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Opinione di mcoccinelli su Baci rubati





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14/02/2009 voto al film: voto ottimo

Sul film

"Un signore, in casa di amici, apre la porta di una stanza da bagno e scopre una donna nuda: si ritira subito, chiude la porta e dice “Oh, scusi, signora”. Questa è educazione. Lo stesso signore, aprendo la stessa porta, scoprendo la stessa donna nuda, dice: “Oh, scusi, signore”. Questo è tatto" François Truffaut ha tatto nel raccontare le vicende di Antoine Doinel. Il terzo capitolo della saga è un film delizioso sulla ricerca di se stessi durante un'età che non è più l'adolescenza ma non è ancora la maturità. Antoine possiede l'ingenuità propria dei fanciulli e attraverso i suoi occhi il regista mostra una società nella quale è difficile trovare posto. Il tocco è magico: divertente quando il protagonista si improvvisa investigatore privato, geniale nella scena dello specchio, intelligente e leggero quando la signora Tabard si presenta a casa di Antoine e delicato mentre "la macchina sale le scale" nel finale. In pochi fotogrammi Truffaut esprime tutta l'ipocrisia del mondo piccolo borghese quando Antoine viene fatto entrare in casa mentre Christine esce dalla porta sul retro; invece sembra disinteressarsi alle manifestazioni studentesche che non trovano spazio nonostante il film sia del '68.


SI

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