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Bonjour tristesse! (1958)

[Bonjour tristesse!, Gran Bretagna 1958, Drammatico, durata 92']   Regia di Otto Preminger
Con Deborah Kerr, David Niven, Jean Seberg, Mylène Demongeot



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Bonjour tristesse!: assente
Ritmo ritmo in Bonjour tristesse!: presente
Impegno impegno in Bonjour tristesse!: presente
Tensione tensione in Bonjour tristesse!: presente
Erotismo erotismo in Bonjour tristesse!: minimo

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locandina di Bonjour tristesse!

15/03/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Amarezza (3)

Buon compleanno, Cecile!  Oggi compio gli anni. E piove. Per me in realtà, oramai che fuori ci siano il sole o la pioggia non fa alcuna differenza. Da quando Raymond se...

di ziacassie

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La trama

Bel mondo di ricchi e sfaccendati inglesi sulla Costa Azzurra. Qui Raymond e sua figlia Cecilia stanno trascorrendo una vacanza con Elsa, l'amante di Raymond. Arriva anche Anna, amica della madre, defunta, di Cecilia, che tenta di mettere un po' di ordine nella vita della ragazza. Tra le due nasce una rivalità che...  

Da un best seller dell'epoca (di Françoise Sagan) e con una canzone altrettanto famosa, un film che è soprattutto una prova d'attori.

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L'opinione più recente

Di teaestefano scritta il 01/05/2009

Voto al film: voto buono

Interessante film, e direi originale per il suo tono e la sua atmosfera: il primo è lieve ma non superficiale, la seconda a metà tra il giocoso velato di malinconia, il lirico, il nostalgico. Benché Niven e la Kerr siano al solito molto bravi, direi che la pellicola poggia molto sulle spalle della bella Seberg, che qui era ancora molto giovane e forse un po' acerba, e che in futuro sarebbe diventata ancora più bella. Comunque la sua giocosità, le sue smorfiette e i suoi improvvisi cambi d'umore entrambi molto femminili, e i suoi sguardi obliqui per gelosia o rancore danno molto alla sostanza del film. La vecchia gloria Preminger dirige con precisione e serenità, e riesce appunto a conferire al film quella particolare atmosfera. Il tema è in fondo quello - molto frequente nell'arte e nella realtà - che gli intrallazzi sentimentali, le strategie per allontanare quei due e mettere insieme quegli altri in base a calcoli, voglie o gelosie non portano mai al fine sperato, e anzi causano molti problemi, magari tragedie. Se siamo in una commedia tutto andrà "male" ma finirà anche in una risata e in uno stato di cose imprevisto ma positivo, tuttavia qui siamo in un film drammatico. Secondo me la gelosia della diciassettenne ragazzetta per il paparino non risiede solo nel timore di perdere il suo affetto a causa della matrigna, ma, per dirla fuori dai denti, soprattutto a causa del rapporto vagamente incestuoso che c'è tra i due. Il regista, infatti, insiste parecchio nel far vedere i due che si scambiano coccole, carezze, abbracci, e persino bacetti sulla bocca, che francamente sono un po' eccessivi tra padre e figlia. Tra i due, oserei dire, c'è un casto rapporto incestuoso, di certo inconsapevole, che scatena l'immediata gelosia della figlia non appena il padre sembra prendere sul serio una donna. E' una gelosia che concepisce i più diabolici piani per liberarsi della rivale; una gelosia così velenosa che blocca la ragazza anche quando ha un pentimento in extremis. La Kerr è una matrigna coi suoi difetti ma non disprezzabile, ed è intensa e commovente quando rimane sconvolta per il tradimento di Niven. La scelta del bianco e nero per il triste presente la trovo indovinata, come pure lo è la bella canzone "Bonjour Tristesse". Alla fine padre e figlia, entrambi coscienti di aver commesso il male, cercano invano di soffocare il rimorso della coscienza e non hanno la forza di sputare il rospo, ammettendo il misfatto a se stessi e all'altro. Questo gesto sarebbe liberatorio. Tuttavia tacciono e si riducono a vivere nella tristezza recitando la parte dei felici, mentre cercano invano di soffocare con tonnellate di vita mondana la voce che da dentro grida loro il male compiuto.
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SI

Opinioni su Bonjour tristesse!


1 maggio 2009 Opinione di teaestefano su "Bonjour tristesse!"
teaestefano

Interessante film, e direi originale per il suo tono e la sua atmosfera: il primo è lieve ma non superficiale, la seconda a metà tra il giocoso velato di malinconia, il lirico, il nostalgico. Benché Niven e la Kerr siano al solito molto bravi, direi che la pellicola poggia molto sulle spalle della bella Seberg, che qui era ancora molto giovane e forse un po' acerba, e che in futuro sarebbe diventata ancora più bella. Comunque la sua giocosità, le sue smorfiette e i suoi improvvisi cambi...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Bonjour tristesse! (1958)


3 aprile 2008 Opinione di Mr.Klein su "Bonjour tristesse!"
Mr.Klein

Il periodo in cui è stato realizzato non fa sembrare azzardato l’accostamento di Bonjour tristesse a titoli più famosi sul disagio giovanile che in quegli anni fiorivano e facevano il punto su quanto la generazione degli adolescenti e ventenni dell’epoca ambisse a creare una frattura molto dolorosa tra la loro disperazione e l’assennata moralità dei padri e delle madri,ma le differenze ci sono,e anche notevoli. La prima sta nel nome del regista,Otto Preminger,esperto,scaltro...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto buono a Bonjour tristesse! (1958)



5 marzo 2006 Opinione di montyjames su "Bonjour tristesse!"
montyjames

tratto dal romanzo di françoise sagan una versione che non si limita ad illustrare, ma a dare una visione soggettiva della tristezza improvvisa della protagonista con un uso geniale del bianco e nero e sguardi melaconici di jean seberg che guarda in macchina da presa

voto al film: montyjames assegna il voto buono a Bonjour tristesse! (1958)



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