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Una domenica in campagna (1984)

[Une dimanche à la campagne, Francia 1984, Commedia, durata 94']   Regia di Bertrand Tavernier
Con Louis Ducreux, Sabine Azéma, Michel Aumont, Geneviève Mnich



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Una domenica in campagna: minimo
Ritmo ritmo in Una domenica in campagna: presente
Impegno impegno in Una domenica in campagna: assente
Tensione tensione in Una domenica in campagna: assente
Erotismo erotismo in Una domenica in campagna: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Una domenica in campagna

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Una domenica in campagna (voti: 10 media: 4,00) 10

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locandina di Una domenica in campagna

La trama

Ladmiral, un anziano pittore che non ha mai raggiunto la celebrità, vive, siamo nel 1912, con una governante nella sua villetta di campagna non lontana da Parigi. È domenica e in treno arrivano il figlio Gonzague, la nuora e i loro tre bambini. Passeranno tutta la giornata con papà, fra un ottimo pranzo e una passeggiata in attesa di Irene, la figlia minore del pittore. 

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L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 2009-12-15 18:02:10 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Rec breve
Uno dei film oggi meno noti di Bertrand Tavernier è uno dei suoi più belli. Ha quasi del miracoloso riuscire a realizzare un'opera di un'ora e mezza su una classica domenica in campagna dal nonno (il film mantiene esattamente quello che promette il titolo), senza annoiare o risultare di maniera e letterari, anzi coinvolgendo ed emozionando con una messa in scena esemplare nella sua semplicità e purezza in cui si riscontrano evidenti influenze pittoriche, soprattutto nella splendida fotografia, quasi impressionista, di Bruno de Keyzer. La maestria di Tavernier sta proprio nell'illuminare di una luce inedita, radiosa, quasi magica, il quotidiano, rivelandone la sua bellezza e le sue suggestioni, nonostante la malinconia e la solitudine di fondo che attraversano i suoi personaggi, soprattutto l'anziano protagonista (alla figlia che parte dice amorevole "Resta giovane!"). Attori in stato di grazia per un musicale, delizioso ed intimo film sull'inesorabile trascorrere del tempo, sulle occasioni offerte dalla vita e non sempre sfruttate, sulla vecchiaia come età di rimpianti, nostalgie e bilanci, capace però di regalare ancora preziosi scampoli di felicità, sulla complessità e contraddittorietà dei legami affettivi e famigliari e sulla paura di perderli. Domenicale.
Voto: 8

Francia, 1912. Monsieur Ladmiral è un anziano vedovo, pittore di discreta fama, che vive con la sua governante Mercédès, "ultimo residuo dei normali rapporti con il gentil sesso", in una villa in campagna alle porte di Parigi. E' una bella domenica mattina di fine estate. Monsieur Ladmiral si sveglia di buon umore, canticchiando: suo figlio Gonzague, la nuora Marie-Thérése e i loro tre figli (due vivaci maschietti e una bambina) stanno per arrivare. Mercédès lo sollecita a prepararsi, ricordandogli che alla sua età non impiega più solo dieci minuti per raggiungere il figlio alla stazione. Ma le sue insistenze sono vane, perché come dice al suo titolare "a una certa età avete ragione solo voi!" Monsieur Ladmiral in effetti, con il passare degli anni, ha rallentato il suo passo ed incontra Gonzague e la sua famiglia per la strada. Il rapporto tra padre e figlio è cordiale ma anche piuttosto formale. Le consuete domande ("Come va l'ufficio?", "Come vanno questi figli, sei contento?"), le cortesie di rito ma un affetto che, da parte di Monsieur Ladmiral, appare quanto meno attenuato, distante. Gonzague avverte questo e ne soffre, "come un innamorato respinto, perché i dispiaceri si somigliano tutti". Soprattutto è consapevole che l'amore che il padre ha per sua sorella Irène è impareggiabile. Poteva fare il pittore come papà, "ma è stato meglio così: se avessi fatto fiasco avrei deluso papà. Se avessi avuto successo sarei stato un suo rivale!" Del resto agli occhi di Monsiuer Ladmiral forse il figlio è un uomo fin troppo serioso, borghese, rigido e compassato, fermo nelle sue idee e convinzioni. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Una domenica in campagna


2009-12-15 18:02:10 Opinione di degoffro su "Una domenica in campagna"
degoffro

Rec breve Uno dei film oggi meno noti di Bertrand Tavernier è uno dei suoi più belli. Ha quasi del miracoloso riuscire a realizzare un'opera di un'ora e mezza su una classica domenica in campagna dal nonno (il film mantiene esattamente quello che promette il titolo), senza annoiare o risultare di maniera e letterari, anzi coinvolgendo ed emozionando con una messa in scena esemplare nella sua semplicità e purezza in cui si riscontrano evidenti influenze pittoriche,...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Una domenica in campagna (1984)

3 commenti
[utile per 3 utenti]

2006-11-27 09:20:30 Opinione di teaestefano su "Una domenica in campagna"
teaestefano

Ottimo film di Tavernier, sensibile e attento nel ritrarre i personaggi con i loro sentimenti e la loro interiorità: spesso dietro ad una maschera di sicurezza e disinvoltura si celano drammi e timori (il figlio che teme la morte del padre, la figlia che sembra felice e sicura di sè, ma sotto c'è la sofferenza per un matrimonio agonizzante). Solo un grande regista con grandi attori potevano rendere certe cose. Oggi nessuno o quasi si ricorda di questo film, neppure la Rai, che diversi...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Una domenica in campagna (1984)




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