La mia vita in rosa (1997)
Con Georges Du Fresne, Michele Laroque, Jean-Philippe Ecoffey, Marie Bunel, Hélène Vincent
La trama
Ludovic, ragazzino di sette anni è convinto di essere una bambina. I suoi genitori, non senza traumi e contrasti, sono comunque pronti ad accettare la bizzarra diversità del figlio, ma l'atteggiamento dei vicini è invece di disapprovazione. Ludovic, tra l'altro, per legittimare la propria scelta, si appoggia a Pam, magica eroina di una serie televisiva.
Presentato a Cannes nel '97, nella sezione "Quinzane des Réalisateurs", e premiato col "Golden Globe". La pellicola riesce a combinare il possibile all'improbabile, fra colorati sogni alla Tim Burton e una cruda realtà alla Ken Loach. Berliner gioca con l'identità sessuale e il travestitismo attraverso lo sguardo innocente di Peter Pan che, contrariamente alla leggenda, ha tutta l'aria di voler diventar grande in fretta.
L'opinione più votata
Di luca826 scritta il 22/04/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
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22 aprile 2012 Opinione di luca826 su "La mia vita in rosa"
VOTO 7 SENSIBILE (TV Aprile 2012) La diversità associata alle classiche problematiche della fanciullezza (e non solo...), compongono l'ossatura di questo pregevole film belga dalla interessante personalità. Fra visioni pop, momenti filosofico-esistenziali e critiche sociali, lo stile di Berliner (approdato fiaccamente a Holywood 2 anni dopo con il mediocre "Passion of Mind" con Demi Moore) è adeguato, si prende il suo tempo, applica schematismi qua e là, ma funziona, incanalando rabbia,...
voto al film: 
13 aprile 2012 Opinione di chribio1 su "La mia vita in rosa"
Nonostante la mia ferrea volonta' di non vederlo,mia moglie mi ha talmente stressato nel volerlo vedere insieme che,alla fine,non e' stata affatto una brutta visione ma abbastanza originale,simpatica e godibile.voto.7.
voto al film: 
12 giugno 2010 Opinione di SaintlySinner su "La mia vita in rosa"
Davvero un piccolo gioiello questo film, l'ho rivisto per la seconda volta e mi è piaciuto come la prima. Un film che affronta in maniera delicata e ironica un argomento delicato. Mette in evidenza soprattutto la stupidità e l'ignoranza della gente. Il bambino nella sua ingenuità è troppo dolce. Il personaggio della nonna è estremamente positivo. Divertenti anche le incursioni (rifugio) nel mondo di Pam.
voto al film: 
21 giugno 2006 Opinione di PP su "La mia vita in rosa"
voto 5. Banale film sulla diversità e sulla tolleranza, fondato su un'idea di base carina ma sviluppata in modo inadeguato. Il film porge in modo lieve un problema drammatico ma ha il difetto di non sostenere una tesi, salvo la poco accettabile scappatoia surreale. Il personaggio della nonna libertaria, poi, è davvero patetico. Nel complesso, molto scontato.
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