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Regalo di Natale (1986)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Regalo di Natale: assente
Ritmo ritmo in Regalo di Natale: presente
Impegno impegno in Regalo di Natale: assente
Tensione tensione in Regalo di Natale: forte
Erotismo erotismo in Regalo di Natale: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Regalo di Natale

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Regalo di Natale (voti: 61 media: 4,10) 61

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locandina di Regalo di Natale

La trama

Un poker "clandestino" riunisce attorno al tavolo verde quattro vecchi amici.

Vigilia di Natale, Lele, Ugo, Stefano e Franco, amici di vecchia data, decidono di nascosto delle rispettive famiglie, di riunirsi in una villa per giocare a poker. Alla partita è stato invitato un misterioso e danaroso industriale, l'avvocato Antonio Santelia. Lele è un perdente nato; Ugo, separato da una moglie che non vede mai, così come i quattro figli, è uno sfortunato venditore di articoli per la casa; Stefano è un istruttore di ginnastica in sospetto di omosessualità; Franco è oppresso dai creditori. Si cominciano subito a giocare forti somme: immediatamente si delineano i due veri antagonisti, l'avvocato Santelia e Franco.  

Uno dei migliori film di Avati che qui disegna abilmente il profilo di tutti i personaggi, con una crudeltà inusuale. Il regista rilanciò Abatantuono, e Carlo Delle Piane vinse il prmio a Venezia come miglior attore.

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L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 2011-12-23 21:57:52 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto ottimo

Una voce fuori campo ci dice che Franco e Ugo fin da bambini erano due veri amici, un sax suona le note sognanti e malinconiche di Riz Ortolani su foto in b/n dei quattro protagonisti.
Bologna 1986. Franco è il proprietario di una sala cinematografica nel centro di Milano, siamo sotto Natale e gli incassi non vanno bene, si paga la crisi crescente del cinema. Ugo è un teleimbonitore di una Tv privata che – dopo aver registrato una patetica puntata natalizia – all’uscita degli studi trova la madre che vorrebbe obbligarlo a trascorrere il Natale con la ex moglie e i quattro figli che non vede da tempo ma ha un appuntamento importante. Lele scrive critiche cinematografiche come vice su un quotidiano ed è scarsamente sconsiderato, ha il compito di accogliere in albergo Franco che alla famiglia inventa una scusa pur di non dire che trascorrerà la notte di Natale a giocare a poker. Stefano fa l’istruttore in una palestra di sua proprietà ed è segretamente omosessuale. Il quinto personaggio è l’avvocato Santelia, un industriale giocatore di poker che ama perdere per passione forti somme da denaro, così riferisce Ugo che lo ha scovato in Emilia Romagna. Franco e Ugo non si parlano da dieci anni e la partita è anche l'occasione per riappacificarsi e sfruttare la bravura del primo per spennare Santelia. L’esercente inizialmente rifiuta la rimpatriata per la presenza dell’ex migliore amico insultando Lele e lasciando smarriti gli amici, poi a sorpresa si presenta alla villa presa in prestito. Dopo i convenevoli la partita ha inizio intervallata da pause, discussioni e ricordi. La sfida ben presto è tra Franco e Santelia e il primo prevale sul secondo. Come le puntate di denaro aumentano l’industriale vince le ultime due mani che mettono al palo Franco facendogli perdere 250 milioni. E’ l’alba, Ugo incassa la sua percentuale dall’avvocato che in verità è un baro professionista, Franco solo e fregato da tutti rientra in hotel.
REGALO DI NATALE è la profanazione della sacralità della notte santa da parte di cinque uomini. Santelia, il presunto pollo da spennare si siede al ristorante della stazione di Bologna, “sono venuto qui perché mi hanno detto che si mangia bene”, ordina tre patate bollite, legge passi del Myricae di Giovanni Pascoli e fissa insistentemente una donna seduta di fronte a cui (partito il marito) chiederà se trattasi di una prostituta. Personaggio viscido, vedovo e divorziato, da alcuni passaggi capiamo essere sessuomane. Lele è il nevrotico del gruppo, imprevedibile e inaffidabile vorrebbe pubblicare un libro su John Ford, in albergo mentre attende Franco saluta Martina, la donna fissata da Santelia al ristorante, la quale prende una stanza con l’amante. Come apprendiamo da alcuni flashback, lei è stata la prima moglie di Franco che tradì con Ugo e da qui il motivo della definitiva rottura dell’amicizia. Franco viene riagganciato semplicemente perché ritenuto molto ricco con la sua sala di Milano, in realtà necessita pure lui di soldi per il restauro etc. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Regalo di Natale


2011-12-28 10:59:22 Opinione di Carlo Ceruti su "Regalo di Natale"
Carlo Ceruti

Quattro amici si rincontrano dopo tanti anni a Natale per giocare una partita a poker con un ricco ingegnere. E' l'inizio della fine. Avati realizza un pessimista ed inusuale film sull'amicizia con una lucidità incredibile. Pone molta enfasi nella rappresentazione dei rapporti tra i vari personaggi, apparentemente educati e calmi ma ci fa scorgere che sono pronti a sbranarsi l'uno con l'altro, accecati dall'interesse e dal denaro. Per il resto, il ritmo è infallibile e la tensione è...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto ottimo a Regalo di Natale (1986)


2011-12-23 21:57:52 Opinione di hallorann su "Regalo di Natale"
hallorann

Una voce fuori campo ci dice che Franco e Ugo fin da bambini erano due veri amici, un sax suona le note sognanti e malinconiche di Riz Ortolani su foto in b/n dei quattro protagonisti. Bologna 1986. Franco è il proprietario di una sala cinematografica nel centro di Milano, siamo sotto Natale e gli incassi non vanno bene, si paga la crisi crescente del cinema. Ugo è un teleimbonitore di una Tv privata che – dopo aver registrato una patetica puntata natalizia – all’uscita degli studi...

voto al film: hallorann assegna il voto ottimo a Regalo di Natale (1986)

nessun commento
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2010-11-22 00:44:50 Opinione di LorCio su "Regalo di Natale"
LorCio

Ed ecco a voi la più crudele storia di Natale degli ultimi trent’anni. In una notte di doppi giochi, inganni e tradimenti, Pupi Avati spiazza tutti in epoca di amarcord generazionali e distrugge letteralmente il concetto di amicizia maschia, quel tipo di sentimento che solo una donna può far crollare. Una donna, magari puttana, può essere anche il gioco d’azzardo. Malinconicamente ambientata in una notte di Natale dei balordi anni ottanta, cinque esseri...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Regalo di Natale (1986)

2 commenti
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2010-09-19 20:27:20 Opinione di bukowski91 su "Regalo di Natale"
bukowski91

"Regalo di natale" è probabilmente il miglior film di pupi avati. Ambientato in una notte di natale "insolita" per i protagonisti, trascorsa interamente con una partita a poker. Tutti sono insoddisfatti della propria vita e si mettono d'accordo per sfidare un uomo ricco che sembra non sappia giocare, ma tutto non va come previsto... Tutti e cinque i personaggi sono interpretati magistralmente da cinque grandi attori tra cui l'ottimo carlo delle piane, il sorprendente abatantuono e...

voto al film: bukowski91 assegna il voto ottimo a Regalo di Natale (1986)

2 commenti
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2010-01-26 10:10:57 Opinione di mm40 su "Regalo di Natale"
mm40

Una partita natalizia a poker fra amici, in odore di confronto esistenziale. Ognuno dei protagonisti porta il propio fardello di desideri irrealizzati, sogni svaniti, delusioni e problematiche, soprattutto economiche e sentimentali, ed il pensiero, fra una mano e l'altra, va automaticamente (il film è ricco di flashback) ai tempi passati. Avati è bravissimo nel mantenere vive le vicende del presente, pur essendo soltanto un innocuo pretesto per raccontare le ingombranti...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Regalo di Natale (1986)

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2010-01-04 21:53:07 Opinione di mondolariano su "Regalo di Natale"
mondolariano

Un regalo di Natale davvero mesto, il cui carattere traspare subito dalla colonna sonora deprimente. E’ la morte civile vissuta da quattro amici che si illudono di essere tali. Un film da non perdere, simbolo degli “anni di plastica” e della crisi dei valori morali dove gli uomini non contano nulla e le donne sono anche peggio. La partita a carte - che dovrebbe essere al centro dell’attenzione - è marginale rispetto al dramma vissuto dai protagonisti, i cui risvolti ridanciani...

voto al film: mondolariano assegna il voto buono a Regalo di Natale (1986)

2 commenti


2009-11-19 18:04:00 Opinione di VAJONT su "Regalo di Natale"
VAJONT

Siamo di fronte ad un film che si regge quasi al 100 % sulla bravura infinita di Carlo Delle Piane che regala una (sotto)recitazione da applausi!!! Il suo personaggio è affascinante,scaltro e di rara intelligenza! e alla lunga tutti s'inchineranno dinanzi al professionista del poker. voto  9

voto al film: VAJONT assegna il voto ottimo a Regalo di Natale (1986)


2009-08-08 23:58:01 Opinione di giurista81 su "Regalo di Natale"
giurista81

Pellicola drammatica strutturata come se fosse un giallo (c’è persino il colpo di scena finale). La sceneggiatura, già di suo ottima e angosciante per i continui azzardi (tanto che al sotto scritto ha messo non poca tensione), è orchestrata da manuale. Lo script, infatti, ruota su degli elementi che, via via, vanno a costituire il quadro di insieme, culminando con il collegamento tra il prologo, l’epilogo e i vari flashback (da notare anche il comportamento...

voto al film: giurista81 assegna il voto buono a Regalo di Natale (1986)



2009-06-18 16:44:27 Opinione di solerosso82 su "Regalo di Natale"
solerosso82

Il Natale secondo Avati: il trionfo della cinicità, dei tradimenti, dell'ipocrisia. Ma non era la festa in cui tutti si è più buoni, delle riconciliazioni, della famiglia? Qui i protagonisti non sono allegri compagni di zingarate come in Risi o Vanzina, ma trentenni senza più passione nè stimoli, afflitti dalle delusioni di un passato sempre vicino, un tempo forse amici, che solo il poker riesce ad unire. E' il rispecchio del cambiamento dei tempi, della sfiducia, forse, dell'edonismo...

voto al film: solerosso82 assegna il voto buono a Regalo di Natale (1986)

1 commento
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2009-05-02 14:31:09 Opinione di alfatocoferolo su "Regalo di Natale"
alfatocoferolo

Un film godibile i cui dialoghi sono a tratti surreali ed in cui l'"avvocato" finisce per calamitare tutta l'attenzione fornendo i più interessanti spunti di riflessione fuori e dentro il contesto del tavolo da poker. Bello il finale a cui paradossalmente si sarebbe potuti arrivare attraverso i molti indizi disseminati nei dialoghi ma che personalmente mi ha colto impreparato grazie alla buona caratterizzazione dei personaggi che ha finito per distrarmi dall'utilizzare la logica. Come...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto sufficiente a Regalo di Natale (1986)

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