Starship Troopers. Fanteria dello spazio (1997)
Con Casper Van Dien, Denise Richards, Michael Ironside, Dina Meyer
La trama
In un futuro non troppo lontano, il nostro pianeta combatterà una terribile battaglia contro una razza aliena di insetti giganti. Ma facciamo un passo indietro, quando la guerra non era ancora scoppiata e Johnny Rico, terminato il liceo, decideva di arruolarsi nella fanteria dello spazio. Proprio alla vigilia dell’invasione degli astromostri...
La fantascienza hollywoodiana degli anni Cinquanta rivisitata da Paul Verhoeven, questa volta più ironico del solito. Cast composto di attori simil-Big Jim e Barbie, tutti trattati con notevole acidità. Memorabili i falsi telegiornali, sintomo dell’idiozia “americana” destinata a dominare il mondo.
L'opinione più votata
Di maso scritta il 08/12/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Sulla superficie si ha un film che prende spunto da “Aliens scontro finale” che riesce anche a raccontare una società del futuro che ha colonizzato o sta cercando di colonizzare lo spazio con le sue astronavi in stile “Battlestar – Galactica” ma se lo si priva del suo guscio protettivo abbastanza fragile come quello degli insettoni galattici che lo popolano, si può osservare un film pieno di ironia, che punzecchia a più riprese l’american way of life e soprattutto la paranoia bellicosa a stelle e strisce; in questi insettoni che minacciano la terra io non vedo altro che una metafora ben delineata su ciò che gli americani ritengono pericoloso per la loro società capitalista piena di falsità e contraddizioni: gli scarafaggi giganti che letteralmente cagano bombe detonanti capaci di attraversare la ionosfera e spezzare in due un'astronave interplanetaria, l’insettone palla con il suo pungiglione succhia cervello, gli insettini calpestati dai bambini nel promo tv e gli insettoni che a flotte invadono la base terrestre situata sul loro pianeta, sono tutti simboli di ciò che è antiamericano e può nuocere al grande paese così convinto delle proprie false certezze.
Un altro elemento di tagliente e grottesco sfottò è l’utilizzo ossessivo della televisione che con il suo mitragliante reporter, in senso aulico si intende, è presente sul campo di battaglia per documentare l’azione offensiva sul pianeta nemico: l’inviato speciale si muove disinvolto fra le truppe terrestri non curante del rischio di farsi strappare in quattro come una bambola di pezza dagli abitanti del luogo con le loro falci chelate, cosa che regolarmente avviene, ma non solo dato che il film è scandito dall’inizio alla fine da aggiornamenti sulla situazione universale fra alieni e terrestri, inviti ad arruolarsi indirizzati indistintamente a uomini e donne, faccia a faccia fra esperti psicologi che argomentano la possibilità dell’intelligenza dei minacciosi insetti alieni.
C’è anche spazio per una sana rivalità amorosa fra i personaggi principali tra i quali prendo tutta la vita quello di Dina Meyer così caruccia con quel bel visino, ed anche se la balconata di Denise Richards la supera di tre taglie abbondanti io preferisco lei: così appassionata fin dalle prime sequenze sui banchi di scuola, così dolce quando bacia Rico attraverso il vetro dell’incubatrice a liquido amniotico dove viene curato, così sexy con il suo completo bianco, così focosa quando rimane impigliata nella canottiera nera mentre sta finalmente riuscendo ad avere ciò che ha sempre cercato dal suo innamorato a tal punto che si è arruolata nell’esercito per stargli vicino, inoltre dell’intero cast escludendo il solito efficacissimo Ironside, è quella che recita meglio in assoluto, ma credo che la direzione degli attori sia volutamente ironica anche in tal senso.
Paul Verhoeven è un grande regista, e lo dimostra ancora una volta con questo bel film satirico mascherato da film di fantascienza che non mi ha annoiato mezzo secondo e in cui ho notato delle scene veramente bellissime a livello tecnico e contenutistico, come quella dove uomini e donne sotto le armi fanno la doccia tutti insieme, o quella feticcio nel cinema verhoeveniano, dove osserviamo la Richards che disgustata dal puzzo delle interiora dell’insetto sezionato, vomita in faccia alla telecamera, per non parlare delle scene d’azione e di battaglia, veri e propri gioielli di conduzione della mdp e di montaggio arricchiti da effetti speciali eccellenti.
In definitiva non credo che Starship Troopers sia un film per tutti i gusti ma chi si azzarderà a vederlo rimarrà sicuramente soddisfatto, quanto meno dal punto di vista tecnico è un prodotto impeccabile ed aggiungo che la versione originale che ho avuto modo di vedere è molto godibile ed accessibile.
- negative [12]
- sufficienti [5]
- positive [37]
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7 maggio 2012 Opinione di wang yu su "Starship Troopers. Fanteria dello spazio"
Qualche bella ragazza un po di splatter e tante tante scemenze,roba per ragazzetti ingenui.VOTO 4 -
voto al film: 
20 dicembre 2011 Opinione di giuseppedimarco94 su "Starship Troopers. Fanteria dello spazio"
Verhoeven esterriorizza l'assurdo della cultura americana sull'età di passaggio. Dalla fase del cazzeggio a quella della maturità, della presa di coscienza. I bravi giovani americani (sembra quasi che l'america, con la sua cultura, abbia conquistato il mondo, visto che i ragazzi di cui si parla sono di diverse etnie e provenienze [così è, daltronde, l'america]) che devono conquistarsi il diritto di cazzeggiare. L'unico modo per essere legittimati è prendere la cittadinanza. E si parte:...
voto al film: 
8 dicembre 2011 Opinione di maso su "Starship Troopers. Fanteria dello spazio"
Il geniaccio di Verhoeven ha colpito ancora. Sulla superficie si ha un film che prende spunto da “Aliens scontro finale” che riesce anche a raccontare una società del futuro che ha colonizzato o sta cercando di colonizzare lo spazio con le sue astronavi in stile “Battlestar – Galactica” ma se lo si priva del suo guscio protettivo abbastanza fragile come quello degli insettoni galattici che lo popolano, si può osservare un film pieno di ironia, che punzecchia a più riprese...
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22 ottobre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Starship Troopers. Fanteria dello spazio"
Insettoni giganti invadono la Terra! I nostri paladini militari ci salveranno! Verhoeven gioca con la fantascienza anni '50. Belli gli effetti speciali e la cosa che stona è appunto questa: sono effetti troppo moderni per sembrare davvero omaggio ai B-movies di una volta!!! Sarebbe stato meglio utilizzare la cartapesta di Tim Burton per un simile omaggio! Per il resto il film diverte ma assomiglia troppo a prodotti come INDEPENDENCE DAY che ai modelli che vuole omaggiare. Senza infamia e...
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1 ottobre 2011 Opinione di danber80 su "Starship Troopers. Fanteria dello spazio"
Altro che Nostradamus. Questo film (e il libro di Robert A. Heinlein da cui è tratto) ha anticipato con matematica precisione quanto è accaduto nella cosiddetta "guerra al terrore". Solo che al posto degli insetti di Klendathu ci sono (per ora) iracheni e afghani
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31 luglio 2011 Opinione di kael80 su "Starship Troopers. Fanteria dello spazio"
Un film d'azione e di effetti speciali, di guerra e di fantascienza, ma anche un ironico pamphlet, una feroce critica al militarismo, girata come un film di propaganda. Geniale e largamente incompreso (c'é ancora chi lo considera un film fascista, da non crederci)
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28 febbraio 2011 Opinione di willardwaldo su "Starship Troopers. Fanteria dello spazio"
Tratto da un romanzo di uno dei più importanti e prolifici scrittori di fantascienza, Robert A. Heinlein, questo fumettone risulta essere sufficientemente convincente ed avvincente, nonostante a prima vista possa apparire eccessivamente banale e scontato. Ben girato e con effetti speciali ben riusciti, il regista Paul Verhoeven ritorna alla fantascienza, dopo l'escursione di successo in torride storie sessuali con "Basic Instinct" e "Showgirl". Un film per tutti gli appassionati...
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19 febbraio 2011 Opinione di the king cobra su "Starship Troopers. Fanteria dello spazio"
Bellissimo film da vedere.
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5 febbraio 2011 Opinione di manorti1 su "Starship Troopers. Fanteria dello spazio"
Film subdolamente fascista e privo di quella vera ironia dissacrante che lo avrebbe, al contrario di quello che scrivono i suoi sostenitori, collocato dall'altra parte.Se il cinema è inteso (anche) come espressione di valori nel divertimento, il primo messaggio del fumettone spara-spara di Paul Verhoven è razzista, militarista e fascistoide. A partire dalla distinzione tra "cittadino" e "civile", una giustificazione della guerra per un fine più elevato, per poi passare...
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9 ottobre 2010 Opinione di El Figon su "Starship Troopers. Fanteria dello spazio"
Film a doppia lettura, da non far vedere a bambini/ragazzini che leggerebbero solo il primo livello (esaltazione/delirio militarista proUSA), perdendo l'essenza reale del film(totalmente opposta): la formidabile carica di magistrale ironia con cui il regista sbeffeggia (divertendo moltissimo) dal primo all'ultimo fotogramma la (peggiore) Hollywood al servizio della propaganda. Avete presente "Berretti verdi"? Diversi critici mi sa tanto che si sono persi questo...
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