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L'assassinio di un allibratore cinese (1980)

[The Killing of a Chinese Bookie, USA 1980, Poliziesco, durata 129']   Regia di John Cassavetes
Con Ben Gazzara, Timothy Carey, Seymour Cassel, Robert Philips



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'assassinio di un allibratore cinese: minimo
Ritmo ritmo in L'assassinio di un allibratore cinese: presente
Impegno impegno in L'assassinio di un allibratore cinese: minimo
Tensione tensione in L'assassinio di un allibratore cinese: presente
Erotismo erotismo in L'assassinio di un allibratore cinese: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'assassinio di un allibratore cinese

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'assassinio di un allibratore cinese (voti: 29 media: 4,00) 29

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La trama

Cosmo Vitelli, fondatore, direttore e, conseguentemente, padrone del "Crazy Horse West", è felice perché ha finito di pagare l'ultima rata agli strozzini che gli hanno prestato il denaro per realizzare il suo sogno. Accompagnato da tre delle sue ragazze si reca in una casa da gioco dove, nel corso di una sfortunata partita, perde 23 mila dollari. L'uomo è convinto di riuscire a pagare il debito con gli introiti del locale. Ma Cosmo non sa di essere finito nelle mani di una banda capeggiata dal boss John...  

Sulla base di una storia poliziesca Cassavetes gioca a destrutturare il cinema con rallentamenti d'immagine, sgranature e riprese a mano nel più puro stile "informale".

L'opinione più votata

Di 21thcentury schizoid man scritta il 25/09/2010 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto ottimo

"Sono solo pezzi di carta". Così Cosmo Vitelli, il protagonista di questo splendido film di Cassavetes, definisce i soldi. Che questi ultimi siano soltanto “pezzi di carta” è vero, anzi verissimo. Peccato però che a causa di questi famosi “pezzi di carta” si possa anche morire. Soprattutto se ti capita di contrarre un debito di gioco con un gruppo di mafiosi. Vero, Cosmo Vitelli? Hai voluto fare il gradasso, eh? E pensare che volevi solamente spassartela per festeggiare il tuo nuovo locale da quattro soldi che, tra l’altro, hai appena finito di pagare. Volevi divertirti, cosa assolutamente legittima, ma hai commesso un errore. Un semplice, piccolissimo sbaglio che però rischi di pagare a caro prezzo. Già, proprio così: è buffa la vita, eh? Ti credevi un grande giocatore di poker, e invece ti ritrovi con una pendenza di 23 mila dollari. Tanto devi alla mafia. E adesso sono affari tuoi, amico. Visto che non hai la grana necessaria per saldare il debito, ti tocca sbrigare un lavoretto per rimetterti in pari. Mica un lavoretto qualunque però, eh no, sarebbe troppo facile. Ti tocca un lavoro sporco, il più ingrato che ti potesse capitare: devi ammazzare un boss della mafia cinese. E se non lo fai, beh, peggio per te. Ti consiglio di fare attenzione, Cosmo, perché ho la sensazione che i tuoi “amici” ti vogliano fregare. Quindi, stai in campana. Guardati le spalle, perché ti potrebbe arrivare una pallottola nella schiena proprio quando meno te lo aspetti. Ah, dimenticavo: buona fortuna, Cosmo. Un poliziesco? Forse. Un noir? Può darsi. Un gangster movie? Probabile. Un melodramma? Anche. In realtà “L’assassinio di un allibratore cinese” è tutte queste cose messe assieme. Cassavetes, da grande anarchico del cinema qual era, mescola i generi più disparati per poi mandarli all’aria, con l’obiettivo di realizzare un’opera sperimentale, perfettamente coerente con la sua idea di cinema indipendente, libera cioè da ogni schema precostituito. Cassavetes, poi, trova nello straordinario Ben Gazzarra – che praticamente compare in ogni singola inquadratura del film – un complice perfetto per mettere in scena la deriva esistenziale di Cosmo Vitelli, un proprietario di un modesto nightclub che finisce stritolato da un meccanismo diabolico dal quale, probabilmente, ne potrà uscire solo con la morte. Insomma, si tratta di un film eccezionale, diretto da un regista geniale, qui in autentico stato di grazia, oltre che interpretato da un attore, il succitato Ben Gazzarra, fenomenale. “L’assassinio di un allibratore cinese” è un film sovversivo, selvaggio, girato con uno stile di regia caotico che se ne infischia delle regole: il risultato è un’opera maledettamente affascinante che spiazza continuamente lo spettatore, il quale non può far altro che rimanere folgorato da questa pellicola che fa del nichilismo la sua bandiera. Da vedere assolutamente nella versione integrale di 130 minuti, meritoriamente recuperata da “Fuori Orario”. Grande Cassavetes.
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SI

Opinioni su L'assassinio di un allibratore cinese


23 marzo 2012 Opinione di will kane su "L'assassinio di un allibratore cinese"
will kane

Cosmo Vitelli è un "american dreamer",a modo suo,si è tirato su un locale sordido quanto si vuole,ma ha pagato i debiti per crearlo,e si gode il suo status di imprenditore con belle donne,cene in bei ristoranti e la limousine con autista:quando contrae un debito di gioco pesante,si ritrova in un notevole guaio.Quella è gente che non scherza,e mette in trappola tutti coloro che si arrischiano troppo:a lui,per decurtare le migliaia di dollari che deve al casinò,commissionano un...

voto al film: will kane assegna il voto buono a L'assassinio di un allibratore cinese (1980)

nessun commento
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25 settembre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "L'assassinio di un allibratore cinese"
21thcentury schizoid man

"Sono solo pezzi di carta". Così Cosmo Vitelli, il protagonista di questo splendido film di Cassavetes, definisce i soldi. Che questi ultimi siano soltanto “pezzi di carta” è vero, anzi verissimo. Peccato però che a causa di questi famosi “pezzi di carta” si possa anche morire. Soprattutto se ti capita di contrarre un debito di gioco con un gruppo di mafiosi. Vero, Cosmo Vitelli? Hai voluto fare il gradasso, eh? E pensare che volevi solamente spassartela per festeggiare il tuo...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto ottimo a L'assassinio di un allibratore cinese (1980)

nessun commento
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13 febbraio 2010 Opinione di PP su "L'assassinio di un allibratore cinese"
PP

Voto 7,5. Un gioellino di Cassavates questo raffinato gangster movie esistenzialista, che salva alcuni degli stereotipi del genere e poi inserisce contenuti personalissimi, atipici. I siparietti e le dinamiche da basso avanspettacolo del personale del locale sono molto efficaci.  Gazzara in parte perfetta. Visto nella versione italiana scorciata di c.ca 90 minuti, finale sincopato. [13.02.2010]

voto al film: PP assegna il voto buono a L'assassinio di un allibratore cinese (1980)


12 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "L'assassinio di un allibratore cinese"
mm40

Cosmo Vitelli, il protagonista di questo Assassinio di un allibratore cinese, è un personaggio sconcertante: apparente mediocre, ma capace di un gesto di inaudita freddezza ed estremo coraggio come quello di eliminare uno sconosciuto (introducendosi di nascosto in casa sua, per di più). Ama (godere del) la vita, eppure quasi la disprezza con l'incoscienza di chi si getta in azioni pericolose come facendolo per gioco. Accetta le proprie responsabilità senza fiatare e non...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a L'assassinio di un allibratore cinese (1980)



26 novembre 2009 Opinione di OGM su "L'assassinio di un allibratore cinese"
OGM

Cassavetes riesce prodigiosamente a fondere il realismo più ardito con un collage di suggestioni stravaganti ed effimere: la verità nuda e cruda, fatta di carne e desiderio, arriva comunque a tingersi delle avvolgenti tonalità del noir - ossia della sua brutale malia e delle sue subdole contraddizioni - come una spogliarellista in uno spettacolo fatto di seducenti doppi sensi e sofisticate allusioni. La penombra del night club rappresenta, nella personalità di...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a L'assassinio di un allibratore cinese (1980)

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19 novembre 2009 Opinione di bradipo68 su "L'assassinio di un allibratore cinese"
bradipo68

Lunga vita a Enrico Ghezzi e a Fuori Orario.La versione che ho visto di questo film è quella da 130 minuti circa,quindi quella voluta dal regista(una domanda ma uesto film è del 1976 o del 1980?).Cassavetes con questo film si diverte a destrutturare,minandoli alle fondamenta,il gangster movie e il noir.Alla maniera dello Scorsese di Mean Streets sguazza letteralmente  in inferni metropolitani notturni,imbastisce una storia nera come la notte che descrive(Cosmo Vitelli dopo...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'assassinio di un allibratore cinese (1980)

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17 novembre 2009 Opinione di chribio1 su "L'assassinio di un allibratore cinese"
chribio1

certamente x la prima buona mezz'ora di visione ci si gira i pollici poi,incomincia a muoversi anche discretamente tra gran belle tipe,soldi e ...soldi.Pero' devo dire che il film si merita come voto 7.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a L'assassinio di un allibratore cinese (1980)


20 agosto 2009 Opinione di wang yu su "L'assassinio di un allibratore cinese"
wang yu

per me questo film ha solo un solo pregio l'interpretazione di ben gazzara, per il resto lasciamo perdere.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a L'assassinio di un allibratore cinese (1980)

1 commento


8 luglio 2009 Opinione di carlos brigante su "L'assassinio di un allibratore cinese"
carlos brigante

Cassavetes manipola (volutamente) il gangster movie (e il noir), se ne serve per dare una cornice al proprio racconto e scandagliare, poi, alla propria maniera l'individuo. Ed è proprio qui che si innesca il suo cinema-diretto. Il regista si concede delle pause, divaga dalle vicende malavitose (tipiche del genere) anche con la mdp. Primi piani, immagini sgranate, telecamera a spalla in stile semi-documentaristico pronta ad "intromettersi" tra i personaggi. Cosmo Vitelli/ Ben Gazzara...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a L'assassinio di un allibratore cinese (1980)

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18 dicembre 2005 Opinione di Darjus su "L'assassinio di un allibratore cinese"
Darjus

In una california assolata e lasciva, Cosmo Vittaliani (B. Gazzara, aria dolente e sguardo di chi ne ha già passate tante), titolare del night club "Crazy Horse West", si gode i suoi successi. Un debito di gioco lo trascinerà nelle zone oscure di una San Francisco buia e sporca. Cassavetes gioca con il contrasto dei colori (accesi e brillanti nella prima parte; sfumati nel nero, nella seconda) e con le inquadrature, sguardi trasversali e nascosti (le riprese sono spesso dal basso o da...

voto al film: Darjus assegna il voto buono a L'assassinio di un allibratore cinese (1980)




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