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Boogie Nights (1997)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Boogie Nights: presente
Ritmo ritmo in Boogie Nights: presente
Impegno impegno in Boogie Nights: minimo
Tensione tensione in Boogie Nights: minimo
Erotismo erotismo in Boogie Nights: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Boogie Nights

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Boogie Nights (voti: 88 media: 3,80) 88

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locandina di Boogie Nights

Boogie Nights play

19/05/2011

Canzoni da film (19)

Nel novero di chi ama la musica e il rock in particolare, credo che ognuno abbia un cantante, un personaggio, un gruppo che, per ragioni tecniche o puramente affettive, ritiene più vicino...

di sasso67

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La trama

Jack Horner gestisce una scuderia di attori porno ed è convinto che anche un film hard debba avere una storia credibile. Ma i soldi guadagnati finiscono presto così come finiscono presto le piste di cocaina e i bicchieri di margheridas che i suoi attori consumano ai bordi della sua piscina. Gli anni '80 porteranno la presidenza di Reagan, il tramonto della cultura alternativa e un maggior attenzione al denaro da guadagnare subito.  

Chiuso dentro una decina d'anni (comincia nel 1977 e termina a metà degli anni '80) e un pugno di feste, "Boogie Nights", scritto e diretto dal ventisettenne Anderson, non è un film di "sesso" e, nonostante sia tutto ambientato nell'industria del cinema porno che fu, non è neppure un film "sul sesso". È un film sulle relazioni interpersonali, sulle famiglie allargate che negli anni '70 sostituivano con la loro tenera tolleranza le famiglie "ufficiali", sulla "caduta", il cinismo e la disillusione, ma anche sulla possibilità di "ripresa" attraverso la solidarietà, di quella famiglia rappezzata e divagante. È un film che sa di anni '70 non solo per l'ambientazione, ma soprattutto per gli umori circolanti e per la scelta stilistica, perfettamente coerente con questi umori: più Altman che Tarantino.

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L'opinione più votata

Di kotrab scritta il 22/02/2011 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

Giovanissimo P. T. Anderson, ma già ha le idee chiare sul suo modo di fare cinema e di parlare delle persone con le immagini e con sceneggiature corali, poemi sinfonici dove anche le parti meno appariscenti hanno un'importanza non minore dei solisti. D'altra parte l'orchestra non esisterebbe. Boogie Nights è appunto uno sguardo che abbraccia un periodo, una società con le singole personalità, in particolare la faccia nascosta e che si fa finta di non guardare (più che vedere) di una nazione e della sua fabbrica dei sogni universalmente nota, un'industria che macina ancor più indifferentemente e meccanicamente i cambiamenti imposti dalle mode e dai modi di consumo del prodotto: il microcosmo del porno, alle spalle del macrocosmo in cui non si può far vedere certe cose pubblicamente (le dovute distinzioni le lascio sottintese). Anderson trae un notevole film da questa materia delicatissima e scivolosa, non solo grazie ad una tecnica eccellente fatta di piani-sequenza fiore all'occhiello, inquadrature mirate, ambientazione curatissima e narrazione abilissima, ma soprattutto grazie ad un atteggiamento non cacofonico, ma da orchestra "mahleriana" (senza però laceranti passioni e decadenti struggimenti), e forse prima di tutto imparziale e non altisonante, asciutto, sincero, insieme divertito e amareggiato nel ritrarre l'ascesa e la caduta e di nuovo una ripresa più matura di un giovanotto (M. Wahlberg) che per natura ha un particolare dono tra le gambe ma è ingenuo e fragile e ha anche un animo fondamentalmente buono, esposto quindi troppo ai pericoli di una strada apparentemente facile, come i vizi della droga e del lusso, con l'aggravante della preponderanza dell'orgoglio. Tutto a causa di un bisogno di affetto che cerca di trovare in una nuova famiglia (essendo scappato di casa), una famiglia allargata ed eterogenea, tra le braccia di un nuovo padre (Burt Reynolds) e una nuova madre (J. Moore), figure però ancor più instabili e a loro volta sradicate, vuoi per le ambizioni frustrate, deluse e vendute, vuoi per l'irresponsabilità e la dipendenza dalla droga, circondate dal caso e dalla violenza.
Il film comunque parla abbastanza già da sé grazie al verosimile intreccio di dolore e dolcezza, di disillusione, cinismo, affetto e dignità, ironia e naturalezza nei confronti di ogni inclinazione sessuale. 8
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SI

Opinioni su Boogie Nights


14 dicembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Boogie Nights"
alfatocoferolo

Esteticamente impeccabile, ben girato e tutto sommato anche ben recitato. La trama è atipica, si parla di industria del porno e di pornografia con una punta di ironia e satira e con l'intento di mettere in scena non tanto la sessualità quanto piuttosto le realtà umane che stanno dietro certi ambienti ma senza entrare troppo nella psicologia dei personaggi e lasciandoli piuttosto come tipologie stereotipate. Lo sguardo, quindi, è patinato, lieve e superficiale. E' vero che c'è droga e...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto sufficiente a Boogie Nights (1997)

nessun commento
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21 maggio 2011 Opinione di emmepi8 su "Boogie Nights"
emmepi8

  Anderson è uno degli autori più interessanti del cinema, e non solo americano. Qui, alla sua seconda prova, affronta un argomento a dir poco scottante come quello del cinema hard e dei valori o disvalori che semina, ma che a ben guardare non sono diversi da quelli del cinema ufficiale. Il cinema a cui il regista fa riferimento è tutto di autore, da Scorsese ad Altman, sintetizzandolo in una sua scelta personale. Anderson non rincorre lo scandalo dell'ambiente che...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Boogie Nights (1997)

nessun commento
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10 maggio 2011 Opinione di sasso67 su "Boogie Nights"
sasso67

«Quand'ero piccolo  Tutti mi scherzavano  Per le dimensioni del mio pene  Ed io non stavo bene  Soffrivo le pene  Per colpa del pene  Ma piu' il problema non si pone  Si' perche' il pene mi da' il pane  Son diventato un grande attore» (Elio e le Storie tese, John Holmes). Intorno a questi trenta (o, come sostiene lui, 33) centimetri «di dimensione artistica», il superdotato Eddie, alias Dirk Diggler, si costruisce una carriera...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Boogie Nights (1997)

1 commento
[utile per 3 utenti]

15 aprile 2011 Opinione di LorCio su "Boogie Nights"
LorCio

C’è un’altra Hollywood, come dice il sottotitolo italiano, che in quanto a star system non ha nulla da invidiare a quella originale. Si dirà che il mondo del porno non merita il medesimo trattamento delle produzioni normali, ma penso sinceramente che la produzione pornografica abbia incrementato il PIL degli Stati Uniti. Con sprezzo del pericolo, il temerario e razionale Paul Thomas Anderson racconta un sottobosco allucinato di produttori idealisti ed attori...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Boogie Nights (1997)

nessun commento
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22 febbraio 2011 Opinione di kotrab su "Boogie Nights"
kotrab

Giovanissimo P. T. Anderson, ma già ha le idee chiare sul suo modo di fare cinema e di parlare delle persone con le immagini e con sceneggiature corali, poemi sinfonici dove anche le parti meno appariscenti hanno un'importanza non minore dei solisti. D'altra parte l'orchestra non esisterebbe. Boogie Nights è appunto uno sguardo che abbraccia un periodo, una società con le singole personalità, in particolare la faccia nascosta e che si fa finta di non guardare...

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Boogie Nights (1997)

5 commenti
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30 luglio 2010 Opinione di Ewan su "Boogie Nights"
Ewan

Strabiliante, come ogni Anderson.

voto al film: Ewan assegna il voto buono a Boogie Nights (1997)



13 gennaio 2010 Opinione di IGLI su "Boogie Nights"
IGLI

Film dal trama esile esile che stenta a decollare.

voto al film: IGLI assegna il voto sufficiente a Boogie Nights (1997)


27 febbraio 2009 Opinione di kloom su "Boogie Nights"
kloom

Il mondo del porno, in modo non porno. La storia di una famiglia allargata anni 70, capeggiata da un regista raccattando dispersi di strade e famiglie divaricate. Una riflessione sulla famiglia stile anni 70, amore universale, droga e giù di lì. Ma ancora più interessante, la rapida dissoluzione di quel modello, bastonato dagli eccessi e da una "natura" non consona (la natura di quegli uomini, che non quadra dentro quel vincolo). Il simbolo della dissoluzione è l'arrivo del dio...

voto al film: kloom assegna il voto buono a Boogie Nights (1997)



5 gennaio 2009 Opinione di Mulligan71 su "Boogie Nights"
Mulligan71

Film di abilissima regìa che svela il talento di PT Anderson, talento che andrà poi a sfociare nel capolavoro de "Il Petroliere". La trama è forse un poco banale e pretestuosa, ma è splendido l'utilizzo delle varie tecniche cinematografiche e delle musiche. Qualcosa fra Scorsese e Altman. Non mi ha convinto del tutto Wahlberg, che forse avrà un bel cazzo ma che non ha e probabilmente non avrà mai l'attitudine dei grandi. Funky movie.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Boogie Nights (1997)


10 dicembre 2008 Opinione di Makp su "Boogie Nights"
Makp

Il film è lineare e pulito, scorre via che è un piacere. La parte migliore è, forse, la prima, quella dell'ascesa, perchè i tempi sono perfetti e i personaggi si fanno scoprire piano piano e tutti con il proprio, equilibrato, spazio. In generale l'ambiente proposto è suggestivo e accogliente, stimolante e interessante. Ci si affeziona un po' a tutti i personaggi e alla fine si considera che un film senza vere sbavature come Boogie Nights non è così comune.

voto al film: Makp assegna il voto buono a Boogie Nights (1997)




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