Mad City (1997)
Con John Travolta, Dustin Hoffman, Mia Kirshner, Alan Alda
La trama
Il cronista televisivo Max Brackett, la cui carriera è ormai in declino, viene spedito dalla sua redazione in una cittadina della provincia americana per seguire un fatto di cronaca di poca importanza. Mentre sta visitando il museo di storia naturale, diventa inconsapevolmente testimone della protesta della guardia giurata Sam Baily, il quale - per protestare contro il suo repentino licenziamento - si presenta armato al museo con l'intenzione di farsi riassumere...
Sembra _L'asso nella manica_ di Billy Wilder, ma solo nelle intenzioni. Tensione narrativa al minimo e denuncia piatta: Costa-Gavras ha decisamente perso lo smalto dei tempi migliori (ricordate _Z_ e _Missing_?).
L'opinione più recente
Di Carlo Ceruti scritta il 13/03/2011
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni
13 marzo 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Mad City"
L'idea di partenza era buona per realizzare un interessante film d'impegno civile, ma il tema non è trattato in modo abbastanza approfondito e numerosi momenti sono eccessivamente e fastidiosamente melodrammatici. Buone comunque le interpretazioni di Hoffman e Travolta. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:2 tensione:2
voto al film: 
9 dicembre 2008 Opinione di chen kuan tai su "Mad City"
IL FILM è UN DRAMMA CHE MI HA CATTURATO DALL'INIZIO ALLA FINE ANCHE GRAZIE ALLA BRAVURA DEI DUE PROTAGONISTI DAI DIAOGHI CHE CREAVANO ASPETTAZIONE E CURIOSITA E AL REGISTA CHE HA SAPUTO COME NON FAR ANNOIARE LO SPETTATORE NONOSTANTE NON SUCCEDESSE QUASI MAI NIENTE.-FINALE PER ME INASPETTATO.
voto al film: 
8 novembre 2008 Opinione di supadany su "Mad City"
VOTO : 6. Film di denuncia non proprio efficacissimo, ma che mette in atto uno spettacolo sufficientemente emozionante. Era comunque lecito aspettarsi qualcosa di meglio, visti autore e cast.
voto al film: 
14 settembre 2008 Opinione di will kane su "Mad City"
Sempre attivissimo sul fronte dell'impegno, cineasta attento a disagi e marcio della società, Costa-Gavras ha avuto una fase in cui era più apprezzabile lo spunto e l'intenzione che lo portava a realizzare un nuovo film del film stesso. E' il caso anche di "Mad city", dove l'autore di "Z" accusa il giornalismo sensazionalistico che sfrutta casi di violenza, di persone ai margini, di disperazione, per vendere notizie e creare interessi momentanei e morbosi, senza alcuna cautela nè...
voto al film: 
3 febbraio 2005 Opinione di giurista81 su "Mad City"
Buona l’idea di partenza (come i media riescono a far passare un individuo nell’arco di qualche ora da un uomo che suscita pena a un perfetto psicopatico, il tutto ovviamente finalizzato ad aumentare lo share televisivo). La regia è insufficiente e il ritmo ne risente. Gli attori si salvano e grazie anche a qualche buona idea di sceneggiatura (che cmq, purtroppo, nn si spinge in estremismi) riescono a salvare il film dall’insufficienza. Si poteva far molto di +. Voto: 6
voto al film: 
28 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "Mad City"
UN FILM DI DENUNCIA PIACEVOLE E DISCREATAMENTE RTICOLATO.CERTO DA GRAVAS MI ASPETTAVO DI PIU'.MA CI SI PUO' ACCONTENTARE.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni





















