Baci rubati (1968)
Con Jean-Pierre Léaud, Delphine Seyrig, Michael Lonsdale
La trama
Siamo al terzo episodio delle "Avventure di Antoin Doinel" (così si intitola il libro tratto dai film di Truffaut che hanno questo personaggio come protagonista). Congedato dal servizio militare per insabilità di carattere (così avvenne allo stesso regista) Antoine sperimenta strani lavori e conosce l'amore...
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 2010-04-19 08:17:48 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
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2010-12-04 21:56:12 Opinione di almodovariana su "Baci rubati"
Un film bizzarro per certi aspetti, tragicomico come il protagonista Antoine Doinel, l'ex bambino dei "Quattrocento colpi" che diviene il simbolo di un modo di guardare un po' "sghembo" sul reale ,uno sguardo che non è quello dell'intellettuale ma che è venato di malinconia, inutili propositi e sentimenti ispiratissimi che finiscono in tragedia. Doinel è l'uomo di strada che non trova collocazione nella società e non ne soffre perché non persegue il successo.
voto al film: 
2010-05-19 23:41:57 Opinione di sasso67 su "Baci rubati"
Baci rubati è una delle tante gemme della filmografia di Truffaut. È un piccolo film (ma solo quanto a mezzi materiali impiegati) romantico nell’accezione migliore del termine, malinconico e vitale al tempo stesso, singolarmente in consonanza con il joli mai.
voto al film: 
2010-04-19 08:17:48 Opinione di OGM su "Baci rubati"
Se è vero che il percorso esistenziale di ognuno è determinato, a priori, dalla predestinazione, allora la propria strada può anche essere quella che prevede di sbagliare continuamente direzione e di ritentare ogni volta nuove vie, per poi andare incontro ad un ulteriore fallimento. Tale è il curriculum lavorativo del giovane Antoine Doinel, una sorta di factotum al contrario, talmente privo di talenti e vocazioni da potersi adattare a qualunque mestiere: la...
voto al film: 
2009-03-19 20:39:57 Opinione di mm40 su "Baci rubati"
Doinel, atto terzo. Il bambino dall'infanzia difficile dei Quattrocento colpi ed il ragazzino sognatore di Antoine e Colette è qui finalmente un uomo; anzi, si può dire un ometto, per i vent'anni che ha e per l'affetto che gli rivolge la sceneggiatura e la regia di Truffaut, che in Doinel-Léaud rivede il sè stesso di qualche anno prima. E infatti, come nei capitoli precedenti (e ne seguiranno altri due), le avventure di Doinel si ispirano direttamente alla vita concreta del regista, che...
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2009-02-14 01:42:21 Opinione di mcoccinelli su "Baci rubati"
"Un signore, in casa di amici, apre la porta di una stanza da bagno e scopre una donna nuda: si ritira subito, chiude la porta e dice “Oh, scusi, signora”. Questa è educazione. Lo stesso signore, aprendo la stessa porta, scoprendo la stessa donna nuda, dice: “Oh, scusi, signore”. Questo è tatto" François Truffaut ha tatto nel raccontare le vicende di Antoine Doinel. Il terzo capitolo della saga è un film delizioso sulla ricerca di se stessi durante un'età che non è più...
voto al film: 
2008-08-23 00:00:16 Opinione di LorCio su "Baci rubati"
«Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard… Christine Darbon Christine Darbon Christine Darbon Christine Darbon Christine Darbon… Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard… Antoine Doinel Antoine Doinel Antoine Doinel Antoine Doinel…». È una scena memorabile quella che Jean Pierre Leaud regala davanti ad uno specchio esistenziale. Racchiude tutto l’essere Antoine Doinel. Quel suo vivere sempre in bilico, rimandare le decisioni perché...
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2008-01-30 17:29:53 Opinione di bradipo68 su "Baci rubati"
Forse è uno dei film minori di Truffaut ma non per questo deve essere giudicato male.E'il terzo capitolo della saga dell'alterego del regista e diciamo che è un film abbastanza spensierato,senza seconde letture ma che conserva intatto il tocco leggero del maestro.Le esperienze di Antoine sono le esperienze di un ragazzo qualsiasi,siamo di fronte ad uno spaccato abbastanza realistico della vita di fine anni 60,Antoine non ha nulla di eccezionale ,è il perfetto prototipo di uomo...
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2008-01-04 23:13:28 Opinione di Bazin84 su "Baci rubati"
La mitezza e la dolcezza infantile di un Doinel in versione picaresca ci guidano in un film da bere tutto d'un fiato. Tratti di lirismo per un film che cela dietro le apparenze di un film francese d'intrattenimento, una lettura profonda della vita di un "Doinel" d'altri tempi.
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2007-04-28 18:52:00 Opinione di howl su "Baci rubati"
il pikkolo Antoine dei 400 kolpi è kresciuto, ha avuto le sue prime esperienze in uno degli episodi de L'amore a vent'anni ed ora la sua storia kontinua intrisa di malinkonica dolcezza;alla disperata ricerka di un posto nel mondo, affronta un perkorso di krescita e di maturazione interiore ke lo porta ad una progressiva konsapevolezza di sé e al dubbio senza tempo:Que reste-t'il de nos amours?(kosa resta dei nostri amori?,kanzone/kolonna sonora di Trenet)
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