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Il macellaio (1998)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il macellaio: assente
Ritmo ritmo in Il macellaio: presente
Impegno impegno in Il macellaio: assente
Tensione tensione in Il macellaio: minimo
Erotismo erotismo in Il macellaio: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto pessimo a Il macellaio

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto pessimo a Il macellaio (voti: 41 media: 1,61) 41

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locandina di Il macellaio

La trama

La passione insana di una gallerista per un macellaio.

Alina è una donna brillante e piena di iniziativa che dirige a Palermo un'avviata galleria d'arte. Il marito Daniele, affermato direttore d'orchestra, colto e intelligente, non è una presenza fissa. Un giorno, nell'accompagnare Daniele all'aeroporto, Alina avverte un senso di vuoto. Proverà a colmarlo con un macellaio sempre scherzoso e prodigo di allusioni erotiche che suscita in lei una forte attrazione.  

Nell'ascoltare le sfacciate dichiarazioni della Parietti e di Grimaldi ("Il nostro è un nudo d'autore... psicologico" e via delirando) resta un forte senso di tristezza. È questo il cinema italiano da difendere?.

L'opinione più votata

Di valerioexist scritta il 19/12/2007 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

Una donna trascurata dal marito decide di tradirlo dal masculerrimo macellaro. Questa è la complessa trama de “Il Macellaio”, capolavoro del 1998 con (ma purtroppo non di) Alba Parietti. Si ringrazia Aurelio Grimaldi per aver scritto e diretto questa noia mortale che, tra dialoghi orripilanti, recitazioni da pena di morte e scene di scempi bovini-suini-pariettini non trova il suo senso nemmeno per voluttà auto-erotiche di qualche camionista in astinenza secolare o di qualche tredicenne alle prime esperienze con il cinema osè! Alba Parietti è Alina. Donna in carriera, con un taglio di capelli alla Anita Blond in versione dark, Alba "Alina" Parietti vive con un marito direttore d’orchestra che, quando non è in giro per lavoro, gira per casa con una vestaglia stile Rocco Siffredi mentre la moglie si fa la doccia e dovrebbe in teoria subito risultare sexy e provocante. Ah, ovviamente lei si sente trascurata dal marito. La Parietti vuole realizzare, nella sua galleria d’arte, una mostra di una pittrice raccomandata che disegna buci de culo a matita e che, a suo avviso, è un artista di discreto interesse. Questa sua scelta le causerà una lite con un antipatico collega occhialuto il quale, durante il diverbio userà frasi allucinanti come “questo è un fulgido esempio d’arrampicamento sugli specchi”, si, esatto, ha detto proprio “arrampicamento”. Complimenti ad Aurelio Grimaldi per la sceneggiatura! La vita impegnata porta poco tempo libero alla fascinosa Alba Parietti che, nei ritagli di tempo, riesce a farsi due chiacchiere al bar con l’amica con cui parla del più, del meno, ma soprattutto del cazzo. Il marito parte per lavoro e da questo momento in poi la coppia comunicherà solo tramite fax. Ma, andando dal dottore, dopo essere stata riempita di sensori sulle tette di gomma solo per far sì che venissero inquadrate per una ventina di secondi, la Parietti viene a conoscenza del fatto che il motivo per il quale lei dormirebbe pure 20 ore al giorno è che mangia poca carne, e così il dottore le ordina di mangiarne almeno 200 grammi al giorno, ah, e pure le arance! Questa dieta le consentirà di conoscere posti di Palermo come, appunto, il macellaro, dove non era mai stata prima a quanto pare. Il macellaro (interpretato da Miki Manojlovich, che tocca fa pè magnà) è un tipo rude e masculo, con rughe e sopracciglia grosse e rozze, dal suo negozio pendono dozzine di animali a testa in giù che sgocciolano sangue (cosa mai vista) e, mentre sbatte con forza maschia i suoi arnesi sulla carne, si lascia andare spesso a commenti e lusinghe spinte per le sue clienti babbione. La siliconata protagonista non rimane certo indifferente al fascino di Bruno il macellaro, dapprima mostra distacco chiarendo d’essere Signora e non “signorina” come lui confidenzialmente l’avea appellata nel servirla, dopo di che si lascia andare a futili aggettivazioni per la merce d’acquisto (“mi dia due BELLE bistecche”), il tutto mantenendo il tono austero e severo di donna impegnata che bazzica luoghi umili come il macellaro giusto per prescrizione medica, anzi, si lamenta pure con la cassiera del fatto che ci siano due o tre persone (una fila troppo lunga per una donna ricca d’impegni come la Parietti). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Il macellaio


15 giugno 2011 Opinione di serfanti su "Il macellaio"
serfanti

Un film penoso, con una trama penosa, interpretata da una Parietti penosa; questa in pratica e' la sintesi di questo filmaccio pseudo-erotico che si spaccia per filosofico. Soprattutto non si capisce come Aurelio Grimaldi, stimato sceneggiatore, sia caduto cosi' in basso; neanche l' uso del Messia di Hendel come colonna sonora, durante le scene di sesso, riesce ad essere ironico. Voto 4.

voto al film: serfanti assegna il voto pessimo a Il macellaio (1998)


9 novembre 2010 Opinione di Mazinho su "Il macellaio"
Mazinho

La gamma espressiva della Parietti viaggia dalla A alla B... Un autentico e insulso manifesto della Spazzatura(senza offesa per la Spazzatura reale...)

voto al film: Mazinho assegna il voto pessimo a Il macellaio (1998)



7 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Il macellaio"
mm40

Attenzione, massaie! Se il vostro macellaio somiglia pericolosamente a Gene Gnocchi (solo un po' più peloso), appende in negozio teste di coniglio sanguinanti e le vostre vicine sono solite fargli visita fuori dall'orario di lavoro, trattenendosi nella cella frigorifera gemendo e urlacchiando in sua compagnia, state alla larga da quest'uomo: vuole farvi all'amore. Mamma mia! Ma perchè mai Aurelio Grimaldi, stimato da pubblico e critica dopo aver scritto Mery per...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Il macellaio (1998)

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28 ottobre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Il macellaio"
LIBERTADIPAROLA75

Noiosissimo "film" (se così lo possiam definire!) mal recitato, senza trama (era già brutto il romanzo!) e con poco sesso (ma salverei la prima scena dove la protagonista vede il macellaio del titolo farsi una ragazza appesa ai ganci, comunque troppo poco per salvare l'opera!). Orripilante!!!

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto pessimo a Il macellaio (1998)

2 commenti
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14 agosto 2009 Opinione di gene55 su "Il macellaio"
gene55

Il punto più basso,insieme a Bambola e Alex l'ariete,che il cinema italiano(a mia memoria) abbia mai toccato ...in confronto Lino Banfi con la Fenech e i molteplici vacanzieri con J.Calà possono tranquillamente aspirare al'Oscar..

voto al film: gene55 assegna il voto pessimo a Il macellaio (1997)

1 commento

27 febbraio 2009 Opinione di bluefalcon su "Il macellaio"
bluefalcon

Insomma, tutto sommato non lo consiglierei ad un vegetariano .......

voto al film: bluefalcon assegna il voto pessimo a Il macellaio (1997)



29 settembre 2008 Opinione di akenaton su "Il macellaio"
akenaton

Il film consta in sintesi di : 1) parti dialogate (Alina coi colleghi, Alina con l'amica, Alina dal macellaio) il cui livello è pari a quello di un comune fotoromanzo 2) parti musicali (il marito di Alina direttore di orchestra), assolutamente inutili, assurdamente lunghe ed utilizzate come riempitivo (ad un certo punto si ha l'impressione di avere per sbaglio cambiato canale) pur con tutto il rispetto ad Haendel 3) parti (pseudo) erotiche, anche in questo caso molto dilatate e spesso...

voto al film: akenaton assegna il voto mediocre a Il macellaio (1997)


3 settembre 2008 Opinione di kotrab su "Il macellaio"
kotrab

Una boiata lessa, cretina, insipida, anemica, frigida, che vorrebbe essere erotica e d'autore, seria ed elevata, ma che degrada l'intelligenza e volgarizza ogni cosa a cui fa riferimento, dall'arte alla sensualità, dalla musica al cibo. Il maestro Grimaldi Aurelio è uno dei registi più vacillanti e dai risultati più contrastanti, ha fatto qualcosa di decente ma di punto in bianco rigurgita delle nullità assurde. La Parietti non mi è mai piaciuta come fisionomia, tanto meno come...

voto al film: kotrab assegna il voto pessimo a Il macellaio (1997)



2 settembre 2008 Opinione di solerosso82 su "Il macellaio"
solerosso82

Il sesso fatto di sguardi ammiccanti e labbra siliconate, tra "bistecche di manzo belle spesse" e improbabili schizzi di sangue da mezzene appese. Manojlovic e la Parietti, nella loro 'focosa' scena (così tanto discussa da meritare un serivizio del Tg1), si affannano rigidi, mostrando solo qualche paio di tette umide e chiappe pelose al vento.

voto al film: solerosso82 assegna il voto pessimo a Il macellaio (1997)

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2 settembre 2008 Opinione di scream su "Il macellaio"
scream

Un film decisamente sconfortante. Non è facile realizzare un pessimo film, servono tutti gli ingredienti nella giusta proporzione, e questo film li ha: una regia piatta, una messa in scena banale e sciatta, attori-cani. La parietti cerca di recitare col corpo e con gli sguardi più che con la parola, ma il risultato è comunque di una tristezza unica.

voto al film: scream assegna il voto pessimo a Il macellaio (1997)

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