Opinioni del pubblico su 1997: Fuga da New York
Con Kurt Russell, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Donald Pleasence, Harry Dean Stanton, Adrienne Barbeau
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [78]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su 1997: Fuga da New York (1981)
25 ottobre 2009 Opinione di callme Snake su "1997: Fuga da New York"
Siamo nel 1981, ma lo schermo ci dice che è il 1997, secondo la miglior tradizione distopica. Una fulminea e fulminante introduzione ci informa che New York è divenuto un carcere di massima sicurezza per indesiderati e criminali. L'America "libera" è uno stato militare, repressivo, fascista. Un aereo con a bordo il presidente ("presidente di che?" apostroferà il nostro antieroe...) e un importante nastro legato alla guerra mondiale in corso (la terza?) cadono sull'isola-carcere di Manhattan, governata da un manipolo di criminali, parodia e specchio del potere...
voto al film: 
15 dicembre 2011 Opinione di urios su "1997: Fuga da New York"
Abbiamo superato da molti anni la fatidica data del titolo minaccioso e abbiamo visto altri orrori nel mondo ma N.Y. è rimasta più o meno libera, non è ancora un carcere dove scene di cruda sopravvivenza caratterizzano ogni angolo. Si può rimarcare che la grande Mela è stata nel frattempo menomata di qualche grattacielo, ma le decadute torri sono entrambi riconoscibili nel film. Jena Snake Plissken è il protagonista divenuto mito, forse ben più del film stesso.
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26 agosto 2011 Opinione di tafo su "1997: Fuga da New York"
Il disordine ordinato della città ,non più solo metaforicamente, carcere a cielo aperto ma controllato. New York non esiste più e anche il simbolo della libertà è solo un altro punto da cui guardare la città e non farsi sorprendere da tutti i criminali che la abitano. Nel 1997 il quadro è apocalittico l'autorità appare ridicola nella sua contrapposizione con l'anarchia mitica del protagonista sfuggente ad ogni definizione. Snake...
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24 febbraio 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "1997: Fuga da New York"
Anticipazione sociopolitica di un passatoprossimo mai così verosimile e inquietante, scuro e claustrofobico. L'individualismo anarchico come unica alternativa al sistema malato. Un antieroe soldato e galeotto che combatte per la sopravvivenza coatta di una nazione allo sbando. Le Due Torri come sinistre attrici non protagoniste. Azione, adrenalina e perfezione narrativa da tragedia greca. La miglior fantascienza screziata d'horror dramma e western. Almeno due frasi...
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23 dicembre 2010 Opinione di Myau su "1997: Fuga da New York"
Pietra miliare del cinema (anti)americano. Forse il miglior film di Carpenter. Atmosfera unica, personaggi memorabili, battute grandiose. Validissimo dal punto di vista tecnico-artistico soprattutto per le location celebri disastrate e per la splendida fotografia notturna. Gli attori sono perfetti e Kurt Russel, pur con un occhio solo, regala una delle inquadrature più belle della storia del cinema (l'addio silenzioso ad una Adrienne Barbeau decisa ad...
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3 novembre 2010 Opinione di Mattyman su "1997: Fuga da New York"
In una New York particolarmente cupa e abbandonata a se' stessa, si svolge uno dei film più celebri di Carpenter, ovvero "1997:Fuga da New York". I motivi della fama del film sono l'idea azzeccata di partenza, le atmosfere e il modo di gestire la tensione anche senza mettere tante scene adrenaliniche e ricche d'azione e alla fine della visione lo spettatore sarà soddisfatto, anche grazie al finale azzeccato.
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31 ottobre 2010 Opinione di cheftony su "1997: Fuga da New York"
Carpenter è un maestro: si è cimentato in vari generi e ne è sempre uscito alla grande, girando film riconoscibilissimi e godibili come pochi. 1997: fuga da New York è il riuscito tentativo di creare una storia punk-fantascientifica, ponendo come fulcro della vicenda quell'antieroe poi diventato celebre che è Snake Plissken (Jena in italiano: poteva andare peggio, quanto a traduzione, ma potevano anche lasciarlo come Snake...), interpretato da un Kurt...
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5 maggio 2010 Opinione di movieman su "1997: Fuga da New York"
New York, capitale del mondo, primo sogno turistico del 90% della gente se si facesse un sondaggio, tutti vorrebbero metterci piede prima o poi. E’ qui che il film gioca la carta del paradosso: e se in futuro disastrato la Grande Mela diventasse un inferno-prigione e tutti volessero al contrario uscirne? Rivisto oggi, il flm non è molto movimentato, si nota qualche difetto di scrittura, il budget sembra un po’ risicato, Kurt Russell è fin troppo legnoso nonostante...
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12 aprile 2010 Opinione di jagger su "1997: Fuga da New York"
Uno dei grandi cult di Carpenter, è una pellicola appartenente al filone "tutto in una notte", poco battuto ma che solitamente ha portato a dei veri gioiellini ("I guerrieri della notte" ne è un esempio, così come la parodia "Fuori orario"). Cosa ha reso importante il film? La presenza di un grande antieroe (Russel); il solito richiamo all'essenziale del cinema western (la presenza di Lee Van Cleef è fondamentale); la delineazione dei personaggi così...
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13 febbraio 2010 Opinione di Thobia su "1997: Fuga da New York"
Insieme a BLADE RUNNER, il più bel film di fantascienza che ho visto! Ma rispetto al film con Harrison Ford, preferisco EFNY per diversi motivi: 1) perchè è stato girato con un budget nettamente più povero; 2) perchè ha incassato meno; 3) perchè in tutte le classifiche degli espertoni arriva sempre dopo il film di Scott; 4) per omaggiare Cronenberg, Romero e Wayne (il Duca) a loro volta citati nel film; 5)...
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9 gennaio 2010 Opinione di IGLI su "1997: Fuga da New York"
Un gran bel film fantascientifico con atmosfere cupe e interpreti azzeccati. John Carpenter al meglio della forma.
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2 gennaio 2010 Opinione di gasy su "1997: Fuga da New York"
Un film quasi perfetto. Giustamente 1997 è diventato un cult immortale nel tempo. Molti gli elementi che hanno contribuito a rendere immortale questa pellicola: la regia di Carpenter e la sceneggiatura dello stesso, un cast stupendo (Russell è perfetto nel ruolo di duro e vedere Van Cleef in questo film è una gioia per gli occhi, Borgnine taxista svitato, Pleasence presidente spaventato, Haynes nel ruolo del Duca), un'ambientazione futuristica che rende bene ancora...
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25 ottobre 2009 Opinione di callme Snake su "1997: Fuga da New York"
Siamo nel 1981, ma lo schermo ci dice che è il 1997, secondo la miglior tradizione distopica. Una fulminea e fulminante introduzione ci informa che New York è divenuto un carcere di massima sicurezza per indesiderati e criminali. L'America "libera" è uno stato militare, repressivo, fascista. Un aereo con a bordo il presidente ("presidente di che?" apostroferà il nostro antieroe...) e un importante nastro legato alla guerra mondiale in corso (la terza?) cadono...
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2 ottobre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "1997: Fuga da New York"
Un film futurista e crudele fatto a regola d' arte, con un protagonista che ha fatto storia (Snake di Metal Gear è ispirato a Jena Plissken) e delle atmosfere da incubo. Azione visionaria e fantascienza strepitosa. Uno dei migliori di Carpenter.
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22 settembre 2009 Opinione di XANDER su "1997: Fuga da New York"
Non è tra i miei preferiti di Carpenter, ma sicuramente ne merita la visione per vedere una Manhattan dark costruita con pochissimi mezzi, una suspance alta e inquietante e uno straordinario Kurt Russel uno dei suoi personaggi memorabili. Come sempre ottima la colonna sonora firmata dallo stesso Carpenter
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11 settembre 2009 Opinione di FABIO1971 su "1997: Fuga da New York"
Nel 1997 l'isola di Manhattan è divenuta un carcere di massima sicurezza da cui è impossibile fuggire, regno incontrastato delle gang metropolitane e dei criminali più incalliti. Al cinico e truce Snake (Jena nell'edizione italiana, ma non possiamo lamentarci: nella versione coreana si chiama Cobra) Plissken, anti-eroe di guerra e galeotto, viene affidata la missione di penetrare nella metropoli ormai in rovina per salvare il...
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14 agosto 2009 Opinione di gene55 su "1997: Fuga da New York"
Uno dei film più bui,avvincenti,visionari ed apocalittici che io ricordi... Grande la regia di Carpenter,numerose volte scopiazzato, e la "tremenda" prova di Russell...voto8
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14 giugno 2009 Opinione di supadany su "1997: Fuga da New York"
VOTO : 7. Pellicola di genere di alto livello, diretta da un Carpenter in forma. Su tutto la scelta dell’ambientazione della vicenda … Manhattan trasformata in una gigantesca prigione, spettrale, notturna (non si vede mai il sole) e che oggi, con quelle Torri Gemelle in primo piano fa ancora più impressione. Storia raccontata con un ritmo buonissimo, mescolando azione ed umorismo non convenzionale (pensiamo anche all’anno in cui la pellicola è stata girata), Russell anti-eroe...
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12 aprile 2009 Opinione di wang yu su "1997: Fuga da New York"
gran film con ottima colonna sonora
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3 gennaio 2009 Opinione di Spielbergman su "1997: Fuga da New York"
Senza dubbio il film-simbolo carpentiano, sia dal punto di vista stilistico, in cui emergono la passione del regista per il western e l’action, sia politico. È senza dubbio anche un film-simbolo della controcultura anni ’80, in cui gli ideali anarco-progressisti reagenti nei confronti della condotta americana durante gli anni della Guerra Fredda si scatenano. New York diventa, nell’apocalittica visione di Carpenter, una terra di nessuno in cui si assiste ad una terribile regressione...
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11 dicembre 2008 Opinione di Paul Hackett su "1997: Fuga da New York"
Un capolavoro ed uno dei miei film preferiti di tutti i tempi. Una cupa e splendida storia ambientata in un futuro post-nucleare, nel quale John Carpenter ha riversato tutti gli incubi di una società immersa nel grigiore della Guerra Fredda e tutto il ribellismo anarchico e individualista di un grande genio del Cinema di Genere (le maiuscole sono assolutamente volute). Kurt Russell è semplicemente indimenticabile nel ruolo di Snake Plissken (Jena nell'azzeccata ma del tutto gratuita...
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