23 passi dal delitto (1956)
Con Van Johnson, Vera Miles, Cecil Parker, Patricia Laffan, Maurice Denham
La trama
Uno scrittore americano è a Londra per lavoro. L'uomo è cieco e casualmente, in un bar, coglie brani di una conversazione tra due altre persone che alludono a un imminente rapimento a scopo di estorsione. Una delle due è una donna, di cui lo scrittore coglie anche il profumo. Lei sembra riluttante, ma l'altra persona sembra in grado di ricattarla. Con questi soli indizi lo scrittore si butta a peso morto nell'indagine nel corso della quale corre anche alcuni grossi rischi.
Buona l'idea e ancor meglio la realizzazione. Ritmo, buona recitazione e suspense sempre alta sono gli ingredienti.
L'opinione più votata
Di Mr.Klein scritta il 07/08/2009 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
L’inedita ambientazione londinese resa senza semplicismi di sorta aggiunge interesse per una storia di crimine che lascia il posto allo sviluppo di una traccia che tenta la sterzata metaforica senza mai farsi sedurre da pretese autoriali evidentemente aborrite dal grande americano in cabine di regia.
Il convincente personaggio principale malato di una solitudine scelta come fosse l’approdo dovuto a chi crea,interpretato in modo partecipe e affaticato da un attore altrimenti antipatico come Van Johnson,è un individuo complesso e apparentemente avaro che conduce sé stesso,ed egoisticamente anche gli altri,ad ingigantire il significato di pochi indizi che diventano ragione di vita,una diversa traduzione della proprio solitudine,e ad acutizzare la capacità percettiva che egli porta alla saturazione laddove chi lo ascolta non ne considera il peso per l’eccessiva fiducia riposta nella propria disattenta libertà.
Il racconto di un’ossessione ha diverse finezze e solo qua e là lascia perplessi per alcune trovate improbabili(può davvero un uomo colto e di particolare intelligenza far pubblicare un’inserzione come quella cui assistiamo nel film?ed un cieco può affrontare in quel modo un’intrusione violenta nel suo appartamento?),ma in fondo quale film di genere non ne ha per creare un’avvincente susseguirsi di situazioni?
La prima parte riesce ad incuriosire con un tono quasi dolce di condivisione per la testardaggine del protagonista,come la seconda inserisce elementi più schiettamente legati al thriller senza sorprendere in modo particolare(cosa che a Hathaway pare non interessasse affatto),ma accompagnandoci verso la fine ripudiando la pratica dello shock tanto cara al maestro londinese di cui sopra( e che spesso,parere personale,poteva anche farlo destestare) con una regia molto calibrata e con qualche pudore degno di una storia d’amore senza baci,in cui conta moltissimo la maestria di Krasner che offre ombre e luci delicatamente autunnali alle mattine londinesi e alle sue preoccupanti nebbie notturne.
- sufficienti [2]
- positive [10]
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31 gennaio 2012 Opinione di ezio su "23 passi dal delitto"
Ottima suspence per questo thriller anni 50' padre di un cinema che oggi non si fa piu',cioe' ottime idee,pochi mezzi e grandi recitazioni.Da vedere.
voto al film: 
24 novembre 2011 Opinione di zombi su "23 passi dal delitto"
un drammaturgo americano è a londra e si sta "godendo" i frutti dei suoi sforzi artistici. l'uomo è cieco e non gode questa situazione. perennemente insoddisfatto del proprio lavoro, continua apporvi modifiche che poi affida al suo segretario per farle avere al cast al teatro. un giorno oerò recandosi al bar sotto casa, casualmente sente a tratti una conversazione tra due persone aldilà di un separé che parla di affari loschi e ricatti. riesce a cogliere alcune informazioni, come data,...
voto al film: 
17 febbraio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "23 passi dal delitto"
Un giallo interessante, sicuramente degno di nota.
voto al film: 
10 febbraio 2011 Opinione di emmepi8 su "23 passi dal delitto"
Per questo regista che ha spaziato molto nei generi, qui si trova in una trama che ha sempre portato a termine con ottimi risultati. Qui la storia si affida ad un tema, come quello del cieco che ha fatto storia nel cinema stesso, ma la resa è senz'altro giusta tenendo conto di tutte le opportunità che una trama come questa offriva. La suspense è alta e gli attori contribuiscono, senza lasciare strascichi inutili a rafforzarla: Regia e sceneggiatura stringata...
voto al film: 
4 agosto 2010 Opinione di popcorn su "23 passi dal delitto"
In una Londra hitchcockiana (l’intero film ha richiamato in me Rear Window) va in scena l’indagine di un brillante commediografo americano, che nonostante la cecità ha ancora in sé più di qualche barlume di determinazione, magari qualcuno da riaccendere, visto che la vita gli ha già presentato il suo salato conto. Gli ingredienti ci sono tutti per cercare di impedire un ignobile crimine e regalare allo spettatore l’attesa suspense… non a...
voto al film: 
2 dicembre 2009 Opinione di ariasoave su "23 passi dal delitto"
Non so fino a che punto si tratti di un giallo, ritengo che sia più un dramma psicologico confezionato come thriller di ottima fattura che sembra uscire dalle mani di Hichcock. Il giallo latita alla fine mentre risulta chiaro il messaggio dell'eroe che dopo avere tanto combattuto ritrova e infine accetta se stesso.
voto al film: 
3 settembre 2009 Opinione di Baliverna su "23 passi dal delitto"
Ci sono dei registi che non erano dei geni assoluti, ma il cui nome è però una garanzia: uno di questo è Henry Hathaway. Di lui non ho visto tutto, ma un po' sì; qualcosa mi ha entusiasmato e comunque nulla mi ha deluso. Questo è un giallo di tutto rispetto. La storia è originale e imprevedibile, la suspense tiene, e lo spettacolo risulta più che soddisfacente. Anche l'ambientazione in una Londra nebbiosa e con molte meno macchine di oggi fa...
voto al film: 
9 agosto 2009 Opinione di bradipo68 su "23 passi dal delitto"
La rivalsa del mondo degli odori e dei suoni contro il mondo del visibile.Philip Hannon,scrittore americano non vedente in trasferta a Londra,casualmente in un pub sente una conversazione in cui si parla del rapimento di una bambina.Dalle due voci e dal profumo della donna comincia a indagare per scoprire la verità.E'un giallo immaginoso diretto dal capace Hathaway a cui sembra più interessare il disegno dei personaggi che l'intrigo.O perlomeno è brillante l'idea di...
voto al film: 
7 agosto 2009 Opinione di Mr.Klein su "23 passi dal delitto"
Non è sempre corretto citare i nomi di John Ford o Howard Hawks per definire il senso del cinema “classico”,come non lo è farlo per Alfred Hitchcock e Fritz Lang per la suspense ad orologeria o l’analisi sul terrore nascosto negli angoli meno visitati delle città e della geografia interiore:questo misconosciuto piccolo gioiello del dimenticato Hathaway sta a confermare quanti titoli abbiamo perso per strada e di quanti abbiamo parlato...
voto al film: 
7 agosto 2009 Opinione di jeffwine su "23 passi dal delitto"
Giallo vecchia maniera ambientato in una Londra fumosa e molto ben fotografata. Voto 7
voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [10]
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