Harry a pezzi (1997)
Con Woody Allen, Kirstie Alley, Billy Crystal, Elisabeth Shue, Demi Moore
La trama
Harry Block, scrittore nato ebreo e cresciuto ateo, che è arrivato alla mezza età e che, dopo sei psicanalisti, tre mogli, un numero indefinito di fidanzate, amanti e rapporti occasionali, ha fatto bancarotta spirituale. Harry ha messo l'arte nel suo lavoro e non nella sua vita (come gli dice l'amico di lunghissima data che gli ruba la fan-allieva-amante per sposarla).
Allen sa raccontare le grandi crisi che riguardano tutti (non solo i cineasti newyorchesi pieni di idiosincrasie), le crisi di identità e di onestà morale e intellettuale, con un senso millimetrico delle sensazioni e dei caratteri, e sa mescolare, nella canonica ora e mezzo, le dilatazioni psicologiche e le frenesie quotidiane. Riesce a "scarnificarsi" senza dimenticarsi di ridere dei grandi temi, delle crisi universali e di se stesso. L'episodio di Robin Williams che, letteralmente, va fuori fuoco è uno degli omaggi più sofisticati e autentici degli ultimi anni alla straordinaria capacità del cinema di "riflettere" (tecnicamente e teoricamente) la condizione umana.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 19/05/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [9]
- positive [29]
- leggi tutte le opinioni
19 novembre 2011 Opinione di KICKASS su "Harry a pezzi"
Woody Allen in questo film mi ha fatto pensare al nostro Nino D'Angelo!!! Eresia? Ma vedete: tutte le donne sono innamorate di lui e lui è brutto come la fame!!!! Vabbè ok, io comprendo benissimo la tagliente satira umana che sempre ha fatto Allen ma quando un film è tutto una bestemmia, un inno al tradimento, all'ateismo ed alla presunzione bel allora non mi fa pena, gli sta bene! Ho preferito film più scanzonati: Prendi i soldi e scappa, Tutti dicono I love you, Lo scorpione di Giada....
voto al film: 
13 giugno 2011 Opinione di Viola96 su "Harry a pezzi"
Vi dirò prima di tutto una cosa:Woody è il mio idolo.Lo trovo geniale in ogni suo film e non esito,però,a criticarlo in alcune occasioni.Questo film è splendido.Allen riesce a muoversi nei territori psicologici realizzando una specie di racconto a episodi che scava dentro la crisi umana.Superba la prova da attore del grande cineasta.Una commedia agrodolce che si apre e si chiude con due scene fantastiche:quella iniziale è da grande cinema,il finale a...
voto al film: 
20 maggio 2011 Opinione di bellahenry su "Harry a pezzi"
allen in un pseudo testamento finale si defiscinisce "un personaggio tropponevrotico per funzionare nella vita ma funziona solo nell'arte". e infatti in questo film ci vengono mostrate tutte le paure,i difetti, le ansie e gli istinti dell'uomo, è un racconto a episodi della vita del personaggio che ha sempre interpretato allen nel bene e nel male. la comicità è molto buona soprattutto grazie a piccoli racconti ,ognuno con un suo significato preciso, che il...
voto al film: 
19 maggio 2011 Opinione di bradipo68 su "Harry a pezzi"
Allen comincia a tirare le somme dell'uomo e dell'artista appena passati i 60 anni.E lo fa nel migliore dei modi.Autosmontando se stesso e facendosi a pezzetti così piccoli che non potranno mai essere rimessi assieme.Al suo argomento preferito, la psicanalisi,aggiunge generose dosi di umorismo pecoreccio ( i vari elogi della fellatio,il buco nero ben conosciuto da una signorina procace che ci si guadagna da vivere,le labbra così fantastiche che bisognerebbe conservarle in un...
voto al film: 
16 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Harry a pezzi"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Un'ottima storia, attori in gran forma, una regia buonissima e Allen in crisi come non mai. però purtroppo sul film grava enormemente un senso di discontinuità che non lo fa rendee al massimo come dovrebbe."
voto al film: 
12 giugno 2010 Opinione di jagger su "Harry a pezzi"
Dopo il divorzio dalla Farrow e le polemiche sulla relazione con Soon-Yi, Allen sembra voler dare in pasto al pubblico un alter ego che lo rappresenti per tutte le cattiverie che sono state scritte sul suo conto dalla stampa pettegola. Ecco così nascere Harry, personaggio meschino e amorale da fare comodamente a pezzi e da distruggere. Ma a pezzi c'è già, il povero Harry, perchè è incapace di trovare un'identità dato che chi lo ha...
voto al film: 
22 novembre 2009 Opinione di Tato88 su "Harry a pezzi"
Il film più personale e appassionato di Woody Allen. Qui Woody sembra finalmente riuscire a capire se stesso e i suoi problemi. Sebbene non sia in grado di risolverli, può ora dedicarsi con più serinità a ciò che gli riesce bene (l'arte). E' questa la commovente catarsi raggiunta da Allen in "Harry a Pezzi". Peccato che, in una recente intervista, Woddy Allen abbia smentito tutto.
voto al film: 
12 ottobre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Harry a pezzi"
Il momento topico della vita? Forse quello in cui, dopo tanti anni d’esistenza, ci si ferma un attimo a tirare le somme su sè stessi, intimoriti dal risultato che potrebbe uscire. Per inevitabile ironia della sorte, nel caso di pensatori doc come il signor Woody Allen questo momento si rivela una prosecuzione della tipica attività quotidiana. Dopotutto stiamo parlando di un uomo che ha trascorso decenni a parlare e raccontare di sè stesso; per lui dovrebbe essere...
voto al film: 
18 settembre 2009 Opinione di mise en scene 88 su "Harry a pezzi"
Woddy Allen non so in quale occasione disse di stare da una vita in analisi, ma di non aver mai risolto i suoi problemi. Ecco Harry a pezzi è il film che meglio rappresenta questo suo essere. Perchè parliamoci chiaro questo film è un tentativo autobiografico da parte di Allen. Si tratta pur sempre di un autobiografia distorta, inventata, commedicizzata e allo stesso tempo drammaticizzata. Come lo stesso psicanalista di Harry dice, il film è lo spunto per parlare...
voto al film: 
23 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Harry a pezzi"
Un'altra grande prova di Allen, uno degli autori più felicemente prolifici che si possano ricordare. Il blocco creativo del protagonista non l'ha mai colpito (e per fortuna) e questo dimostra la tesi dall'autore sostenuta che le sue storie non sono necessariamente autobiografiche; eppure gli elementi paralleli alla realtà sono tanti: le tante donne, le ossessioni e le paranoie, il lavoro-missione (e in particolare proprio quello della scrittura), l'ebraismo, i rapporti con la...
voto al film: 
- sufficienti [9]
- positive [29]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:





























