Opinione di Mathiasparrow su I quattrocento colpi
Con Jean-Pierre Léaud, Albert Rémy, Claire Maurier
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Truffaut atto I. La carriera di uno dei più grandi cineasti della storia, nonchè La rivoluzione cinematografica per eccellenza, cominciano da qui. Il rappresentante più illustre dei Cahiers si mette in gioco in prima persona; non per esibizionismo artistico o vanità, ma per pura e semplice passione. François scova il suo alter ego e gli affida le chiavi della propria giovinezza, facendola in parte rivivere e in parte ottenere quello che originariamente le era stato negato. E’ una delle tante magie che la settima arte è in grado di compiere. Il regista riversa la potenza del cinema su sè stesso e con questo semplice gesto apre gli occhi al mondo introducendo delle novità che negli ultimi 50 anni studiosi e critici di tutto il pianeta non hanno mancato di evidenziare ripetutamente. Fra tutte spicca la caratteristica tuffautiana più universale, che paradossalmente è forse quella messa meno in risalto: il desiderio di piacere alla gente, che nel caso di quest’autore non si traduce affatto in ruffianeria e compromessi artista-pubblico-critica. Ma il nostro François forse non poteva sapere che riuscire a piacere come lui non era una capacità, ma un dono della natura.
Sulla trama
semplice, quasi banale all'inizio. Ma prende una strada imprevedibile che porta là dove non possiamo immaginare.
Sulla regia di François Truffaut
Firma una delle opere più significative della Storia semplicemente sulla base di ricordi e desideri, guidato da una costante passione per il suo mestiere. Indimenticabile.
Sull'interpretazione di Claire Maurier
molto brava
Sull'interpretazione di Albert Rémy
bravo
Sull'interpretazione di Jean-Pierre Léaud
quell'espressione incerta lo accompagnerà per sempre, caratterizzandone anche la carriera da adulto. Un attore non eccezionale, ma il suo volto lo rende perfetto per esprimere quel disagio giovanile che Truffaut voleva mostrare rievocando sè stesso.
Commenti
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12 febbraio 2009, 08:03 di Notorious
Ho letto con grande interesse questa recensione su uno dei film che amo da sempre.Grazie!
cancella commento cancella commento e blacklista Notorious -
12 febbraio 2009, 20:15 di Mathiasparrow
Grazie a te :-)
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