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Il deserto dei tartari (1976)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il deserto dei tartari: assente
Ritmo ritmo in Il deserto dei tartari: presente
Impegno impegno in Il deserto dei tartari: presente
Tensione tensione in Il deserto dei tartari: minimo
Erotismo erotismo in Il deserto dei tartari: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il deserto dei tartari

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il deserto dei tartari (voti: 37 media: 3,62) 37

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locandina di Il deserto dei tartari

Il deserto dei tartari play

05/05/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Attesa (6)

 Appena  arrivato il giovane tenente si presentò al comandante  il quale , anticipando la domanda , gli assicurò subito che  la  sua permanenza alla Fortezza...

di panflo

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La trama

Un giovane ufficiale, il tenente Drogo, viene inviato per servizio in una fortezza che si trova ai margini del deserto. Qui attende, assieme ai suoi compagni, di potersi misurare con i nemici, i tartari. Ma i giorni passano senza che nulla accada. Nel frattempo il tenente vede infranti i suoi sogni di gloria: si ammala gravemente senza essere riuscito a combattere.  

Adattamento del fortunato romanzo di Dino Buzzati. Diretto da Valerio Zurlini nel 1976, lungo e quasi "sofferto", è un film che può peccare di didascalismo, ma è anche intenso e affascinante.

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 08/05/2011 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Il deserto è tutto tranne che è immobile.Cambia la conformazione ad ogni alito di vento,la sabbia offusca lo sguardo e cambia quasi magicamente di posto.Eppure nel romanzo di Buzzati e nella trasposizione di Zurlini il  deserto è usato come metafora dell'immobilità.E'un non luogo da monitorare continuamente con i binocoli per attendere qualcosa che ha contorni talmente sfumati che sconfina agevolmente nel mito.I Tartari,nemici invisibili attesi da tempo immemore  da tutti gli abitanti della fortezza Bastiano,dall'ultimo della truppa al primo degli ufficiali.Inutilmente.E tra gli altri c'è anche Govanni Battista Drogo sottotenente di prima nomina che lascia una vita confortevole,una madre e una fidanzata pur di coltivare il proprio sogno.In realtà una suggestione increspata dell'inquietudine di chi non sa.Drogo vuole fuggire dalla fortezza ma rimane come avvinto in un incantesimo,una tela di ragno che lo  imprigiona sempre di più.Come se la fortezza fosse un'entità pensante che ipnotizza i suoi occupanti.Un pò come l'oceano pensante di Solaris.E con lui imprigiona le giovinezze che sono leste ad andare via.Drogo sciupa il suo tempo finche il tempo sciupa lui.Tutto a consumarsi nell'attesa di un nemico che non compare mai.E quando finalmente manifesta la propria presenza per il capitano Drogo,fu sottotenente di prima nomina,è troppo tardi.I suoi occhi si chiuderanno prima di riuscire a vederli ma almeno avvertirà la loro presenza,saprà della loro esistenza.Zurlini riesce a trasporre il romanzo di Buzzati con l'eleganza che da sempre ha contraddistinto il suo cinema.E'costretto a rinunciare a molta dell'ambiguità del romanzo(che raccontava una storia in un tempo e in un luogo imprecisati) si avvale di un set naturale di meravigliosa bellezza(una vera fortezza nel sud dell'Iran,fatta di terra e di argilla,parzialmente distrutta come la città sottostante da un terremoto di qualche anno fa) che sembra proprio essere partorito dalla fantasia di Buzzati,riunisce un cast prestigioso in un film che racconta il nulla che avvolge la fortezza e i suoi soldati.Il progetto era stato accarezzato anche da altri(Antonioni per esempio) ma Zurlini riesce a realizzarlo perchè il protagonista  Jacques Perrin si impegna personalmente nel reperire i fondi.Ne esce un film dai tempi dilatati,che ti entra sottopelle riuscendo a trasferire al di là dello schermo la sottile e indecifrabile inquietudine che lo permea costantemente.Decisamente una gioia per gli occhi perchè dal punto di vista formale Zurlini quasi supera se stesso.La parabola della vita dell'ufficiale Drogo che piano piano viene consumato dalla tisi è intarsiata sull'immutabilità della fortezza Bastiano,un colosso d'argilla destinato a sopravvivere ai suoi occupanti e alla furia degli elementi naturali.In lontananza finalmente si vede un muro di polvere alzarsi,dieci,cento,mille sagome si stagliano all'orizzonte.Sono arrivati i Tartari ma Drogo non può essere lì a combatterli.
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SI

Opinioni su Il deserto dei tartari


17 giugno 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Il deserto dei tartari"
Utente rimosso (pgll)

Affascinante e sottilmente sfuggevole. Uno dei veramente pochi film italiani (a gusto personale non amo molto il nostro cinema) che mi ha impressionato profondamente. Una parabola sulla pienezza del vuoto, sul fragore del silenzio, sulla vitalità senza azione, sul racconto senza parole, sul tempo che scorre eppure cristallizzato nello stesso istante.

voto al film: Utente rimosso (pgll) assegna il voto ottimo a Il deserto dei tartari (1976)

nessun commento
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8 maggio 2011 Opinione di bradipo68 su "Il deserto dei tartari"
bradipo68

Il deserto è tutto tranne che è immobile.Cambia la conformazione ad ogni alito di vento,la sabbia offusca lo sguardo e cambia quasi magicamente di posto.Eppure nel romanzo di Buzzati e nella trasposizione di Zurlini il  deserto è usato come metafora dell'immobilità.E'un non luogo da monitorare continuamente con i binocoli per attendere qualcosa che ha contorni talmente sfumati che sconfina agevolmente nel mito.I Tartari,nemici invisibili attesi da tempo...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Il deserto dei tartari (1976)

nessun commento
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28 gennaio 2011 Opinione di urios su "Il deserto dei tartari"
urios

L'isolamento esasperato può condurre alla follia e alla morte. Questi momenti dell'esistenza umana riflettono forse "i motivi metafisici del romanzo" (Giovanni Grazzini, "Il Corriere della Sera, 30 ottobre 1976) di Dino Buzzati. Storia di un'attesa. "Normalmente le cose procedono con più lentezza" - già questa frase dà il senso del ritmo.

voto al film: urios assegna il voto mediocre a Il deserto dei tartari (1976)


26 gennaio 2011 Opinione di mondolariano su "Il deserto dei tartari"
mondolariano

Magnifico. Magnifico se si considera che al cinema le qualità di un romanzo vengono spesso mortificate. Anzi, in questo caso il senso del nulla inteso come vuoto esistenziale avrebbe rischiato di sprofondare nella noia ciò che nel libro costituisce un capolavoro. Il cinema vive soprattutto di immagini in movimento, non di parole, ed è vittima dello “spettacolo” che il pubblico si aspetta sempre di vedere. Di fronte ad una trama concettuale, composta da atmosfere sospese nel nulla, la...

voto al film: mondolariano assegna il voto buono a Il deserto dei tartari (1976)

nessun commento
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6 gennaio 2011 Opinione di Ramses72 su "Il deserto dei tartari"
Ramses72

Bella fotografia  e molto bella la fortezza.Mi piacciono i film lenti ma qua si esagera.L'ho trovato molto noioso.In pratica non succede nulla.Mi è piaciuta molto la parte di G.Gemma nei panni del "duro" maggiore.

voto al film: Ramses72 assegna il voto mediocre a Il deserto dei tartari (1976)


29 settembre 2010 Opinione di ethan su "Il deserto dei tartari"
ethan

Film sull'attesa che non mi è piaciuto per niente: grande cast, belle location e fotografia ma, alla fine, la noia la fa da padrona. Secondo me, Zurlini, nonostante immagini molto curate ed impeccabili, non ha saputo dare alla sua pellicola quell'atmosfera che si respira leggendo un'opera di Buzzati. Voto: 5.

voto al film: ethan assegna il voto mediocre a Il deserto dei tartari (1976)



28 settembre 2010 Opinione di gio44it su "Il deserto dei tartari"
gio44it

Un'opera maestosa, tanto nella stupenda descrizione dell'ambiente in cui Buzzati ha collocato la vicenda quanto, soprattutto, nella resa di un'atmosfera rarefatta e quasi allucinata, quella della fortezza, dove ogni azione si colloca in un rigido protocollo, assurto a ideologia, nel quale la natura umana viene forzata impietosamente come in una ferrea armatura, al di là del fato stesso. Il film, come il libro, è una parabola sull'attesa come morte quale fine di se stessa,...

voto al film: gio44it assegna il voto ottimo a Il deserto dei tartari (1976)

nessun commento
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25 settembre 2010 Opinione di zombi su "Il deserto dei tartari"
zombi

un film che rimane anche a distanza di settimane. splendida location per una location mentale e d'animo. l'attesa come nemico di se stessi e per gli altri ancor prima del nemico se mai arrivasse. un regista che si aggira per i luoghi e attorno ai suoi personaggiattori come un antropologo o un documentarista che documenta il logorio umano ai confini del mondo conosciuto oltre il quale non si sa cosa ci sia, se non luci che non si sa con precisione cosa potrebbero essere. ottimi gli attori...

voto al film: zombi assegna il voto buono a Il deserto dei tartari (1976)



11 settembre 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il deserto dei tartari"
Utente rimosso (signor joshua)

Se il film fosse “solo” una riproduzione sfarzosa ed elegante dell'omonimo libro di Buzzati, sarebbe già un'opera di pregio, ma Zurlini non si accontenta di far questo (come altri avrebbero fatto), si spinge oltre i limiti della comunicazione dell'immagine, ignorando l'impossibilità economica e la scarsità dei mezzi (fu Perrin a raccogliere il gruzzolo necessario per girare il film), e superando la paura delle evidenti difficoltà che esistono nel...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto ottimo a Il deserto dei tartari (1976)

3 commenti
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24 agosto 2010 Opinione di GIANNISV66 su "Il deserto dei tartari"
GIANNISV66

Dal capolavoro di Dino Buzzati Valerio Zurlini trasse nel 1976 questa ottima riduzione cinematografica che, pur con le licenze inevitabili in una trasposizione da libro a schermo, rispetta in modo assoluto lo spirito del libro. In questa operazione largo merito va attribuito agli attori coinvolti, tutti protagonisti di interpretazioni di altissima qualità. Veramente azzeccata poi la scelta della location, la fortezza iraniana di Arg-e-Bam è veramente la materializzazione della...

voto al film: GIANNISV66 assegna il voto ottimo a Il deserto dei tartari (1976)

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