La maman et la putain (1973)
Con Jean-Pierre Léaud, Bernadette Lafont, Francoise Lebrun, Isabelle Weingarten
La trama
L'educazione sentimentale del giovane parigino Alexandre diviso tra due ragazze: Veronika, infermiera in un ospedale, e Marie, proprietaria di una piccola boutique. Vagabondaggi, notti insonni, passeggiate nel Quartiere Latino, conversazioni tra il filosofico e il banale nei caffé, tenerezze e angosce nella stanza da letto...
Jean Eustache, promessa del cinema francese morto suicida nel 1981, tirò con questo film il tipico sasso nello stagno. Perché scorse nella sua generazione quel barlume di disillusione e disimpegno che la porto a vivere allo sbando la fine della Contestazione. Cinematograficamente potente.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 04/01/2011 - utile per 15 utenti
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4 gennaio 2011 Opinione di Peppe Comune su "La maman et la putain"
Alexandre (Jean-Pierre Lèaud) è un dandy parigino che passa il suo tempo al "Deux Magots" di Saint Germain de Près, legge Proust e sorseggia whiski. Vive nell'appartamento di Marie (Bernadette Lafont), una donna più grande di lui a cui è molto legato affettivamente. E' ancora innamorato di Gilberte (Isabelle Weingarten), una studentessa che lo lascia per istaurare con un altro un rapporto più solido, quando si imbatte in Veronika (Francoise Labrun),...
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20 novembre 2010 Opinione di Axeroth su "La maman et la putain"
Quando il manifesto dell'amour fou si fonde al nichilismo nietzschista, alla poesia decadentista rimbaudiana... quando il nero della notte si fonde alla luce del giorno, quando una bionda ed una mora fanno l'amore con un uomo in comune. Poesia, filosofia, rottura totale dello spaziotempo, il macrocosmo delle emozioni si tramuta in un microcosmo, nel quale solo 3 anime condividono il male ed il bene dell'universo, dove l'arte, la musica e il cinema si fondono alle litigate, ai rapporti...
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14 gennaio 2010 Opinione di riverworld su "La maman et la putain"
Un vero viaggio, una sorta di esperienza. Certo è lungo ma se ti avvolge non te ne rendi neppure più conto. Passare dall'affabulazione sfrenata di un dandy/viveur al monologo finale in cui c'è tutta la disperazione umana nell'unico film di una vita. Un film di una forza smisurata. Cercatelo o implorate Ghezzi di ritrasmetterlo.
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18 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "La maman et la putain"
VOTO 9,5 TOTALE Un film eccezionale, fugace e intenso come solo i capolavori sanno esserlo. 3 ore e 30 minuti piacevolissimi nella prima parte e scioccanti nel finale-resa dei conti. Eustache sembra filmare alla Rohmer ma poi parte per la tangente e si allontana da ogni modello raggiungendo vertici incredibili di realismo e profondità espressiva. La storia che ruota intorno alla dimensione della donna nella società è orchestrata alla perfezione, ti aspetti una love-story...
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2 settembre 2002 Opinione di HAL70 su "La maman et la putain"
Poi si uccise,il regista.Fece prima questo film monstre,come lunghezza,dissipazione voluta del tempo,dell'essere giovani;ci regalò il più grande monologo,eterno triste e seducente,della storia della parola sullo schermo.Realistico e snob,madre e puttana;recuperatelo!Vi aiuterà a capire la pesantezza dell'esserci, il lenimento dell'amore.
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1 settembre 2002 Opinione di filstooge su "La maman et la putain"
è un film stupendo, per come descrive i casi della vita con grande profondità e al tempo stesso ironia, quasi sarcasmo. E' un film di parole ma anche di immagini, parigi in b/n cattura.
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17 aprile 2002 Opinione di peter pan su "La maman et la putain"
lento ma non noioso. Verboso come i film francesi sanno essere, ma anche pieno di silenzi
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