I miei più cari amici (1998)
Con Alessandro Benvenuti, Eva Robin's, Athina Cenci, Alessandro Gassman
La trama
Un gruppo di attori sull'orlo del fallimento riceve una lettera che sembra essere il risultato di un benevolo destino. La missiva contiene un invito a passare un periodo di tempo in un castello appartenente ai duchi di Camerario: l'occasione è il compleanno di Martha, un'attrice cui hanno annullato un recital. Chi ha scritto la lettera è Alessio, un avventuriero giramondo, che tutti hanno perso di vista da quindici anni. Ma alcuni strani eventi cominciano a manifestarsi dopo il loro arrivo.
Un "giallo toscano" affollato di commedianti di casa Cecchi Gori, con un'aria che evoca Pieraccioni. Tuttavia, il cinema di Benvenuti è da sempre affrancato da mode facili. Un tuffo nella commedia intelligente fra atmosfere alla Almodòvar (ed Eva Robin's ne sarebbe una perfetta icona) e umorismo nero di stampo britannico. Un solo difetto: l'ipertrofia. Trame intrecciate che non sempre si sciolgono.
L'opinione più recente
Di almodovariana scritta il 04/12/2011
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [2]
- positive [2]
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4 dicembre 2011 Opinione di almodovariana su "I miei più cari amici"
Una commedia noir senza esclusione di colpi di scena, ottimo il cast.
voto al film: 
8 settembre 2011 Opinione di wang yu su "I miei più cari amici"
Sembra una specie di commedia gialla sulla carta interessante ma sostanzialmente poco riuscita. La prova degli attori è buona ma è la sceneggiatura che si perde dietro troppi luoghi comuni e banalità varie.voto 4
voto al film: 
12 luglio 2010 Opinione di mm40 su "I miei più cari amici"
Due anni prima del primo Grande fratello ed in contemporanea con l'uscita di The Truman show, Benvenuti (anche sceneggiatore, insieme ad Alberto Ongaro) mette in scena questa idea di tv invadente, becera, iperverista fino all'eccesso (all'enfatica proposizione - e trionfo - del nulla) e spiona, voyeurista senza mezzi termini. Però l'intuizione è mutuata dal modello della candid camera (al contrario di quella del film di Weir, che imposta la storia su un programma autenticamente...
voto al film: 
3 febbraio 2010 Opinione di sasso67 su "I miei più cari amici"
«Buona questa…» diceva Sasà/Totò in Signori si nasce «peccato che l’ho sciupata così». Era buona l’idea di Benvenuti: si noti che il film del regista fiorentino è del 1998 come The Truman Show di Peter Weir, mentre la prima edizione italiana del Grande Fratello è del 2000. Benvenuti l’idea se l’è giocata maluccio, tra eccessi di grottesco («Io sono un moderato!» urla Alessandro...
voto al film: 
27 febbraio 2009 Opinione di supadany su "I miei più cari amici"
VOTO : 6+. Niente di trascendentale, perchè non colpisce appieno, ma l'idea c'è ed il tentativo di fare qualcosa di diverso merita comunque un plauso, perchè si sorride ed il risultato non è affatto malaccio.
voto al film: 
6 ottobre 2003 Opinione di zio_ulcera su "I miei più cari amici"
GENERE: gioco al massacro in un interno. Immancabile solo per i fan di Gaspare e Zuzzurro e per gli ammiratori di Athina Cenci. Flavio Bucci come al solito è sottoutilizzato. Per chi non crede nell'ereditarietà del talento, questa prova di Alessandro Gassman costituisce una conferma inoppugnabile della non trasmissibilità delle capacità artistiche.
voto al film: 
27 giugno 2003 Opinione di superficie 213 su "I miei più cari amici"
STRANO FILM DI BENVENUTI CHE DIRIGE UNA COMMEDIA GIALLA MOLTO AMARA E RIFLESSIVA.TUTTI GLI ATTORI FANNO EGREGIAMENTE LA LORO PARTE ED IL FILM NONOSTANTE QUALCHE INTOPPO DI SCENEGGIATURA FUNZIONA E FILA VIA SENZA TROPPE SBAVATURE.BENVENUTI E' SEMPRE UN REGISTA DA TENERE D'OCCHIO.
voto al film: 
21 dicembre 2002 Opinione di will kane su "I miei più cari amici"
Alessandro Benvenuti abbina la comemdia al giallo alla Agatha Christie,ma nonostante le nobili intenzioni,questo e'il suo titolo meno riuscito.Poco divertente,non sa suscitare che due o tre flebili risate,e'risolto male anche come giallo,continuando a ribaltare la situazione meccanciamente,con il risultato di stancare lo spettatore alle prese con un giochino inutile,che va a peggiorare quando la trama si lascia andare a riflessioni che vorrebbero essere malinconiche.Nel cast le battute...
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- negative [4]
- sufficienti [2]
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