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Baci rubati (1968)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Baci rubati: presente
Ritmo ritmo in Baci rubati: forte
Impegno impegno in Baci rubati: forte
Tensione tensione in Baci rubati: minimo
Erotismo erotismo in Baci rubati: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Baci rubati

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Baci rubati (voti: 41 media: 4,10) 41

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La trama

Siamo al terzo episodio delle "Avventure di Antoin Doinel" (così si intitola il libro tratto dai film di Truffaut che hanno questo personaggio come protagonista). Congedato dal servizio militare per insabilità di carattere (così avvenne allo stesso regista) Antoine sperimenta strani lavori e conosce l'amore... 

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 2010-04-19 08:17:48 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Se è vero che il percorso esistenziale di ognuno è determinato, a priori, dalla predestinazione, allora la propria strada può anche essere quella che prevede di sbagliare continuamente direzione e di ritentare ogni volta nuove vie, per poi andare incontro ad un ulteriore fallimento.  Tale è il curriculum lavorativo del giovane Antoine Doinel, una sorta di factotum al contrario, talmente privo di talenti e vocazioni da potersi adattare a qualunque mestiere: la nullità, in fondo, si presta ad essere spesa indifferentemente in qualunque campo. Poco male se il risultato è, in ogni caso, un disastro veloce e garantito; la sua vicenda insegna che ogni esperienza è solo una porzione del grande cammino, ed il traguardo finale che ci è assegnato si può raggiungere anche zigzagando tra gli errori. In fondo la vita è messa in moto dagli incontri casuali, che di solito sono, allo stesso tempo, deprecabili imprevisti e stuzzicanti occasioni. Nella filosofia autobiografica di François Truffaut, l’essenza della storia personale di ciascuno non va ricercata nei soliti momenti di bilancio, in cui riteniamo di dover appuntare, sulla mappa, le bandierine colorate delle vittorie e delle sconfitte; il significato del nostro stare al mondo si manifesta, invece,  nei segmenti intermedi, in cui l’intreccio delle nostre emozioni e delle circostanze esterne definisce il ruolo, i gesti e le espressioni del personaggio che dobbiamo interpretare. La sceneggiatura più difficile ed interessante è quella del divenire convulso, del dramma confuso, dello sviluppo incoerente, del turbine che solleva e sparge i germi del futuro latenti nel presente. Inutili sono quindi il controllo e la programmazione, poiché non sappiamo che cosa, agitando le mani, spargiamo intorno a noi nel vento; ed inutile è, in fondo, anche la nostalgia, perché ciò che viviamo oggi è il frutto di ciò che è avvenuto ieri. La risposta alla domanda Que reste-t-il è, dunque, tutto e niente:  l’infanzia dei 400 colpi non c’è più, perché il bambino è diventato un uomo; un giorno l’amore che fugge non ci sarà più, perché un’ingenua illusione di felicità si sarà evoluta in una matura consapevolezza dei propri limiti. Niente può tornare, perché tutto deve andare avanti; niente  è definitivo, perché tutto ciò che vive si trasforma. Guardare contemporaneamente al passato e all’avvenire non è un folle esercizio che dà il capogiro, bensì la saggia pratica di chi esamina lo stesso oggetto da diverse prospettive. Pazzo è davvero solo chi rimane con gli occhi fissi sull’hic et nunc, credendo di potervi restare eternamente fermo.
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SI

Opinioni su Baci rubati


2010-12-04 21:56:12 Opinione di almodovariana su "Baci rubati"
almodovariana

Un film bizzarro per certi aspetti, tragicomico come il protagonista Antoine Doinel, l'ex bambino dei "Quattrocento colpi" che diviene il simbolo di un modo di guardare un po' "sghembo" sul reale ,uno sguardo che non è quello dell'intellettuale ma che è venato di malinconia, inutili propositi e sentimenti ispiratissimi che finiscono in tragedia. Doinel è l'uomo di strada che non trova collocazione nella società e non ne soffre perché non persegue il successo.

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Baci rubati (1968)

nessun commento
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2010-05-19 23:41:57 Opinione di sasso67 su "Baci rubati"
sasso67

Baci rubati è una delle tante gemme della filmografia di Truffaut. È un piccolo film (ma solo quanto a mezzi materiali impiegati) romantico nell’accezione migliore del termine, malinconico e vitale al tempo stesso, singolarmente in consonanza con il joli mai.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Baci rubati (1968)

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2010-04-19 08:17:48 Opinione di OGM su "Baci rubati"
OGM

Se è vero che il percorso esistenziale di ognuno è determinato, a priori, dalla predestinazione, allora la propria strada può anche essere quella che prevede di sbagliare continuamente direzione e di ritentare ogni volta nuove vie, per poi andare incontro ad un ulteriore fallimento.  Tale è il curriculum lavorativo del giovane Antoine Doinel, una sorta di factotum al contrario, talmente privo di talenti e vocazioni da potersi adattare a qualunque mestiere: la...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Baci rubati (1968)

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2009-03-19 20:39:57 Opinione di mm40 su "Baci rubati"
mm40

Doinel, atto terzo. Il bambino dall'infanzia difficile dei Quattrocento colpi ed il ragazzino sognatore di Antoine e Colette è qui finalmente un uomo; anzi, si può dire un ometto, per i vent'anni che ha e per l'affetto che gli rivolge la sceneggiatura e la regia di Truffaut, che in Doinel-Léaud rivede il sè stesso di qualche anno prima. E infatti, come nei capitoli precedenti (e ne seguiranno altri due), le avventure di Doinel si ispirano direttamente alla vita concreta del regista, che...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Baci rubati (1968)

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2009-02-14 01:42:21 Opinione di mcoccinelli su "Baci rubati"
mcoccinelli

"Un signore, in casa di amici, apre la porta di una stanza da bagno e scopre una donna nuda: si ritira subito, chiude la porta e dice “Oh, scusi, signora”. Questa è educazione. Lo stesso signore, aprendo la stessa porta, scoprendo la stessa donna nuda, dice: “Oh, scusi, signore”. Questo è tatto" François Truffaut ha tatto nel raccontare le vicende di Antoine Doinel. Il terzo capitolo della saga è un film delizioso sulla ricerca di se stessi durante un'età che non è più...

voto al film: mcoccinelli assegna il voto ottimo a Baci rubati (1968)

2 commenti

2008-08-23 00:00:16 Opinione di LorCio su "Baci rubati"
LorCio

«Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard… Christine Darbon Christine Darbon Christine Darbon Christine Darbon Christine Darbon… Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard… Antoine Doinel Antoine Doinel Antoine Doinel Antoine Doinel…». È una scena memorabile quella che Jean Pierre Leaud regala davanti ad uno specchio esistenziale. Racchiude tutto l’essere Antoine Doinel. Quel suo vivere sempre in bilico, rimandare le decisioni perché...

voto al film: LorCio assegna il voto ottimo a Baci rubati (1968)

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2008-01-30 17:29:53 Opinione di bradipo68 su "Baci rubati"
bradipo68

Forse è uno dei film minori di Truffaut ma non per questo deve essere giudicato male.E'il terzo capitolo della saga dell'alterego del regista e diciamo che è un film abbastanza spensierato,senza seconde letture ma che conserva intatto il tocco leggero del maestro.Le esperienze di Antoine sono le esperienze di un ragazzo qualsiasi,siamo di fronte ad uno spaccato abbastanza realistico della vita di fine anni 60,Antoine non ha nulla di eccezionale ,è il perfetto prototipo di uomo...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Baci rubati (1968)


2008-01-04 23:13:28 Opinione di Bazin84 su "Baci rubati"
Bazin84

La mitezza e la dolcezza infantile di un Doinel in versione picaresca ci guidano in un film da bere tutto d'un fiato. Tratti di lirismo per un film che cela dietro le apparenze di un film francese d'intrattenimento, una lettura profonda della vita di un "Doinel" d'altri tempi.

voto al film: Bazin84 assegna il voto buono a Baci rubati (1968)



2007-10-16 18:45:43 Opinione di Pitter su "Baci rubati"
Pitter

voto al film: Pitter assegna il voto buono a Baci rubati (1968)


2007-04-28 18:52:00 Opinione di howl su "Baci rubati"
howl

il pikkolo Antoine dei 400 kolpi è kresciuto, ha avuto le sue prime esperienze in uno degli episodi de L'amore a vent'anni ed ora la sua storia kontinua intrisa di malinkonica dolcezza;alla disperata ricerka di un posto nel mondo, affronta un perkorso di krescita e di maturazione interiore ke lo porta ad una progressiva konsapevolezza di sé e al dubbio senza tempo:Que reste-t'il de nos amours?(kosa resta dei nostri amori?,kanzone/kolonna sonora di Trenet)

voto al film: howl assegna il voto sufficiente a Baci rubati (1968)




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