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Vanità e affanni (1997)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Vanità e affanni: assente
Ritmo ritmo in Vanità e affanni: presente
Impegno impegno in Vanità e affanni: molto forte
Tensione tensione in Vanità e affanni: forte
Erotismo erotismo in Vanità e affanni: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Vanità e affanni

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Vanità e affanni (voti: 8 media: 3,00) 8

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La trama

Un inventore e un professore, ricoverati in un ospedale psichiatrico, vogliono girare un film.

L'inventore Karl Akerblom, 54 anni, il volto come quello di un bambino nonché grande ammiratore di Schubert, è un paziente del reparto psichiatrico dell'Ospedale Universitario di Upsala. Motivo? Ha massacrato di botte, senza ragione apparente, la fidanzata Pauline. Un altro paziente dell'ospedale è il professor Osvald Vogler. I due uomini stringono amicizia e insieme progettano di girare un film che si intitolerà "La gioia della ragazza gioiosa".  

Parabola sulla vita e la morte, unite da una sola Grande Follia, come solo il grande maestro del Nord sa fare. Naturalmente non mancano riferimenti autobiografici e il solito, dichiarato grande amore per il cinema nonostante il volontario abbandono di quindici anni prima (questo film è girato per la Tv).

Incluso nelle taglist:

L'opinione più recente

Di mm40 scritta il 2008-09-26 22:05:55

Voto al film: voto mediocre

Spiazzante lavoro dell'ultimo Bergman, quello legato ai ricordi d'infanzia (non a caso il film è ambientato negli anni '20 del 1900) e costantemente reverente verso teatro e cinema. Spiazzante perchè le idee ci sono, ma pare che manchi la fantasia, l'ingegno, il ritmo che fanno la differenza fra un lavoro comune o addirittura banale ed un lavoro medio di Bergman. L'impostazione teatrale del film (si svolge quasi interamente in tre stanze, una per volta) è già di per sè un forte limite. Che dire? Non mi ha convinto.
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SI

Opinioni su Vanità e affanni


2008-09-26 22:05:55 Opinione di mm40 su "Vanità e affanni"
mm40

Spiazzante lavoro dell'ultimo Bergman, quello legato ai ricordi d'infanzia (non a caso il film è ambientato negli anni '20 del 1900) e costantemente reverente verso teatro e cinema. Spiazzante perchè le idee ci sono, ma pare che manchi la fantasia, l'ingegno, il ritmo che fanno la differenza fra un lavoro comune o addirittura banale ed un lavoro medio di Bergman. L'impostazione teatrale del film (si svolge quasi interamente in tre stanze, una per volta) è già di per sè un forte limite....

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Vanità e affanni (1997)



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