La morte non conta i dollari (1967)
Con Mark Damon, Luciana Gilli, Pamela Tudor, Alan Collins, Pedro Sanchez
La trama
Lawrence Wright torna nella cittadina di Owel Rock dove ha trovato la morte il padre, ucciso, a quanto si dice, da Doc Lester. L'uomo ritrova la sorella Jane che lo spinge a vendicare la morte del genitore, ma Lawrence si mostra titubante.
Freda usa lo pseudonimo di George Lincoln per dirigere questo spaghetti-western, ma si vede che ha poco entusiasmo.
L'opinione più votata
Di giurista81 scritta il 22/07/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Inverosimile, seppur carina per l'effetto sorpresa, la sequenza in cui gli antagonisti sparano su dei manichini che cavalcano cavalli lanciati al galoppo (!?) accorgendosi solo in grosso ritardo che non si trattava degli uomini che stavano attendendo (anche perché questi erano già entrati in paese pronti a sparar loro alle spalle non appena fossero usciti allo scoperto).
Ne esce un revenge movie che strizza l'occhio al giallo, ma che fa della confusione (sia a livello di sceneggiatura che di montaggio) il suo biglietto da visita.
Sufficienti gli attori. Sprazzi di una buona regia (sequenza inziale in cui dei falsi nordisti cercando di sequestrare una ragazza) che si perde tra sequenze spesso scollegate tra loro. Occasione mancata anche secondo il parere di Freda che disconobbe il film accusando il produttore di averne stravolto la struttura con interventi sulla pellicola non autorizzati. Voto: 5+
21 settembre 2011 Opinione di wang yu su "La morte non conta i dollari"
Un western thriller con molti colpi di scena, gli attori sono bravi, su tutti Mark Damon e Nello Pazzafini, la storia coinvolgente e le scene d'azione sono di discreta fatttura, anche se a volte la pellicola si abbandona a scazzotate dispersive e poco inerenti alla trama. Non vi fate ingannare dai pochi voti bassi che ha in questo sito in altri importanti siti ha la media del 6,5.
voto al film: 
22 luglio 2011 Opinione di giurista81 su "La morte non conta i dollari"
Unico western dal papà dell'horror italiano (il primo horror italiano, "I vampiri", fu diretto proprio da Freda) caratterizzato da alcune soluzioni inusuali ai limiti del giallo e dell'effetto sorpresa. Purtroppo gli sforzi di Freda vengono penalizzati da un montaggio pessimo (sembra dovuto alle interferenze della produzione rese necessarie per ridurre il tasso di violenza voluto dal regista), ma anche da sequenze scorrettissime verso il pubblico che viene ingannato in modo poi da...
voto al film: 
19 agosto 2007 Opinione di Widmark su "La morte non conta i dollari"
Il rodato mestiere di Freda alla prova del western-spaghetti: la trama è incentrata sul ritorno di un pistolero (Damon) nel paese natio, deciso a far riaprire le indagini sulla morte del padre. Il genere di film in cui un cavallo muta di colore da un fotogramma all’altro, e la cui espressività fa invidia a quella dei protagonisti. Ed è un peccato, perché la sceneggiatura (dello stesso Freda, con Luigi Masini) è più professionale della media, i dialoghi di buona fattura, il ritmo...
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