Opinioni del pubblico su I quattrocento colpi
Con Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier
L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su I quattrocento colpi (1959)
2011-08-20 13:17:53 Opinione di supadany su "I quattrocento colpi"
VOTO : 8. Film tra i più amati, ed aggiungerei giustamente, della storia del cinema, Francois Truffaut ha qui il grandissimo merito di essere riuscito a raccontare una storia legata all’infanzia in maniera per niente artificiosa dando vita ad una figura come quella di Antoine Doinel che non si dimentica facilmente per tanti aspetti, ricamati con dura semplicità. Antoine è un ragazzino che si sente solo, poco considerato dai genitori (attenti soprattutto ad altro) e con tanti problemi a scuola dove ne combina una dopo l’altra. Scappa di casa,...
voto al film: 
2012-01-16 15:18:09 Opinione di chribio1 su "I quattrocento colpi"
Finalmente sono riuscito a vedere anche questo Capolavoro,da tutti incensato e da nessuno denigrato. Leggendo bene la trama di Filmtv,si evidenzia che dopo qualche furtarello qua e la',il piccolo protagosita s'imbatte in una macchina da scrivere che poi tentera' di vendere (e da qui la trama sembrerebbe muoversi...) solo che il tutto avviene poco dopo 1h e mancano ancora Solo 30' alla fine. Purtroppo sia prima che dopo non succede nulla di cosi' emozionante,l'unica cosa da sottolineare e' la...
voto al film: 
2012-01-09 14:35:21 Opinione di resistenzalibera su "I quattrocento colpi"
Meraviglia! Ciò che rende grande questo film sono i piccoli particolari che Truffaut ci offre qui e lì. Inutile fare una recensione, semplicemente da vedere!
voto al film: 
2011-08-31 18:46:45 Opinione di tatanka yotanka su "I quattrocento colpi"
I quattrocento colpi ossia fare il diavolo a quattro. Oppure, nella normalità, l'inquietudine del crescere, ben sottolineata dall'inizio alla fine da un pizzicato coinvolgente. La solitudine non solo immaginata ma reale, in ogni ambiente. Nella tua casa, nel tuo angolo della casa, subito dietro la porta. Una madre anaffettiva, un padre pro-forma. Eppure al minimo accenno si riaccende una speranza. Macchè. Non serve a nulla. Hai voglia a preparare la tavola, a correre per...
voto al film: 
2011-08-20 13:17:53 Opinione di supadany su "I quattrocento colpi"
VOTO : 8. Film tra i più amati, ed aggiungerei giustamente, della storia del cinema, Francois Truffaut ha qui il grandissimo merito di essere riuscito a raccontare una storia legata all’infanzia in maniera per niente artificiosa dando vita ad una figura come quella di Antoine Doinel che non si dimentica facilmente per tanti aspetti, ricamati con dura semplicità. Antoine è un ragazzino che si sente solo, poco considerato dai genitori (attenti soprattutto ad...
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2011-08-16 15:53:27 Opinione di emmepi8 su "I quattrocento colpi"
Il film di esordio per Truffaut, che fece subito il suo capolavoro, importante anche come uno dei testimone più rappresentativi della corrente cinematografica francese Nouvelle Vague. Un cinema che ha lasciato il marchio ed ha dato il via ad un modo di filmare e raccontare che, anche oggi , rimane come vangelo nelle generazioni di registi che si sono succeduti. Il film inaugura il personaggio alter ego del regista: Antoine Doinel ,...
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2011-07-19 09:11:31 Opinione di XANDER su "I quattrocento colpi"
Straordinario film in cui Truffaut vede la vicenda attraverso gli occhi di un ragazzino spesso emarginato dai genitori. La sceneggiatura è ottima e l'interpretazione dei personaggi è di alta qualità soprattutto del ragazzino. Drammatico si ma senza esagerare mai.
voto al film: 
2011-06-29 16:15:51 Opinione di bellahenry su "I quattrocento colpi"
.....bellissimo....
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2011-06-29 12:17:04 Opinione di alfatocoferolo su "I quattrocento colpi"
Dovevo vederlo ed ho assolto il mio compito, da bravo scolaro a differenza del piccolo protagonista del film. Le 5 stelle sono d'obbligo, nel rispetto di un capolavoro che è tra i piloni portanti di un intero movimento cinematografico nonché dell'opera di uno dei registi più importanti di sempre. Però devo dirlo, correndo il rischio lapidazione, son stati anche quattrocento sbadigli. Il film i suoi anni li soffre tutti e pur avvalendosi di buoni attori, una buona...
voto al film: 
2011-05-09 21:33:03 Opinione di barabbovich su "I quattrocento colpi"
Riposta la macchina da scrivere dopo anni di critica militante, il critico cinematografico François Truffaut cambia sponda per passare dietro quella da presa e squadernare subito le sue carte. Il suo primo lungometraggio è infatti un racconto di formazione che ha per protagonista un preadolescente difficile e ribelle (quel Jean Pierre Lead che negli anni a venire sarebbe stato l'alter ego dello stesso Truffaut). Il ragazzino vive con una madre che non fa altro che...
voto al film: 
2011-02-27 17:52:08 Opinione di LAMPUR su "I quattrocento colpi"
Un film del 1959 (come me) a suggello delle mie prime quattrocento opinioni. Quale più adatto per l'occasione? Omaggio, inoltre, ad un ragazzo che non ha mai visto il mare e che ne subisce profondamente l'immaginario, fino a programmare un furto finalizzato a finanziare una gita proprio per vedere uno degli elementi naturali che più appassionano anche me, il mare. Innamorato dei libri e del cinema, insofferente a casa e scuola, dove vive con la mamma irrequieta...
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2010-08-18 23:13:26 Opinione di jacktorrence88 su "I quattrocento colpi"
Questo è il film in cui mi rivedo,in cui rivedo la mia infanzia in parte,per le bravate,per la voglia di evadere,di scoprire,per l'innocenza con la quale si commettono certi errori.Il desiderio di essere felice è un desiderio dal quale non può prescindere un adolescente,che incosciamente è portato verso atti "illeciti" proprio per la voglia di evadere da un mondo e da una vita fatta di schemi e imporre la propria. A me...
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2010-05-19 02:28:17 Opinione di Axeroth su "I quattrocento colpi"
Questo è IL film sulla gioventù, sull'adolescenza, sui problemi di quando si è ragazzi e che quando siamo adulti vediamo accadere ai nostri figli, nipoti, figli dei vicini di casa, o figli degli amici. La messa in scena è a dir poco eccezionale. L'ambientazione realistica, vera e cruda, sono incredibili e fatte con una facilità disarmante. Debuttare con un film del genere significa davvero essere un fenomeno, e Truffaut lo dimostrò a sua volta con...
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2010-03-29 01:01:32 Opinione di fox1969 su "I quattrocento colpi"
Per un attimo voglio dimenticarmi il regista del film....un po' come se osservassi un quadro senza autore....Questo per non farmi condizionare nella mia opinione. E' evidente la bravura del regista nell'esprimere grossi problemi dell'adolescenza tuttavia....ho trovato il film decisamente "piatto", almeno fino alla consegna del ragazzo alla polizia dopodichè....la vicenda inizia a prendere toni più incisivi con interpretazioni decisamente più....profonde. La prima parte...
voto al film: 
2009-04-15 18:55:37 Opinione di mm40 su "I quattrocento colpi"
Antoine Doinel (Léaud) e François Truffaut, sovrapposizione riconosciuta e fortunata, cominciano qui la loro storia insieme: sarà lunghissima (vent'anni tondi) e comprenderà quattro altri episodi. L'ingresso nell'adolescenza per Antoine è quanto di più traumatico si possa presupporre e ciò rappresenta la magistrale forza dell'opera di Truffaut: il tanto incantevole periodo dell'uscita dall'infanzia è in realtà descritto in tutta la sua durezza, difficoltà e ricchezza di ostacoli...
voto al film: 
2009-02-25 12:20:13 Opinione di Mr.Klein su "I quattrocento colpi"
L’infanzia è da decenni un genere cinematografico a sé,con tutto quello che ne consegue poiché i rischi di una scelta come quella di mettere in campo i bambini va incontro alla generale insoddisfazione,se non allo scoperto fastidio,sul risultato finale sia da parte di chi realizza il film che da chi in seguito lo guarda. Ancora oggi,nonostante i cumuli di saggistica cinematografica sull’uomo e cineasta Truffaut,non è possibile esprimere con parole che risultino soddisfacenti perché...
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2009-02-11 15:53:12 Opinione di Mathiasparrow su "I quattrocento colpi"
Truffaut atto I. La carriera di uno dei più grandi cineasti della storia, nonchè La rivoluzione cinematografica per eccellenza, cominciano da qui. Il rappresentante più illustre dei Cahiers si mette in gioco in prima persona; non per esibizionismo artistico o vanità, ma per pura e semplice passione. François scova il suo alter ego e gli affida le chiavi della propria giovinezza, facendola in parte rivivere e in parte ottenere quello che originariamente le era stato negato. E’ una...
voto al film: 
2009-02-01 12:12:27 Opinione di steno79 su "I quattrocento colpi"
VOTO 10/10 Esordio registico del grande Truffaut e film che lanciò, insieme a Fino all'ultimo respiro di Godard, il movimento della Nouvelle vague. Opera semi-autobiografica di estrema sensibilità, in cui il regista rievoca i suoi turbolenti anni giovanili, si impone per la qualità di uno sguardo sull'infanzia che è anche morale, oltre che per uno stile registico fresco e innovativo, di grande libertà espressiva nella stupenda fotografia in Cinemascope di Henri Decae (il film fu...
voto al film: 
2009-01-01 17:03:23 Opinione di OGM su "I quattrocento colpi"
Crescere non significa forse saper scantonare, con astuzia e creatività, di fronte all'ottuso rigore dell'autorità educativa? E il guaio dell'età adulta non è forse la disgrazia di non saper più giocare con la vita come lei gioca con noi? E rispondere ai suoi tiri con una trasgressione cupa, priva di ogni leggerezza, e invece seria ed arrabbiata, che non diverte e si ritorce contro chi la pratica? Non si è più bambini quando lo scherzo colpisce come un piccolo delitto e la fuga...
voto al film: 
2008-10-24 13:04:07 Opinione di HarryLime su "I quattrocento colpi"
Antoine Doinel/François Truffaut: la scuola, i furti, le bugie, il riformatorio, il cinema... e il suo sguardo finale ed eterno, il mare alle spalle... E davanti? Mai più l'infanzia e l'adolescenza saranno raccontate così.
voto al film: 
2008-09-28 04:23:40 Opinione di ziogiafo su "I quattrocento colpi"
ziogiafo - I quattrocento colpi, Francia 1959 - Uno dei film più rappresentativi di François Truffaut e della cosiddetta “Nouvelle Vague”, il nuovo stile cinematografico francese, che a partire dal 1959 si propone di catturare "lo splendore del vero" e di riportarlo nei film. Riprendendo con la macchina da presa tutto alla luce naturale del giorno, con attori poco noti, riducendo tutti gli artifici tecnici allo stretto necessario, in modo da avvicinarsi sempre di più alla realtà....
voto al film: 
dal 6/2 al 12/2
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