La vita è bella (1997)
Con Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Giorgio Cantarini, Giustino Durano
08/02/2011
L'Oscar più ingiusto della storia? Quello a Benigni, of course
Sono indignato. Si, è il termine giusto... e lo sono perché il sito inglese della rivista Empire ha curato un servizio sugli Oscar che secondo i loro critici sarebbero immeritati. La...
di Spaggy
La trama
Orefice Guido, cameriere e poi libraio nell'Italia del ventennio, ha sposato una maestrina ricca, ed è ebreo. Esattamente come il suo vecchio zio, e come Orefice Giosué, il suo bambino. Come tutti gli ebrei, i tre sono stati caricati su un camion, poi su un treno, e portati in un campo di concentramento. Dove Guido, con un coraggio da leone, inventa un gioco, perché Giosué non si spaventi e riesca, magari, a sopravvivere.
Il tono scelto da Benigni diventa una scommessa equivalente a quella del suo protagonista: un sottotono che ci fa intuire gli orrori senza mostrarceli. Benigni vince la scommessa del tragicomico, con una sceneggiatura elaborata e sottile, con un lungo incipit disseminato di segnali inquietanti. Premio della Giuria a Cannes e tre Oscar: miglior film straniero, migliore interpretazione maschile e colonna sonora.
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 21/03/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Questa "vita è bella" è un'opera molto più complessa di quanto non sembri veramente e ha meritato di sicuro, sotto tutti i punti di vista, di diventare famosa anche oltre oceano perchè i suoi spunti sono impegnativi ed interessanti e lo stile è originale, garbato e poetico oltre che ricco di un elegante umorismo. Più appropriatamente, è una commedia che si trasforma gradualmente in un dramma. Inizialmente infatti, si segue con piacere la storia d'amore che nasce per caso fra i due simpatici protagonisti: Guido e Dora. Il loro sembra quasi un sentimento da favola, che all'epoca della persecuzione nazista sarebbe stato vissuto senza ostacoli se non fosse stato per le origini ebraiche di lui. Infatti, dopo alcuni felici anni di matrimonio con Dora e la nascita del loro figlio Giosuè, Guido, il bambino e suo zio vengono deportati in un campo di concentramento e questo si rivela solo l'inizio delle loro disavventure. Le intenzioni dei nazisti sicuramente non sono buone, ma quello che colpisce di più in questo dramma, è l'atteggiamento ironicamente bugiardo col quale Guido e sua moglie alleggeriscono la gravosità della situazione per evitare di spaventare e far soffrire il piccolo Giosuè. Soprattutto Guido è bravo a far credere al figlio che tutto quello che stanno vivendo è solo un gioco in cui si vince un carro armato. Si spaccia così per interprete dei tedeschi, traducendo sciocchezze al posto della verità e l'ultimo gioco lo fa prima di morire, quando deve andare a cercare Dora. Finge di sparire col pretesto del nascondino e non torna mai più. Dunque il film fa riflettere su quanto sia importante affrontare le difficoltà della vita senza mai perdere la speranza, la voglia di sorridere, di scherzare e di giocare, ed esalta soprattutto e con una certa positività, i valori più importanti della vita: l'amore e la famiglia. Il personaggio che Benigni interpreta è quello che si lascia apprezzare di più nella storia, perchè è un uomo buono, genuino e dall'animo nobile e coraggioso in quanto riesce a mascherare con commovente candore i suoi timori per il bene di suo figlio di cui proprio verso l'epilogo del film, si ascoltano i commenti di gratitudine.
- negative [15]
- sufficienti [12]
- positive [86]
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6 settembre 2011 Opinione di resistenzalibera su "La vita è bella"
Anche se molto bello, coinvolgente e ben realizzato, lo trovo sopravvalutato. Adoro Benigni, lo adoro davvero tantissimo. Ma non mi è piaciuto che si sia trattato il tema dell'olocausto con divertimento e romanticismo, per quanto questo sia il punto forte che fa da contrasto alla durezza del finale. Ma l'olocausto non permetteva risate e amori, annullava l'uomo, di tutto ciò che provava. E nel film questo non emerge.
voto al film: 
23 marzo 2011 Opinione di Gioccik su "La vita è bella"
Sollevare le sofferenze e la tragicità con l'ironia (anche se amara) è una buona arma che Benigni ha usato per puntare all'oscar così come l'argomento, meno quello di ingentilirsi il pubblico americano con la scena finale del "libera tutti" quando un carro armato con tanto di stella bianca e bandiera U.S.A. entra nel campo di concentramento. Se non erro i principali campi di sterminio si trovavano nell'europa dell'est poi raggiunta nel conflitto dall'avanzare dalle truppe sovietiche.
voto al film: 
21 marzo 2011 Opinione di Lina su "La vita è bella"
Voto 9 - Sicuramente il capolavoro di Roberto Benigni. In questo film, l'attore-regista toscano riesce nel suo intento di commuovere, far sorridere ed emozionare tutto in una volta sola. Non è affatto sopravvalutato, come pensano alcuni, un lungometraggio che riesca a toccare nel profondo del cuore e a spingere fra l'altro gli americani a copiarne l'idea e lo stile qualche anno più tardi nel più pasticciato film di Peter Kassovitz: "Jakob il bugiardo". Questa "vita è bella" è...
voto al film: 
1 marzo 2011 Opinione di stanley kubrick su "La vita è bella"
LA BUGIA DELL'ETERNA VITA "Niente è più necessario del superfluo" Oscar Wilde Roberto Benigni è un mattacchione. Toscano, di Castiglion Fiorentino, nato con una comicità pura. Il film in questione è il passo di Benigni verso una maturità interiore che non ha confini. 3 oscar: al miglior attore protagonista (lui, Roberto Benigni), al miglior film straniero (esso, rappresentante la maturità), alla colonna sonora (l'altro, Nicola Piovani). Film...
voto al film: 
19 novembre 2010 Opinione di tafo su "La vita è bella"
Dopo di questo film, Benigni ne ha diretto solo altri due: Pinocchio, che considero tranquillamente uno dei peggiori film italiani di sempre e che se fosse stato vivo Fellini lo avrebbe ucciso o più probabilmente con Fellini vivo non avrebbe avuto il coraggio di fare; poi la Tigre e la Neve un film tutto sommato più mediocre che sufficiente. Mi verrebbe da pensare che Benigni cominci a capire di essere sopratutto un animale televisivo, uno dei più grandi animali...
voto al film: 
16 novembre 2010 Opinione di panflo su "La vita è bella"
La bella opinione di Yume su "La vita è meravigliosa" mi ha riportato alla mente questa stupenda opera del nostro Benigni ; sono convinto che Capra ne sarebbe rimasto entusiasta :è proprio il medesimo suo messaggio che viene inviato allo spettatore , ma utilizzando, in questo caso, le vicende tra le più vergognose del secolo scorso. Benigni riesce, da provetto acrobata qual' è, a stare per due ore in un equilibrio difficilissimo , su di una...
voto al film: 
2 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "La vita è bella"
Un favola al servizio della crudeltà, un sorriso in mezzo alla nebbia. Un film coraggiosissimo, forse troppo sopravvalutato secondo alcuni, ma necessario.
voto al film: 
21 giugno 2010 Opinione di Valeboxe su "La vita è bella"
Capolavoro del cinema italiano, un grande Roberto Benigni, ha vinto tutto quello che si poteva vincere, ha fatto impazzire alla serata degli "Oscar" un pubblico di artisti unici a livello mondiale. Un fillm toccante, brillante, geniale, umoristico, travolgente, emozionante, una pellicola che fa versare lacrime per una tragedia mondiale avvenuta e trasmessa dal regista italiano con passione, amore e umanità. Il piccolo Giosuè emana con la sua ottima interpretazione le...
voto al film: 
23 aprile 2010 Opinione di alfatocoferolo su "La vita è bella"
Difficile giudicare questo film, tante cose buone ma anche troppe banali. Sicuramente l'obiettivo è stato raggiunto, raccontare un orrore con tono spensierato... come non ammetterlo di fronte ad un finale orrendo che viene camuffato perfettamente da lieto fine? Da questo punto di vista, quindi, Benigni ha colto nel segno e realizzato un lavoro pregevole. Per il resto, però, lo stesso si fa prendere troppo la mano e nel tentativo di smorzare i toni e di dare un tono di...
voto al film: 
14 aprile 2010 Opinione di Mattyman su "La vita è bella"
Raccontare la terribile tragedia dell'Olocausto come fa questo film era un impresa pressoché impossibile, ma Benigni ce l'ha fatta, ha vinto la sfida. Questo film riesce a farci ridere e rabbrividire,e tutte le atrocità non vengono dette ma solo lasciate intuire dallo spettatore. Bellissima la prima parte, con un Benigni in gran forma, molto divertente, ma dove echeggiano già alcuni segnali inquietanti di ciò che avverrà. Ma è sopratutto la seconda...
voto al film: 
- negative [15]
- sufficienti [12]
- positive [86]
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