Un tram che si chiama desiderio (1951)
Con Vivien Leigh, Marlon Brando, Kim Hunter, Karl Malden
La trama
Il calvario della povera Blanche nella casa dell'odioso cognato.
Da quando è morto suo marito Blanche Dubois non si è più risollevata tanto che, per affogare il dolore, ha cominciato a bere. Questo le ha fatto perdere il posto di insegnante e così, sola e senza risorse, va a stare dalla sorella, a New Orleans. La sorella aspetta un figlio dal marito Stanley, un uomo brutale e violento con cui Blanche non lega. Mitchell, un amico di Stanley, prova per lei un certo sentimento, ma Stanley per questo lo deride, mettendo in dubbio l'onestà di Blanche...
Dal celebre testo di Tennessee Williams del 1947, un film-cult degli anni d'oro di Hollywood con tre attori che vinsero l'Oscar (Leigh protagonista, Hunter e Malden non protagonisti) anche se l'interpretazione indimenticabile è quella di Brando (nominato ma battuto da Bogart). Oscar anche alle scenografie
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 06/09/2005 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [25]
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17 maggio 2012 Opinione di XANDER su "Un tram che si chiama desiderio"
Il film è tratto da un'opera teatrale e si vede. Infatti sembra l'esatta trasposizione solamente in bianco e nero. Ottima recitazione di Marlon Brando ma per il resto non ci vedo nulla di così entusiasmante.
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15 giugno 2010 Opinione di patinho91 su "Un tram che si chiama desiderio"
riproposizione sui grandi schermi dell'opera teatrale di Tenesse Williams, con Brando che riveste nuovamente il ruolo del duro tenente Stanley Kowalski che l'aveva fatto conoscere a Broadway nel 47. Il film vive sulla figura di Blanche, giovane donna che ha sofferto e ormai in preda alla confusione più totale, costretta a mentire per illudersi che il mondo non sia quella distruzione di valori e quell'insieme di barbarie che invece è..per questo la figura di Blanche è nel...
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24 marzo 2010 Opinione di kirkdetective su "Un tram che si chiama desiderio"
Blanche DuBois "L'opposto del desiderio è la morte" "Non voglio realismo, voglio magia" "La crudeltà intenzionale non è mai perdonabile secondo me. E' lunica cosa di cui non sono mai stata colpevole" Stanley, Mitch, non siete d'accordo? Il desiderio si spegne, tentare di resistere è vano, la vita è negata, non basta l'immaginazione per sostenerla. L'illusione non riesce più ad alimentarla, a condurla nei limiti di qualcosa ancora...
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21 dicembre 2009 Opinione di SaintlySinner su "Un tram che si chiama desiderio"
Un dramma molto intenso e molto bello tratto dall'opera teatrale di Tennessee Williams. Il punto forte del film sono le grandissime prove degli attori. A visione conclusa sono stato investito da un angoscia da cui mi ci è voluto un pò per riprendermi.
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11 agosto 2009 Opinione di emmepi8 su "Un tram che si chiama desiderio"
Un Kazan d'annata d'oro, un dramma teatrale di successo, sempre con Brando nel ruolo di Kovalsky, che fu la rivelazione cinematografica che sconvolse i cardini del cinema, con il suo dorso nudo ed il suo grido passionale e violento, contribuì a buttare all'aria ogni moralista convinto, anche se il film fu vietato ai minori. La Leigh, che vinse l'Oscar assieme a Malden e Kim Hunter, prese il posto di Jessica Tandy, che aveva spopolato in teatro,e che arrivò al...
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28 luglio 2009 Opinione di elendill su "Un tram che si chiama desiderio"
Nella sporca casa fotografata dal buio e dalla pioggia si agitano le solitudini dei tre protagonisti; sono giovani, ma sembrano già vecchi, trincerati ognuno nella propria verità e trattenuti dalle proprie debolezze, in un modus vivendi che s’inceppa al momento del contatto; e in particolare l’incontro tra Stanley e Blanche, nella loro incompatibilità, vede l’uno condurre l’altra alla disperazione. Stanley è un Marlon Brando di istintivo e...
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16 maggio 2009 Opinione di toni70 su "Un tram che si chiama desiderio"
Voto 7+; Un tram che si chiama desiderio è un film che si erge a titolo di capolavoro grazie, anche ma soprattutto, alle ottime interpretazione dei suoi protagonisti. Marlon Brando, Vivien Leigh e Karl Malden sono semplicemente starordinari nelle loro raffinate e sottili interpreatzioni, dai cui occhi ed espressioni si vede tutto il loro dissenso interiore. Rappresentato scenograficamente, e in alcuni tratti anche recitato, con evidenti tratteggi teatrali, praticamente girato su un...
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12 ottobre 2008 Opinione di okkio su "Un tram che si chiama desiderio"
Nonostante la Leigh occupi lo schermo per la gran parte del tempo, con i suoi squittii da donna fragile, alcolizzata, isterica, e nonostante la sua prova davvero da Oscar (accordatole peraltro dall'Accademy) - per quanto il personaggio della colta insegnante di lettera la costringa a rendersi protagonista di dialoghi spesso aulici e prolissi -, il vero protagonista di Un tram chiamato desiderio è sicuramente Marlon Brando, che vive davanti alla macchina da presa, riuscendo ad incarnare un...
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2 maggio 2008 Opinione di mm40 su "Un tram che si chiama desiderio"
Drammone pesantissimo dai risvolti psicologici forse un po' troppo grezzi, ma certo efficaci. Non che la caratterizzazione dei personaggi sia sbrigativa, ma mira a stereotipare e dunque criticare certi tipi di figure umane, particolarmente nei casi di Stanley e Blanche, descritti come la bestia senza cuore e l'ingenua fiduciosa. L'opera nel complesso è ben curata e recitata, ma sinceramente due ore di romanzo tragico minano un po' la mia pazienza ed il mio interesse.
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6 maggio 2007 Opinione di rosario su "Un tram che si chiama desiderio"
Un film strepitoso.Un'esplosione straordinaria di psicologie.Kazan e' sublime nel ritrarre la follia,la devastazione dell'anima,le solitudini di un mondo perduto.Brando e' letteralmente favoloso.Al suo fianco un cast prelibato.Vivien Leigh e' INCREDIBILE in un ruolo difficoltoso,impietoso ma seducente.
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