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L'angelo della vendetta (1981)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'angelo della vendetta: minimo
Ritmo ritmo in L'angelo della vendetta: forte
Impegno impegno in L'angelo della vendetta: presente
Tensione tensione in L'angelo della vendetta: forte
Erotismo erotismo in L'angelo della vendetta: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'angelo della vendetta

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'angelo della vendetta (voti: 37 media: 3,54) 37

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locandina di L'angelo della vendetta

La trama

La giovanissima Thana fa la sartina ed è muta. Nel giro di poche ore subisce due stupri. Alla seconda violenza reagisce uccidendo lo stupratore. A questo punto gli scopi della sua vita diventano due: eliminare il cadavere un pezzo alla volta, senza dare nell'occhio e fare fuori tutti i maschi che approcciano intimamente al genere femminile, e per i quali adotta atteggiamenti e vestiti molto provocanti. 

Con centomila dollari di budget, Ferrara abbandona il décor "trash", ingaggia un esperto di balistica per le escursioni e trova una protagonista altera e incisiva. Un B-movie fantomatico che volta al femminile lo spettacolo della "vendetta giusta" alla Charles Bronson.

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 23/09/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

Taxi driver 3. Già al suo esordio registico, due anni prima, Abel Ferrara aveva girato una sorta di sequel del film di Scorsese: The driller killer era la storia di una persona sola e disperata che decide di far fuori un po' di feccia nella metropoli allo sbando che è New York. Ora, con questo L'angelo della vendetta, Ferrara ha a disposizione un budget lievemente più ampio (da film amatoriale a B-movie è pur sempre un passo avanti), ma le idee rimangono sostanzialmente le stesse; anche perchè la sceneggiatura è ancora opera del fedele collaboratore (e amico personale) Nicholas St. John. L'ispirazione di fondo è anch'essa invariata: questa New York letteralmente invasa da teppisti, barboni e malintenzionati non è affatto oggetto di una critica sociale (come invece era in Scorsese); Ferrara - nato nel Bronx - la dà per scontata e mira piuttosto a divertire il pubblico, interessato com'è a certi colpi a effetto, al retrogusto splatter, mai esacerbato, che la trama sottende lungo tutto il suo svolgimento. Citazione anche per Manhattan di Allen, ma ironica: viene ricalcata la scena in cui i due protagonisti del film di Allen chiacchierano su una panchina nei pressi del ponte di Brooklyn, visti di spalle; qui però nei dialoghi l'amore viene rimpiazzato dalla violenza e i due personaggi in scena finiscono per lasciarsi in maniera fin troppo drastica: lei estrae la pistola dalla borsa e lui, per gioco, si spara in testa. Allen può rappresentare Manhattan, ma Ferrara è pur sempre il Bronx. Brava la protagonista Zoe Tamerlis, appena diciottenne e capace di risultare credibile nelle due opposte facce del suo ruolo: di conferire cioè sicurezza alla femme fatale e di apparire indifesa nei panni della timida sartina. La ritroveremo accanto a Ferrara per Il cattivo tenente, una decina di anni dopo, di cui scriverà anche la sceneggiatura. Il regista compare invece in un cammeo (il primo stupratore) sotto lo pseudonimo, per lui consueto in quel periodo, di Jimmy Laine. Due sono i colpi di genio effettivi di questo film, ed entrambi arrivano nel finale: la lunga e sublime sequenza al ralenti in cui Thana compie, novella Travis Bickle, la 'vendetta' del titolo italiano (Ms .45, dal calibro della pistola che la ragazza impugna, è invece il titolo originale); e il falso, addirittura ridicolo lieto fine in cui il cane della signora Nasone, creduto morto, torna a casa: provocazione anti-hollywoodiana, nella quale si impone un happy end retorico che cancella in un solo colpo la carneficina della scena precedente e la morte della protagonista stessa, assassina ma pur sempre simpatica al pubblico (giovane, carina, con un handicap, assetata di giustizia: farla morire è certamente una scelta controcorrente). Meglio dell'esordio, da cui però Ferrara non si allontana granchè. 5,5/10.
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Opinioni su L'angelo della vendetta


10 marzo 2012 Opinione di alfatocoferolo su "L'angelo della vendetta"
alfatocoferolo

In Italia i film così, firmati magari Sergio Grieco, vengono snobbati e considerati di serie Z e magari riscoperti dal Tarantino di turno per le sue sparate da intellettuale. Negli States invece è sufficiente avere Abel Ferrara alla regia per gridare al capolavoro, con un film che qualitativamente non ha nulla di più dei tanti poliziotteschi all'italiana degli anni '70. Le riprese sono grezze, la storia assolutamente inverosimile con una sartina muta che fa le scarpe al giustiziere della...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto pessimo a L'angelo della vendetta (1981)

3 commenti
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23 settembre 2011 Opinione di mm40 su "L'angelo della vendetta"
mm40

Taxi driver 3. Già al suo esordio registico, due anni prima, Abel Ferrara aveva girato una sorta di sequel del film di Scorsese: The driller killer era la storia di una persona sola e disperata che decide di far fuori un po' di feccia nella metropoli allo sbando che è New York. Ora, con questo L'angelo della vendetta, Ferrara ha a disposizione un budget lievemente più ampio (da film amatoriale a B-movie è pur sempre un passo avanti), ma le idee rimangono sostanzialmente le stesse; anche...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a L'angelo della vendetta (1981)

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2 ottobre 2009 Opinione di SaintlySinner su "L'angelo della vendetta"
SaintlySinner

Parte come un dramma, una ragazza muta che subisce delle violenze, per poi virare un pò sul thriller/grottesco. Zoe Tamertis dopo l'iniziale schock, l'incapacità di poter chiedere aiuto e urlare il suo dolore, si trasforma in una spietata killer, che compie i suoi delitti in maniera meccanica arrivando a non avere più nessuna razionalità. Un film forte e crudo. Non male.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto sufficiente a L'angelo della vendetta (1981)


5 agosto 2009 Opinione di urbangolfer su "L'angelo della vendetta"
urbangolfer

È dannazione.E la più grave delle disabilità, la precoce bellezza(qui nel precoce talento della sfortunata Zoe Tamerlis)unita alla mancanza di status e marginalità della protagonista, Thana, operaia in una sartoria.L' angelica avvenenza della muta Thana, porterà la nostra in una spirale di sangue e marcia residua vitalità, fino alla vertigine dell' ultimo vortice.Messo in scena da Abel Ferrara pescando nell' immaginario maschile più basso, la...

voto al film: urbangolfer assegna il voto buono a L'angelo della vendetta (1981)



1 maggio 2009 Opinione di satura su "L'angelo della vendetta"
satura

Davvero coinvolgente, con un'estetica (per me) accattivante, un B-movie di alto livello.

voto al film: satura assegna il voto buono a L'angelo della vendetta (1981)

1 commento
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23 marzo 2009 Opinione di OGM su "L'angelo della vendetta"
OGM

La violenza come agente infettivo che attecchisce subito: un morbo sessualmente trasmesso che non prevede periodo di incubazione e non ammette guarigione. La cosiddetta debolezza della carne equivale per Ferrara all'assenza di difese immunitarie contro questa patologia psicofisica, capace di insediarsi anche negli animi più innocenti. Come in "The addiction", in questo film la protagonista attraversa la quotidianità essendo segnata da una malattia terribile e segreta, e seminando morte al...

voto al film: OGM assegna il voto buono a L'angelo della vendetta (1981)



23 marzo 2009 Opinione di orsoaudace su "L'angelo della vendetta"
orsoaudace

Forte! La protagonista non si dimentica. "B" movie di alto livello, per il quale la parola "cult", una volta tanto, è giustificata. Asciutto, duro, sensuale. Certo, lei, sartina muta, che si mette a sparare come Ringo richiede una notevole "sospensione dell'incredulità", ma appunto è un "B" movie e si può accettare. Splendida la piccola ma deliziosa idea che chiude il film.

voto al film: orsoaudace assegna il voto buono a L'angelo della vendetta (1981)


23 dicembre 2008 Opinione di chen kuan tai su "L'angelo della vendetta"
chen kuan tai

un film sporco e senza anima come quasi tutti i film di abel ferrara.

voto al film: chen kuan tai assegna il voto mediocre a L'angelo della vendetta (1981)



9 novembre 2008 Opinione di sasso67 su "L'angelo della vendetta"
sasso67

Estenuato esperimento abelferrariano, che non ho apprezzato né dal punto di vista della messinscena né da quello dell'ideologia che vi sta alla base.

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a L'angelo della vendetta (1981)


30 settembre 2008 Opinione di luanizza su "L'angelo della vendetta"
luanizza

Fantastico! Un film che ti mozza il fiato! Molto bella e affascinante l'attrice protagonista, peccato che non ha interpretato più niente dopo questo film!

voto al film: luanizza assegna il voto buono a L'angelo della vendetta (1981)




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