Cognome e nome: Lacombe Lucien (1973)
Con Pierre Blaise, Aurore Clément, Holger Lawenadler, Thérèse Giehse
La trama
Nella Francia occupata del 1944 il contadino diciassettenne Lucien tenta di entrare nel "maquis" (così i francesi hanno chiamato il loro movimento di Resistenza). Non essendo stato accettato, quasi per ripicca, il ragazzo diventa un collaborazionista e viene arruolato nella polizia. Tenterà, per amore, un tardivo riscatto. Uno dei grandi film di Louis Malle, dall'eccellente scavo psicologico e dalla felicissima resa del contesto ambientale. Il protagonista costituisce il drammatico ritratto di un immaturo, incapace di distinguere fra Bene e Male, le cui scelte non sono dettate dall'ideologia o dalla politica ma da un istinto di ribellione e dal caso. Nei suoi confronti, il regista dimostra una toccante pietà umana.
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 06/04/2011 - utile per 20 utenti
Voto al film: 
Detto del vespaio provocato dalla pellicola in questione, occorre dire che stiamo parlando di un grande film, che ha superato indenne la prova del tempo, tanto da meritare di essere collocato in una delle prime posizioni nell’ideale classifica dei migliori lavori dell’autore di perle come “Ascensore per il patibolo” e “Fuoco fatuo”.
Di quest’opera che rifiuta l’enfasi puntando su una messa in scena realistica molto efficace, colpiscono la maestria e la sincera pietas con cui Malle narra la (breve) vita di un ragazzo diciassettenne, Lucien Lacombe, originario di un paesino nei pressi del confine spagnolo, Souleillac, che nel giugno del 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, nella Francia occupata dai nazisti, lavora come uomo delle pulizie in un ospizio. Avendo a disposizione cinque giorni di ferie, egli decide di tornare a casa della madre, che risiede in una fattoria in campagna.
In assenza del padre, arrestato e imprigionato dai tedeschi, nell’abitazione si sono stabiliti alcuni senza tetto, che ricambiano l’ospitalità dando una mano al proprietario della cascina, con il quale la madre del ragazzo ha una relazione. Lucien ha un carattere scostante, è un tipo rozzo, dai modi bruschi e scontrosi, ed è sempre insofferente a tutto ciò che lo circonda, in particolare nei confronti del suo lavoro che non lo soddisfa affatto, perché lo trova umiliante, motivo per cui vorrebbe licenziarsi, intenzione che comunica alla propria genitrice. Mentre è a casa passa il tempo nei boschi a cacciare gli animali, che uccide con gusto sadico, colpendoli con la fionda o con il fucile, quasi come se per lui la caccia fosse un gioco da cui trarre divertimento. ESPANDI +
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25 aprile 2012 Opinione di wang yu su "Cognome e nome: Lacombe Lucien"
Perchè dovrebbe importarmi o interessare la storia di uno che non ha alcuna traccia di idealismo? Come potrei essere interessato a un ignorante, antipatico, senza cuore, killer degli animali traditore del suo paese che non ha nemmeno la briga di dimostrare a noi perché fa le cose che fa? due ore e più buttate.
voto al film: 
16 febbraio 2012 Opinione di tafo su "Cognome e nome: Lacombe Lucien"
Nella Francia paese engagé per eccellenza fare un film così significa scontentare molti e andare incontro a prevedibili polemiche politiche sulle "scelte" del protagonista. Nella francia del 1944 Lucien sceglie di stare con Petain e Hitler e di tradire un partigiano della sua piccola comunità agricola. Nella francia del 1944 Lacombe si innamora di una ragazza ebrea per la quale tradirà anche la sua scelta di campo uccidendo un nazista. Lacombe Lucien è un individuo prepolitico vive in...
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11 febbraio 2012 Opinione di tonypolster su "Cognome e nome: Lacombe Lucien"
Ho rivisto su raistoria il film di Louis Malle. Viene da interrogarsi su che cosa può tenere letteralmente "legato" alla visione uno spettatore, oggi, in un deserto di programmazione televisiva, infoltita di trasmissioni per le quali l'espressione tv-spazzatura suona, in verità, abbastanza eufemistica ed eccessivamente generosa. La risposta è che quando ci troviamo di fronte alla rappresentazione di vicende esistenziali, quasi di fronte ad uno specchio, siamo sorpresi ed insieme...
voto al film: 
11 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "Cognome e nome: Lacombe Lucien"
Un argomento spinoso quello del collaborazionismo francese, che i francesi non hanno mai accettato nei loro ricordi e rappresentazioni letterarie, teatrale e cinematografiche e lo stesso cinema, anche grande, costruito intorno alla resistenza ce lo dimostra. Malle prende il toro per le corna ne affronta in maniera personale l'argomento, ma senza dolcificanti e compromessi visivi, ma prendendo il personaggio dalle sue radici e studiandolo dalle sue origini, per poi portarlo all'attenzione...
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22 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "Cognome e nome: Lacombe Lucien"
Opera malvista da praticamente tutta la critica francese, questo Cognome e nome: Lacombe Lucien (nel titolo originale non c'erano le tre inutili parole iniziali), che disegna i tratti di un perdente (un vero 'cattivo' sostanzialmente) su un ragazzino belloccio e ingenuo: una caratterizzazione forte e negativa su un personaggio che il pubblico per forza di cose apprezza, e già per questo non può funzionare più di tanto. Oltrettutto, e qui sta il problema principale del lavoro, la...
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6 aprile 2011 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Cognome e nome: Lacombe Lucien"
Quante polemiche scatenò questo film all’epoca della sua uscita nelle sale cinematografiche. Era il 1974, e Louis Malle riuscì nell’impresa di scontentare un po’ tutti. Alcuni (i comunisti) rimproverarono al regista di aver mostrato che nelle fila dei collaborazionisti c’erano soltanto persone povere e umili con un livello di istruzione basso; altri (i borghesi) non mandarono giù il fatto che Malle, attraverso il personaggio di Albert Horn,...
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25 marzo 2011 Opinione di Baliverna su "Cognome e nome: Lacombe Lucien"
Un film agghiacciante, come il personaggio del protagonista che ritrae. La storia viene raccontata sottotono e in modo minimalista, ma non per questo le malefatte di quel ragazzone cocco di mamma sono meno raccapriccianti. L'elemento di maggiore interesse è che Louis Malle non mostra un fanatico filo-nazista, che si dedica con convinzione al trionfo delle sue idee. Lacombe Lucien è la quint'essenza del qualunquismo, morale e ideologico, e il ritratto che ne fa il regista...
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20 febbraio 2011 Opinione di luca826 su "Cognome e nome: Lacombe Lucien"
VOTO 8 INESORABILE (Tv 20 Febbraio 2011) La casualità del male, sceneggiato da Malle, Modiano, Rinaudo e Von Trotta. Cognome e nome: Lacombe Luciene è un film freddo e inesorabile dove il dramma è sempre dietro l'angolo. Malle (lo conosco poco purtroppo) coraggiosamente ribalta i punti di vista e colpisce al cuore; la parabola di stupidità del giovane francese, non può non simboleggiare la pericolosità dell'ignoranza e la sua strumentalizzazione. Ma...
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19 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "Cognome e nome: Lacombe Lucien"
sapendo che era un film di guerra speravo in una visione almeno sufficientemente godibile della pellicola,invece mi sono trovato davanti un 1° tempo lentamente noioso nel quale non e' accaduto nulla da ricordare e un 2° tempo quasi allo stesso livello,quindi purtroppo sono rimasto estremamente deluso nella sua totale fruizione.voto.4.
voto al film: 
4 marzo 2007 Opinione di Diego_F su "Cognome e nome: Lacombe Lucien"
Film bellissimo e pieno di verità... mi ha tenuto inchiodato davanti allo schermo, non avrei potuto interrompere la visione nemmeno per un attimo, cosa rara, di questi tempi. E devo dire che lo ho guardato senza pormi problemi di "messaggio" o di interpretazione politica... forse, la potenza del film sta proprio in questo: ti fa capire che la storia non si presta a messaggi, la devi sentire sulla pelle, provando solidarietà, sentendo il dolore i passi e i respiri di chi si è trovato in...
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