Una domenica in campagna (1984)
Con Louis Ducreux, Sabine Azéma, Michel Aumont, Geneviève Mnich
La trama
Ladmiral, un anziano pittore che non ha mai raggiunto la celebrità, vive, siamo nel 1912, con una governante nella sua villetta di campagna non lontana da Parigi. È domenica e in treno arrivano il figlio Gonzague, la nuora e i loro tre bambini. Passeranno tutta la giornata con papà, fra un ottimo pranzo e una passeggiata in attesa di Irene, la figlia minore del pittore.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 14/04/2012 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Il film si fa ammirare per la sua naturalezza, la poesia della vita quotidiana resa con piccoli tocchi, un'atmosfera intimista, tenue e delicata che non scade mai nella leziosità grazie all'esperto controllo della regia. La fotografia contribuisce alla raffinatezza della pellicola con tonalità autunnali spesso particolarmente seducenti e un dichiarato omaggio alla pittura impressionista (il protagonista è un pittore appartenente a quel movimento), soprattutto nella splendida scena del ballo all'aperto nella Guinguette. Anche nei movimenti di macchina che percorrono le stanze della casa o il giardino adiacente Tavernier dimostra una fluidità e una sicurezza che aggiungono ulteriore valore alla composizione visiva; inoltre, anche la sceneggiatura è molto efficace nel giocare sulle sfumature psicologiche dei personaggi, con una parte importante riservata al "non detto", ai pensieri nascosti che vengono veicolati dall'espressività degli attori, in particolare l'ottimo Louis Ducreux come monsieur Ladmiral e la musa di Resnais Sabine Azéma, che per questo film vinse un meritato Cesar. E' un'opera che si avvicina molto al successivo Daddy nostalgie, anche nell'uso di una voce fuori campo che a tratti può risultare un pò superflua e ingombrante, ma nel complesso si tratta davvero di un gioiello di squisita sensibilità che avrebbe meritato una Palma d'oro a Cannes (vinse solo il premio per la migliore regia).
voto 9/10
14 aprile 2012 Opinione di steno79 su "Una domenica in campagna"
Bellissimo film, forse il vertice creativo della carriera di Tavernier. Nel 1912, l'anziano signor Ladmiral riceve la visita di suo figlio Gonzague con la moglie e i nipotini. Pur amandoli, le sue simpatie vanno soprattutto alla figlia Irene, indipendente e anticonformista, che si unisce alla compagnia e rallegra tutti con la sua vitalità, anche se nasconde qualcosa di triste al padre... Il film si fa ammirare per la sua naturalezza, la poesia della vita quotidiana resa con piccoli tocchi,...
voto al film: 
15 dicembre 2009 Opinione di degoffro su "Una domenica in campagna"
Rec breve Uno dei film oggi meno noti di Bertrand Tavernier è uno dei suoi più belli. Ha quasi del miracoloso riuscire a realizzare un'opera di un'ora e mezza su una classica domenica in campagna dal nonno (il film mantiene esattamente quello che promette il titolo), senza annoiare o risultare di maniera e letterari, anzi coinvolgendo ed emozionando con una messa in scena esemplare nella sua semplicità e purezza in cui si riscontrano evidenti influenze pittoriche,...
voto al film: 
27 novembre 2006 Opinione di teaestefano su "Una domenica in campagna"
Ottimo film di Tavernier, sensibile e attento nel ritrarre i personaggi con i loro sentimenti e la loro interiorità: spesso dietro ad una maschera di sicurezza e disinvoltura si celano drammi e timori (il figlio che teme la morte del padre, la figlia che sembra felice e sicura di sè, ma sotto c'è la sofferenza per un matrimonio agonizzante). Solo un grande regista con grandi attori potevano rendere certe cose. Oggi nessuno o quasi si ricorda di questo film, neppure la Rai, che diversi...
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