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Opinioni del pubblico su Baci rubati





L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Baci rubati (1968)

19 aprile 2010 Opinione di OGM su "Baci rubati"
OGM

Se è vero che il percorso esistenziale di ognuno è determinato, a priori, dalla predestinazione, allora la propria strada può anche essere quella che prevede di sbagliare continuamente direzione e di ritentare ogni volta nuove vie, per poi andare incontro ad un ulteriore fallimento.  Tale è il curriculum lavorativo del giovane Antoine Doinel, una sorta di factotum al contrario, talmente privo di talenti e vocazioni da potersi adattare a qualunque mestiere: la nullità, in fondo, si presta ad essere spesa indifferentemente in qualunque campo. Poco male...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Baci rubati (1968)

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26 maggio 2012 Opinione di antonio de curtis su "Baci rubati"
antonio de curtis

Il terzo film in cui il regista François Truffaut ritrova il personaggio di Antoine Doinel, interpretato dal suo attore "feticcio" Jean-Pierre Léaud (qui bravissimo). Pur realizzato nel pieno della contestazione giovanile del '68, il film è totalmente lontano dal clima politico/sociale e concentrato sulle vicissitudini del protagonista, raccontate con una chiave umoristica che nasconde un'amarezza di fondo.

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Baci rubati (1968)


4 dicembre 2010 Opinione di almodovariana su "Baci rubati"
almodovariana

Un film bizzarro per certi aspetti, tragicomico come il protagonista Antoine Doinel, l'ex bambino dei "Quattrocento colpi" che diviene il simbolo di un modo di guardare un po' "sghembo" sul reale ,uno sguardo che non è quello dell'intellettuale ma che è venato di malinconia, inutili propositi e sentimenti ispiratissimi che finiscono in tragedia. Doinel è l'uomo di strada che non trova collocazione nella società e non ne soffre perché non persegue il successo.

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Baci rubati (1968)

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19 maggio 2010 Opinione di sasso67 su "Baci rubati"
sasso67

Baci rubati è una delle tante gemme della filmografia di Truffaut. È un piccolo film (ma solo quanto a mezzi materiali impiegati) romantico nell’accezione migliore del termine, malinconico e vitale al tempo stesso, singolarmente in consonanza con il joli mai.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Baci rubati (1968)

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19 aprile 2010 Opinione di OGM su "Baci rubati"
OGM

Se è vero che il percorso esistenziale di ognuno è determinato, a priori, dalla predestinazione, allora la propria strada può anche essere quella che prevede di sbagliare continuamente direzione e di ritentare ogni volta nuove vie, per poi andare incontro ad un ulteriore fallimento.  Tale è il curriculum lavorativo del giovane Antoine Doinel, una sorta di factotum al contrario, talmente privo di talenti e vocazioni da potersi adattare a qualunque mestiere: la...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Baci rubati (1968)

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19 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Baci rubati"
mm40

Doinel, atto terzo. Il bambino dall'infanzia difficile dei Quattrocento colpi ed il ragazzino sognatore di Antoine e Colette è qui finalmente un uomo; anzi, si può dire un ometto, per i vent'anni che ha e per l'affetto che gli rivolge la sceneggiatura e la regia di Truffaut, che in Doinel-Léaud rivede il sè stesso di qualche anno prima. E infatti, come nei capitoli precedenti (e ne seguiranno altri due), le avventure di Doinel si ispirano direttamente alla vita concreta del regista, che...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Baci rubati (1968)

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14 febbraio 2009 Opinione di mcoccinelli su "Baci rubati"
mcoccinelli

"Un signore, in casa di amici, apre la porta di una stanza da bagno e scopre una donna nuda: si ritira subito, chiude la porta e dice “Oh, scusi, signora”. Questa è educazione. Lo stesso signore, aprendo la stessa porta, scoprendo la stessa donna nuda, dice: “Oh, scusi, signore”. Questo è tatto" François Truffaut ha tatto nel raccontare le vicende di Antoine Doinel. Il terzo capitolo della saga è un film delizioso sulla ricerca di se stessi durante un'età che non è più...

voto al film: mcoccinelli assegna il voto ottimo a Baci rubati (1968)

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23 agosto 2008 Opinione di LorCio su "Baci rubati"
LorCio

«Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard… Christine Darbon Christine Darbon Christine Darbon Christine Darbon Christine Darbon… Fabienne Tabard Fabienne Tabard Fabienne Tabard… Antoine Doinel Antoine Doinel Antoine Doinel Antoine Doinel…». È una scena memorabile quella che Jean Pierre Leaud regala davanti ad uno specchio esistenziale. Racchiude tutto l’essere Antoine Doinel. Quel suo vivere sempre in bilico, rimandare le decisioni perché...

voto al film: LorCio assegna il voto ottimo a Baci rubati (1968)

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30 gennaio 2008 Opinione di bradipo68 su "Baci rubati"
bradipo68

Forse è uno dei film minori di Truffaut ma non per questo deve essere giudicato male.E'il terzo capitolo della saga dell'alterego del regista e diciamo che è un film abbastanza spensierato,senza seconde letture ma che conserva intatto il tocco leggero del maestro.Le esperienze di Antoine sono le esperienze di un ragazzo qualsiasi,siamo di fronte ad uno spaccato abbastanza realistico della vita di fine anni 60,Antoine non ha nulla di eccezionale ,è il perfetto prototipo di uomo...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Baci rubati (1968)



4 gennaio 2008 Opinione di Bazin84 su "Baci rubati"
Bazin84

La mitezza e la dolcezza infantile di un Doinel in versione picaresca ci guidano in un film da bere tutto d'un fiato. Tratti di lirismo per un film che cela dietro le apparenze di un film francese d'intrattenimento, una lettura profonda della vita di un "Doinel" d'altri tempi.

voto al film: Bazin84 assegna il voto buono a Baci rubati (1968)


16 ottobre 2007 Opinione di Pitter su "Baci rubati"
Pitter

voto al film: Pitter assegna il voto buono a Baci rubati (1968)



28 aprile 2007 Opinione di howl su "Baci rubati"
howl

il pikkolo Antoine dei 400 kolpi è kresciuto, ha avuto le sue prime esperienze in uno degli episodi de L'amore a vent'anni ed ora la sua storia kontinua intrisa di malinkonica dolcezza;alla disperata ricerka di un posto nel mondo, affronta un perkorso di krescita e di maturazione interiore ke lo porta ad una progressiva konsapevolezza di sé e al dubbio senza tempo:Que reste-t'il de nos amours?(kosa resta dei nostri amori?,kanzone/kolonna sonora di Trenet)

voto al film: howl assegna il voto sufficiente a Baci rubati (1968)


9 dicembre 2005 Opinione di dueinglesi su "Baci rubati"
dueinglesi

voto al film: dueinglesi assegna il voto buono a Baci rubati (1968)



30 novembre 2005 Opinione di LReno su "Baci rubati"
LReno

Non è un capolavoro; è un film molto gradevole sulle (dis)avventure di Antoine Doinel (bravo il protagonista), individuo al tempo stesso buffo, simpatico, tenero, sfigato, impacciato, insomma il classico "impiastro". Comunque il film ideale per una serata infrasettimanale; la giornata è stata pesante, fuori fa un freddo cane eppure si esce dal cinema canticchiando "Que reste-t-il de nos amours".

voto al film: LReno assegna il voto buono a Baci rubati (1968)


27 settembre 2005 Opinione di nico80 su "Baci rubati"
nico80

7

voto al film: nico80 assegna il voto nd a Baci rubati (1968)



23 aprile 2005 Opinione di mise en scene 88 su "Baci rubati"
mise en scene 88

La saga di Truffaut su Antoine Doinel è forse una delle saghe più belle della storia del cinema. Dopo I 400 colpi e il corto Antoine e Colette , Baci Rubati è il terzo film . Una commedia bella, frizzante, sensuale, romantica, enigmatica ... Un grande Jean-Pierre Léaud.

voto al film: mise en scene 88 assegna il voto buono a Baci rubati (1968)


2 dicembre 2004 Opinione di barryegan983 su "Baci rubati"
barryegan983

All'insegna di una leggerezza che è un marchio di fabbrica, arriva il capitolo della saga "Antoine Doinel" più gioviale e scanzonato. Antoine Doinel si guarda allo specchio e inizia a pronunciare i nomi delle due donne che gli assillano i pensieri, poi, indeciso, inizia a ripetersi il suo di nome, fino all'esasperazione: è la magia di un feeling insuperabile tra Truffaut e Leaud, che ha fatto di questa saga un momento parallelo, una deviazione felice e purificatoria col cinema. Veloce e...

voto al film: barryegan983 assegna il voto buono a Baci rubati (1968)





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