintlySinner su "Festa per il compleanno del caro amico Harold"
SaintlySinner

William Friedkin porta al cinema un opera teatrale di Mart Crowley. Contestato e criticato dalla comunità gay di quel periodo, "Festa per il compleanno del caro amico Harold" è invece un film piuttosto onesto e coraggioso. A tratti si ride, ma per lo più si viene travolti e stritolati dalla negatività e il cinismo dei personaggi, un film forte e duro. Attori bravissimi e convincenti, bella messa in scena e dialoghi intelligenti e mai banali. Le due ore...

voto al film: SaintlySinner assegna il voto ottimo a Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)

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7 settembre 2011 Opinione di busini su "Festa per il compleanno del caro amico Harold"
busini

Michael, un omosessuale di mezza età, organizza una festa per un suo compagno di nome Harold.   Michael ha paura d’invecchiare; (egli, infatti, porta un parrucchino) ed è molto indeciso, aspetto della sua personalità che si fa sempre più sentire sino all’espluà finale. Friedkin fa vedere come sia diffficile trovare nell'animo umano quel quid che permetta di giungere ad una vera stabilità senza più ricorrere a dei sotterfugi che, come costruzioni di carte al vento,...

voto al film: busini assegna il voto buono a Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)

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21 aprile 2011 Opinione di kubritch su "Festa per il compleanno del caro amico Harold"
kubritch

Friedkin è il regista che più di tutti ha esplorato il lato oscuro dell'uomo nei suoi vari aspetti e lo ha fatto adoperando una formula tecnica efficace che è rimasta negli anni come un suo marchio di fabbrica, più volte ansiosamente imitata ma con scarsi risultati. Un'invenzione alchemica. Le sue immagini sono volutamente terrose, arrugginite, livide e sanguigne, iperealistiche e mai esteticamente autocompiacenti, autoreferenziali, furbe o consolatorie, come siamo abituati a vedere...

voto al film: kubritch assegna il voto buono a Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)

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19 ottobre 2009 Opinione di francy1976 su "Festa per il compleanno del caro amico Harold"
francy1976

Film molto profondo ed estremamente "teatrale". Certo può apparire datato ed eccessivamente stereotipato ma non dimentichiamo che è passato più di qualche anno e i film dichiaratamente a tematica omossessuale erano proprio pochi!!! Da vedere!

voto al film: francy1976 assegna il voto buono a Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)


5 giugno 2009 Opinione di kotrab su "Festa per il compleanno del caro amico Harold"
kotrab

Dato in Italia (per quanto ne so) su Rete4 molti anni fa e poi introvabile nei palinsesti (e ancora nulla in dvd), questo film rende giustizia alla grande abilità registica di W. Friedkin, trasponendo la commedia di M. Crowley con forte sensibilità emotiva e spaziale, montando il climax di tensione in acerrime analisi psicologiche, tra sensi di colpa, orgoglio, frecciate acuminate, desiderio di sfogo, ironia, amore e amicizia. All'inizio pecca un po' di eccesso in vezzi e...

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)

2 commenti
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15 febbraio 2009 Opinione di alexscorpio su "Festa per il compleanno del caro amico Harold"
alexscorpio

Uno dei film più belli e profondi che abbia mai visto , trattanti la tematica dell'omosessualità ; mai volgare e che lascia profonde riflessioni , nel suo genere per me è un capolavoro.

voto al film: alexscorpio assegna il voto ottimo a Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)

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2 ottobre 2006 Opinione di scream su "Festa per il compleanno del caro amico Harold"
scream

Se la vicenda è scarna dal punto di vista della successione degli avvenimenti, e tutto il film si svolge in un appartamento, è la complessità dei rapporti e delle psicologie dei personaggi a colpire.

voto al film: scream assegna il voto buono a Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)



25 agosto 2006 Opinione di subsonica su "Festa per il compleanno del caro amico Harold"
subsonica

Ottimo esempio di cinema d'autore. Personaggi ben delineati dal punto di vista psicologico, battute serrate e memorabili, ottima regia che riesce a non far pesare l'unità di luogo. Certo, alcuni personaggi cadono in facili clichès, ma il film è datato e comunque coraggioso.

voto al film: subsonica assegna il voto buono a Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)


19 giugno 2006 Opinione di columbiatristar su "Festa per il compleanno del caro amico Harold"
columbiatristar

Poco dopo l'inizio il tono allegro del film perde il suo tono e subentrano stati d'infelicità, tensione, anche cattiveria.. battute taglienti farciscono questa particolarissima pellicola del 70, interpretata da un cast eccezionale. Spesso eccessiva nelle sue "rappresentazioni" ma mai particolarmente fastidiosa..

voto al film: columbiatristar assegna il voto buono a Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)




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