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Stop a Greenwich Village (1976)

[Next Stop: Greenwich Village, USA 1976, Commedia, durata 109']   Regia di Paul Mazursky
Con Lenny Baker, Shelley Winters, Ellen Greene, Lois Smith



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Stop a Greenwich Village: forte
Ritmo ritmo in Stop a Greenwich Village: forte
Impegno impegno in Stop a Greenwich Village: minimo
Tensione tensione in Stop a Greenwich Village: minimo
Erotismo erotismo in Stop a Greenwich Village: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Stop a Greenwich Village

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Stop a Greenwich Village (voti: 4 media: 4,00) 4

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locandina di Stop a Greenwich Village

La trama

Vita, amori e amicizie di un aspirante attore nella New York degli anni Settanta.

Il ventiquattrenne Larry Lapinski, figlio di ebrei polacchi che ha intenzione di intrapredere la carriera di attore, lascia i genitori e si trasferisce da Brooklyn al Greenwich Village. Nel famoso quartiere degli artisti inizia a frequentare una scuola di recitazione e trova una ragazza, Sarah. Trovato un impiego come commesso in una sorta di ristorante per vegetariani, Larry si lega a un pittoresco gruppo di amici. 

Sicuramente uno dei film di Mazursky (autore anche della sceneggiatura) più riusciti. Felice la ricostruzione dell'ambiente del Greenwich Village con i suoi artisti un po' mattoidi. La Winters dà vita alla buona caratterizzazione della madre possessiva di Lenny.

L'opinione più recente

Di bradipo68 scritta il 2009-04-07 18:50:29

Voto al film: voto buono

Basta !Vado a vivere da solo.Questo è quello che dice Larry il protagonista di questa commedia di formazione e vero e proprio alter ego del regista Mazursky che narra vicende in larga parte autobiografiche.Il suddetto Larry 24enne senza arte e senza parte(termine clazante perchè lui nella vita vuol fare l'attore)va via da casa dove lascia una madre chioccia che cerca di dominarlo e si ostina a trattarlo sempre come un bambino in età prescolare e un padre realmente succube di siffatta donna.Lascia Brooklyin e va a vivere nel quartiere degli artisti il Greenwich VIllage dove frequanta una scuola di recitazione e si fa una cerchia d'amici molto composita in cui c'è la maniaca suicida(salvata chissà quante volte),c'è il cinico gaudente,c'è l'omosessuale nero che maschera la sua emarginazione con un ostentata gaiezza e c'è anche la sua ragazza che non esita a tradirlo o ad abortire quando rimane incinta.E lui lavora a una specie di fastfood vegetariano a frullare ortaggi,riceve saltuariamente le visite della madre(letteralmente da incubo)fino a che trova il provno giusto e finalmente arriva la telefonata giusta...Mazursky offre un efficace e colorita descrizione d'ambiente,offre una descrizione di questo gruppo di amici senza tante menate sociologiche e soprattutto mette sotto il riflettore il candore del protagonista Larry,uno a cui sembra che rimbalzi tutto addosso,sempre col sorriso anche quando gli succedono le cose peggiori,sempre col suo sennse of humour a cercare di sdrammatizzare tutto.E non a caso è l'unico realmente premiato....Complimenti vivissimi al titolista italiano che riesce nello storpiare e svuotare di qualsiasi senso il titolo originale....
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SI

Opinioni su Stop a Greenwich Village


2009-04-07 18:50:29 Opinione di bradipo68 su "Stop a Greenwich Village"
bradipo68

Basta !Vado a vivere da solo.Questo è quello che dice Larry il protagonista di questa commedia di formazione e vero e proprio alter ego del regista Mazursky che narra vicende in larga parte autobiografiche.Il suddetto Larry 24enne senza arte e senza parte(termine clazante perchè lui nella vita vuol fare l'attore)va via da casa dove lascia una madre chioccia che cerca di dominarlo e si ostina a trattarlo sempre come un bambino in età prescolare e un padre realmente succube di siffatta...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Stop a Greenwich Village (1976)



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