Tess (1979)
Con Nastassja Kinski, Peter Firth, Leigh Lawson, John Collin, Tony Church
La trama
Una povera ragazza inglese dell'Ottocento scopre di discendere da una nobile famiglia. Il suo passaggio nell'alta borghesia non è però indolore e finisce con una gravidanza extramatrimoniale. In base alla morale dell'epoca non c'è più posto per lei né tra i borghesi, né tra i proletari. Le sue disavventure sono però solo all'inizio.
Nell'adattare il capolavoro "Tess dei d'Urbevilles" di Thomas Hardy, Polanski riesce a conciliare l'abilità di illustratore (e paesaggista!) con momneti sanguigni e una sincera adesione al testo. Oscar a fotografia, costumi e scenografia.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 16/03/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
viene irretita dalle ambigue lusinghe di Alec Stoke "D'Urbervilles" (Leigh Lawson) finendo per ritrovarsi senza più lavoro e con un figlio illeggittimo che gli muore prematuramente. Questo evento segnerà per sempre la sua esistenza e non basterà il grande amore che sboccerà tra lei e il giovane Angel Clare (Peter Firth) per vincere la maledizione che non cesserà di tormentarla. Tratto dal romanzo "Tess of the D'Urbervilles" di Thomas Hardy, di cui il film è una lunga e fedele trasposizione cinematografica, Roman Polanski trae ispirazione per fornirci un elegante ritratto d'ambiente dell'Inghilterra di fine ottocento (premiato con tre premi Oscar, fotografia, scenografia e costumi). Siamo nella campagna del Dorset, immersi in una natura rigogliosa di bellezza e fatica, tra gente detita al massacrante lavoro della terra ed altra più propensa a speculare sul loro spirito di sopravvivenza, in un tempo percorso dall'orgogliosa imbecillità maschile e da un integralismo religioso che fa da sfondo al dramma sociale della povertà. Tess è una ragazza con una personalità spiccata, abbastanza forte da volersi ritagliare spazi di autonomia ma non troppo da sfuggire alla sua sottomessa condizione di donna. Indotta dalla famiglia a rincorrere le tracce di un'inaspettata fortuna, si ritrova a custodire una colpa senza che si sia mai spostata di un solo millimetro da quel ruolo di vittima predestinata che un destino avverso sembra avergli cucito con tanta cura addosso. Tess ha quella predisposizione al martirio tipica di chi all'arbitraria umoralità dei più forti non può che opporre un rassegnato spirito di sopportazione. Ha la bellezza della donna che si apre alle lusinghe del mondo ma anche quella pura ingenuità che la conduce a gustarne solo i frutti amari. Sembra un'esistenza fatalmente determinata la sua, come quella di Alec e Angel, e di tutti gli altri soggetti di questa storia, ognuno con una propria ragion d'essere e ognuno inconsapevolmente partecipe del teatro tragico della vita. E' proprio questo il grande merito di Roman Polanski, quello di aver saputo rendere molto bene il rapporto simbiotico tra l'uomo e l'ambiente che vive, il fatto che la natura, coi suoi ritmi e suoi mutevoli scenari, determina il corso delle esistenze umane più di quanto l'uomo stesso riesca a sospettare. Oltre naturalmente ad averci restituito in tutta la complessità psicologica voluta dal grande poeta e scrittore inglese un bellisimo ritratto di donna. Bellissima la fotografia (di Geoffrey Unsworth), inappuntabile la ricostruzione d'epoca e decisamente buona l'interpretazione della "dolce" Nastassja Kinski. Quando una trasposizione letteraria è ben fatta perchè curata in tutti i particolari senza che se ne disperda in corso d'opera il fondamentale spirito originario.
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14 novembre 2011 Opinione di will kane su "Tess"
Storia di una disgraziata che inciampa in ogni passo sbagliato possibile della propria esistenza,con l'unico pregio di una bellezza che tutti bramano,"Tess dei D'Urbevilles" viene portato sullo schermo da Roman Polanski prima di un lungo silenzio durato sette anni,fino a "Pirati",divertissement intellettuale con Walter Matthau:il racconto della contadinella che sbaglia spesso a chi donare virtù e cuore diviene il film più apertamente letterario dell'autore di "Rosemary's Baby",che con...
voto al film: 
11 ottobre 2011 Opinione di manuel88 su "Tess"
Ambientato nell'Inghilterra ottocentesca e tratto dal romanzo “ Tess dei D'Ubervilles “ di Thomas Hardy racconta la storia di una ragazza in continua lotta verso la felicità. Nata in una famiglia povera Tess è costretta dai propri genitori a mendicare aiuto economico da quelli che credono essere parenti stretti. La ragazza verrà violentata dal cugino e dallo stupro nascerà un bambino che morirà di stenti dopo pochi mesi. Successivamente Tess si sposerà con Angel, un uomo dai...
voto al film: 
16 marzo 2011 Opinione di Peppe Comune su "Tess"
Tess Durbeyfield (Nastassja Kinski) è una ragazza di campagna semplice e sensibile. Il padre John (John Collin) viene accidentalmente a sapere di essere il discendente della nobile famiglia dei D'Urbervilles. Saputa dell'esistenza di una ricca famiglia appartenente al loro stesso casato, i genitori di Tess decidono di mandarla a presentersi come loro parenti con la speranza di ricevere qualche vantaggio. In effetti Tess riesce a inserirsi come lavorante in quella che scopre essere una...
voto al film: 
17 agosto 2010 Opinione di Charlus Jackson su "Tess"
....Scema + scemo, iniziò così, e poi finì che la scema a forza di incontrare scemi si trasformò in un’assassina di scemi, con un Polanski sottotono che cerca pure di costruirle del melenso patetismo commiserevole attorno. In mezzo a tutto ciò (quasi 3 ore!) qualche bel paesaggio tipo campagna inglese, anche se è apprezzabile, ammesso che io abbia colto bene, il tentativo di non dare, nonostante tanto melenso romanticismo, un giudizio morale...
voto al film: 
1 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Tess"
Polanski si cimenta nelle vesti di puro e semplice narratore e, va riconosciuto, rispetta il ruolo e riesce a mettere in scena un infinito romanzone ottocentesco con pomposità formale ed adeguato pathos. Ciò che davvero è letale in Tess è però il ritmo: la durata di questa pellicola sfiora le tre ore, fattore che già di per sè potrebbe spazientire, ma quando si aggiungono inoltre una lentezza esagerata ed una quasi totale mancanza di musiche,...
voto al film: 
25 luglio 2009 Opinione di luthien80 su "Tess"
Nelle immagini di grandi spazi, a volte, si può udire il "respiro" di un film. Nell'atmosfera sospesa, sognante e quasi surreale di un luogo mistico, pagano, solenne e immoto qual'è Stonehenge si consuma l'ultima struggente scena di un melò che entra nell'anima, l'ultimo atto dell'infausta breve esistenza della tragica Tess, l'eroina tormentata dagli Dei e dal Destino. Tutta la potenza, le luci, le sfumature e il lirismo descrittivo di Hardy si riflettono e prendono vita...
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29 aprile 2007 Opinione di Mr.Klein su "Tess"
Figlia della natura e al tempo stesso sua vittima:dalla pagina di Thomas Hardy alla cinepresa di Roman Polanski Tess non subisce alcuna alterazione d’identità. In sé stessa,una creatura ignara come Tess custodisce il segreto non esprimibile di una vocazione ad accettare la sua propria storia già scritta senza l’aspirazione ad apporvi alcuna modifica:è questa la più encomiabile traccia narrativa del film di Polanski che non frammenta la materia di Hardy ed elimina ogni tentazione di...
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31 marzo 2007 Opinione di bradipo68 su "Tess"
Polanski rilegge uno dei capolavori di Thomas Hardy da par suo:la parabola di Tess è narrata per filo e per segno(si arriva alle tre ore di durata)con stile ora accademico,ora melodrammatico,ora decisamente forte.L'ambientazione e le ricostruzioni interne sono molto suggestive e preziose,la fotografia eccellente come anche i sontuosi costumi,il finale è disperato e asciutto lasciato volutamente fuori campo.Per alcuni tratti ricorda un po'il Barry Lyndon kubrickiano(qui un uomo alla ricerca...
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